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      <title>DONNA  by </title>
      <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks</link>
      <description>STELLA SILVAGNO </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-12-22 08:57:32 UTC</pubDate>
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         <title>GEOGRAFIA: LE DONNE GIRAFFA </title>
         <author>stellasilvagno</author>
         <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks/wish/1422511209</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>In Asia,a nord-ovest della Thailandia, al confine con la Birmania, sorgono i villaggi di alcune tribù KAYAN: sono chiamati anche Padaung che in lingua birmana vuole dire "collo lungo". Sono conosciuti come&nbsp; le tribù delle DONNE GIRAFFA, per gli anelli di ottone che portano al collo fin da bambine.</div><div>All'età di 5 anni le bambine iniziano a indossare il primo anello.</div><div>Il collo si allunga di anno in anno con l'aggiunta di anelli: è un allungamento apparente perché in realtà sono le clavicole che si abbassano e si schiacciano per la pressione degli anelli e del peso del capo e quindi sembra che il collo sia lunghissimo per una illusione ottica.</div><div>Tutto questo provoca danni sia alle clavicola che alla colonna vertebrale e i muscoli sono così indeboliti che se si togliessero gli anelli dopo tanti anni, le donne non riuscirebbero&nbsp; più a sorreggere la testa.</div><div>La rimozione degli anelli è una punizione prevista per l'adulterio e la donna sarà costretta a trascorrere il resto della sua vita sdraiata.</div><div>Ci sono varie teorie sull'origine di questa usanza:</div><ul><li>un sistema pensato per difendere le donne dagli attacchi delle tigri,</li><li>un collo più lungo è un simbolo di grande bellezza e ricchezza e quindi un modo per attrarre gli uomini e sposarsi con famiglie ricche.</li></ul><div>Oggi per le donne del Kayah gli anelli di ottone servono per rendere attraente la persona, sono un simbolo di bellezza.</div><div>Le donne giraffa vogliono differenziarsi da altre minoranze, affermando la loro posizione sociale proprio con questi accessori.</div><div>Negli ultimi anni le donne giraffa costituiscono un'attrazione turistica: le agenzie di viaggio portano i turisti a vedere questi villaggi e i turisti devono pagare un ingresso di 250 bath e poi acquistare prodotti artigianali locali, fatti a mano dai Kayan: questi soldi verranno divisi tra le tribù e il governo e rappresentano l'unica fonte di sopravvivenza del popolo Kayan.</div><div>Quindi secondo molte organizzazioni umanitarie non è solo il legame con le tradizioni a spingere le donne giraffa a continuare ad indossare gli anelli di metallo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-15 18:16:51 UTC</pubDate>
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         <title>LA DONNA</title>
         <author>stellasilvagno</author>
         <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks/wish/1422558552</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Ho scelto il tema della DONNA per parlare di come le donne hanno lottato per secoli per ottenere diritti pari a quelli degli uomini: sono scese nelle piazze con scioperi e rivolte per dare a noi questi diritti che ci fanno vivere una realtà diversa da quella che hanno vissuto loro.</div><div>Ancora oggi non tutte le donne hanno l'indipendenza e la libertà, in alcuni Paesi sono ancora costrette ad obbedire e molti uomini sono ancora convinti di essere superiori e di poter comandare, basta pensare a quanti femminicidi si sentono ai telegiornali.</div><div>Ma le donne oggi sono una parte fondamentale della società, sono istruite, fanno molti lavori pari agli uomini, sono dirigenti di grandi aziende, sono piloti di aerei: sono finalmente rispettate!</div><div>Ma la lotta non è ancora finita e anche io continuerò a lottare per farmi sempre rispettare!</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-15 18:26:18 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA: LE SUFFRAGETTE</title>
         <author>stellasilvagno</author>
         <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks/wish/1422590683</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Si chiamano SUFFRAGETTE le donne che parteciparono al movimento per il voto femminile nel 1800.</div><div>In generale questo termine si usa per indicare qualsiasi donna che ha combattuto per conquistare i suoi diritti.</div><div>I primi movimenti per l'uguaglianza delle donne erano già nati durante la Rivoluzione Francese: la donna che lottò per questo fu Olympe de Gouge e fu ghigliottinata durante la rivoluzione.</div><div>Anche in Inghilterra le donne iniziarono a manifestare per conquistare il proprio posto nella società e non essere considerate soltanto "donne di casa".</div><div>Nel 1835 le donne riuscirono a conquistare il diritto di voto alle elezioni locali.</div><div>Il vero e proprio movimento delle Suffragette è nato nel Regno Unito nel 1872: il primo episodio c'è stato con Emmeline Pankurst che ha protestato in favore delle donne e per questo è stata arrestata .</div><div>Il movimento delle Suffragette diventò molto&nbsp; attivo e a volte violento: le donne si incatenarono&nbsp; alle ringhiere delle città,&nbsp; incendiarono le cassette postali e le imbrattarono con la marmellata, distrussero vetrine e negozi,...</div><div>Gli scontri con la polizia divennero duri e gli arresti frequenti: il carcere era duro e le donne in carcere iniziarono per protesta lo sciopero della fame seguendo l'esempio di Marion Dumlop .</div><div>La polizia del carcere decise di fare l'alimentazione forzata: una tortura!</div><div>Le donne venivano legate e obbligate ad aprire la bocca e tramite un imbuto o un sondino venivano obbligate a mangiare.</div><div>L'opinione pubblica, anche maschile, cominciò a indignarsi per queste torture: una suffragetta, nel 1913, arrivò a suicidarsi buttandosi sotto la carrozza di re Giorgio V, pur di non andare in carcere.</div><div>Le donne non volevano solo il diritto di voto ma pretendevano di essere pari agli uomini: insegnare nelle scuole superiori, poter svolgere le stesse professioni degli uomini, avere uguali diritti e doveri, avere gli stessi trattamenti economici…</div><div>Durante la Prima Guerra Mondiale molte donne hanno potuto dimostrare a tutti quanto valevano: gli uomini partivano per la guerra e le donne dovevano occuparsi di tutto quello di cui prima si occupavano i loro padri, fratelli o mariti.</div><div>Così, nel 1918, il parlamento del Regno Unito approvò il diritto di voto per le mogli dei capofamiglia che avevano più di 30 anni.</div><div>Nel 1928 il suffragio&nbsp; fu esteso a tutte le donne del Regno Unito con età superiore ai 21 anni.</div><div>Poi il diritto al voto delle donne si estese ad altri paesi Europei e del mondo.</div><div>In Italia il suffragio ci sarà solo alla fine della Seconda Guerra Mondiale nel 1946.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-15 18:33:08 UTC</pubDate>
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         <title>MATEMATICA: LA DONNA E IL RAPPORTO CON LA MATEMATICA &quot;DONNE E STEM&quot;</title>
         <author>stellasilvagno</author>
         <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks/wish/1422642005</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Con la parola STEM si intendono le materie: scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.</div><div>Nel mondo 4 laureati su 10, nelle materie STEM, sono donne.</div><div>Si parla di "gender gap" (divario tra genere maschile e femminile) sia&nbsp; nell'istruzione che nel lavoro.</div><div>Le donne che si sono dedicate alla matematica e&nbsp; alla scienza nelle diverse epoche sono veramente poche: quelle che sono riuscite ad affermarsi in questo campo ci sono riuscite combattendo contro molti pregiudizi.</div><div>Oggi, nonostante si parli di pari opportunità, la differenza tra uomo e donna influenza ancora lo studio e di conseguenza il lavoro.</div><div>Per molti secoli l'unica istruzione concessa alle donne era quella dei conventi e si basava su materie umanistiche.</div><div>La donna non poteva frequentare licei e università e questo fino all'inizio del XX secolo.</div><div>Era raro trovare una donna specializzata in matematica o fisica ma più probabile trovare una donna scrittrice.</div><div>Fortunatamente, con il tempo, la donna è riuscita a uscire da questa posizione di inferiorità e a potersi dedicare alla scienza ma ancora oggi le donne tendono a non frequentare facoltà scientifiche, che oggi chiamiamo appunto STEM.</div><div>Diversi studi hanno evidenziato che alle ragazze piace meno la matematica e hanno minore stima delle proprie capacità matematiche.</div><div>Nel 2011 le donne iscritte all'università sono state il 59%: ma le donne tendono a scegliere materie umanistiche, che danno accesso a occupazioni lavorative meno pagate, rispetto a discipline scientifiche ed economiche, che danno accesso a lavori meglio retribuiti.</div><div>Le donne laureate in materie STEM nel 2011 sono state il 29,6% per ingegneria e il 38% per matematica, fisica e informatica.</div><div>Nel 2018-2019 le donne iscritte all'università sono state il 55% : iscritte ai corsi STEM erano il 37%.</div><div>È vero che tra gli iscritti alle facoltà STEM ci sono sempre più ragazzi che ragazze&nbsp; ma nel corso degli anni si sta verificando una crescita nelle scelte delle facoltà STEM da parte delle ragazze.</div><div>Lo "stereotipo" che le ragazze siano meno brave o abbiano scarsa attitudine in matematica ha conseguenze non solo sui percorsi di studio ma anche sul lavoro delle donne.</div><div>Per superare questo "stereotipo" bisogna:</div><ul><li>Incentivare i buoni risultati in matematica</li><li>Ricordare che la matematica non è più difficile di altre discipline e come in tutte le materie con l'impegno è possibile raggiungere i risultati</li><li>Proporre esempi positivi di matematici famosi, non solo uomini come Pitagora, Newton, Einstein, ma anche donne come Marie Curie e Samantha Cristoforetti</li><li>Non frenare ma incentivare lavori come il chimico, l'ingegnere, il fisico o addirittura l'astronauta.</li></ul><div>Soprattutto quest'ultimo punto è importante perché le materie STEM aprono la porta a lavori più remunerativi, di responsabilità e di dirigenza.&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br><br>IL MIO RAPPORTO CON LA MATEMATICA:</div><div>Io pensavo di non farcela, di non capire la matematica perché, alle elementari, non riuscivo mai a risolvere i problemi, anche quelli facili:&nbsp; sbagliavo sempre, solo leggere il testo del problema mi faceva già entrare in ansia e chiedevo subito un aiuto, avevo paura a provarci da sola!</div><div>Poi, facendone tanti, ho iniziato a capirli, riuscivo a leggere il testo e con dei disegni cercavo di risolverli: non mi facevano più paura!</div><div>Adesso, soprattutto con i problemi di geometria, vedo che riesco a provare a risolverli da sola, anche sbagliando, ma ci provo da sola, forse perchè inizio a credere più in me stessa.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-15 18:43:51 UTC</pubDate>
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         <title>SCIENZE: LA SCIENZA IN &quot;ROSA&quot;</title>
         <author>stellasilvagno</author>
         <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks/wish/1422666635</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Ripercorrendo la storia dell'emancipazione delle donne si scopre che l'accesso al mondo scientifico non è stato facile per le donne.</div><div>La storia delle donne nella cultura e nella vita civile è stata una storia di emarginazione fino alla fine dell'Ottocento e in gran parte ancora fino alla metà del Novecento.</div><div>Malgrado le difficoltà incontrate, non sono poche le scienziate che hanno portato importanti contributi allo sviluppo della scienza.</div><div>La prima “scienziata” della storia è considerata Ipazia, matematica e astronoma, nata ad Alessandria d'Egitto intorno al 370. Viveva con il padre che era un matematico e un filosofo e studiò nell'enorme biblioteca d'Alessandria. Aveva formulato ipotesi sul movimento della terra, inventò l’astrologia, il planisfero e l'idroscopio. Visse in un periodo di fanatismo, di ripudio della cultura e della scienza. Lottava per la libertà di pensiero e per l'indipendenza della donna. Per questo venne lapidata: non piaceva che una donna istruita girasse per la città insegnando la libertà&nbsp; di pensiero.</div><div>Nel Medioevo si affermò una monaca, Ildegarda di Bingen, filosofa e scienziata naturalista.</div><div>Le prime donne che frequentavano l'università dovevano entrare da un ingresso secondario.&nbsp;<br>In Italia la fisica Laura Bassi e la matematica Maria Gaetana Agnesi ebbero accesso all'università di Bologna e divennero docenti. La Bassi è stata la prima donna italiana ed europea ad andare in cattedra.</div><div>Anche Lise Meitner occupò&nbsp; una cattedra di fisica all'università di Berlino&nbsp; ma i colleghi misero un biglietto sulla sua&nbsp; porta con scritto" fisica cosmetica"...per dire che era meglio che si dedicasse alla cipria e ai rossetti e non agli atomi.</div><div>Rosalind Franklin è stata il primo essere umano a vedere con i propri occhi il DNA: laureata in fisica, lavorava da sola, si costruiva gli strumenti di lavoro e riuscì a fotografare i filamenti di DNA.</div><div>Il suo lavoro fu rubato dal superiore di Rosalind , Maurice Wilkins.</div><div>A soli 38 anni muore, nel 1958 per un tumore.</div><div>Non ebbe mai un premio, non diventò mai famosa: nel 1962 Wilkins e i suoi collaboratori vincono il Premio Nobel per la Medicina per la scoperta della struttura del DNA e non riconobbero mai il contributo di Rosalind Franklin.</div><div>Rare sono le donne-scienziate che hanno avuto il giusto&nbsp; riconoscimento&nbsp; per il contributo allo sviluppo delle conoscenze scientifiche.</div><div>C'è una scienziata che ha atteso 35 anni per vedere riconosciuto il suo lavoro: Barbara McClintock.</div><div>Marie Curie studiò la radioattività, un lavoro estenuante che la portò a vincere il Premio Nobel per la fisica per la scoperta e l'analisi della radioattività naturale nel 1903. Poi nel 1911 vinse un secondo Premio Nobel per la chimica, per l'isolamento del radio e del polonio.</div><div>Nonostante i suoi riconoscimenti, la fama mondiale e le sue imprese scientifiche non fu mai ammessa all'Accademia Francese delle Scienze perchè i suoi membri non accettavano che una donna facesse parte del loro gruppo.</div><div>Dopo la sua morte la figlia maggiore vinse anche lei un premio Nobel per la Chimica insieme al marito.</div><div>Rita Levi Montalcini è una donna che ha dedicato la sua vita allo studio, alla ricerca e all 'istruzione.&nbsp;<br>Nel 1953 scopre il fattore di crescita nervoso(NFG): importante per la comprensione di gravi malattie che colpiscono il sistema nervoso come l'Alzheimer, la sclerosi e i tumori al cervello.</div><div>Per questa scoperta vince il Premio Nobel&nbsp; per la medicina nel 1986.</div><div>In Italia, Margherita Hack, è stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico. Il Premio Nobel non lo ha mai desiderato più di tanto ma si è sempre interessata di politica e si è battuta per uno Stato in grado di rispettare i più deboli.</div><div>Le donne si sono insinuate nella scienza poco alla volta, prima sono state sorelle o figlie di scienziati, poi mogli di scienziati….poi donne&nbsp; che si sono dedicate allo studio scientifico come scopo di vita.</div><div>Dal Medioevo a oggi ci sono state donne&nbsp; che hanno provveduto a fornirci teorie, ricerche e scoperte che&nbsp; ancora oggi dominano&nbsp; il mondo delle scienze:&nbsp;<br>LA DONNA QUANDO CREDE IN SE STESSA&nbsp; E NELLE SUE POTENZIALITÀ CREA QUALCOSA DI ESSENZIALE.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-15 18:49:36 UTC</pubDate>
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         <title>INGLESE: MALALA YOUSAFZAI</title>
         <author>stellasilvagno</author>
         <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks/wish/1422713181</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div><div>Malala is a Pakistani girl and was born on July 12, 1997 in Mingore in Pakistan.</div><div>Her first name Malala means Grief-Stricken and it derives from the name of Malalai of Maiwand who was a famous poet and warrior woman from Southern Pakistan.</div><div>She grew up in Swat Valley.</div><div>Her family consists of her father Ziauddin Yousafzai, a poet and school owner, her mother and two younger brothers Kmishiu and Atai.</div><div>Malala is a Pakistani Activist for the right to female education in her country.</div><div>When she was 11, she wrote a blog in which she told about the difficult situation of the city where she lived where the Taliban set fire to girls' school.</div><div>She wrote:" Even if they come to kill me, I'll tell them&nbsp; they're wrong: education is our right ".</div><div>For this reason in 2012 a Taliban gunman pointed a pistol at her head and fire, while she was getting on the school bus.</div><div>She was operated on by surgeons and she was transferred to a Hospital in England which offered to treat her.</div><div>After a long hospitalization and a lot of pain she returned to smile.</div><div>She continued to fight for women's rights by explaining that: "one child, one teacher, one book and a pen can change the world ".</div><div>When she was 16, in 2013 she spoke at the Gloss Bilading in New York.</div><div>In a speech she addressed the Taliban saying that:&nbsp;</div><div>" If they think they will silence us with the use of bullets, they have not succeeded ".</div><div>In 2014 Malala received the Nobel Prize for Peace and she is the youngest woman to receive this prize, but in Pakistan there are still protests against her.</div><div>The Taliban convicted of her attempted murder were released from prison.</div><div>Nowadays Malala studies at Oxford University and she dreams of returning to her homeland.</div><div>Her own story is a story of courage, of fight and defiance against the Taliban in Pakistan.</div><div>She is a symbol of freedom, emancipation and struggle for her rights.</div><div>Malala is a little girl who has become a woman who can change the world.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-15 19:00:38 UTC</pubDate>
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         <title>EDUCAZIONE FISICA: NUOTO-FEDERICA PELLEGRINI</title>
         <author>stellasilvagno1</author>
         <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks/wish/1453129815</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Federica Pellegrini è nata il 5 agosto 1988 a Milano ed è una nuotatrice italiana specializzata nello stile libero.</div><div>Ha iniziato a nuotare giovanissima e a soli 7 anni inizia a farsi notare nelle gare locali e a 13 anni nelle gare nazionali con la "Serenissima di Mestre".</div><div>Tre anni dopo, nel 2004, la Squadra Nazionale Italiana la convoca per le Olimpiadi di Atene, dove vince la medaglia d'argento nei 200 metri stile libero: a soli 16 anni è salita sul podio Olimpico ed è stata la più giovane nuotatrice italiana.</div><div>Dopo partecipa ai mondiali di Montreal e vince un'altra medaglia d'argento.</div><div>Nel 2007, ai mondiali di Melbourne, stabilisce un nuovo record italiano nei 400 metri stile libero.</div><div>L'anno dopo, nel 2008, partecipa alle Olimpiadi di Pechino e vince la medaglia d'oro nei 200 metri stile libero.</div><div>Partecipa alle Olimpiadi di Londra nel 2012 ma non vince, si classifica quinta, anche alle Olimpiadi di Rio nel 2016 non riesce a vincere.</div><div>Si pensa a un suo ritiro dalle gare, invece lei continuerà a nuotare.</div><div>Nel 2017, ai mondiali di Budapest, vince la medaglia d'oro: è il terzo oro mondiale nei 200 metri stile libero.</div><div>Ha un record assoluto: 7 medaglie iridate consecutive.</div><div>Ha vinto:</div><ul><li>11 medaglie mondiali, di cui 6 Ori,</li><li>&nbsp;3 medaglie olimpiche, di cui due Ori e un Argento,</li><li>&nbsp;15 medaglie europee di cui 7 Ori.</li></ul><div>Federica Pellegrini è la PRIMA DONNA ad aver vinto una medaglia d'oro nel nuoto alle Olimpiadi di Pechino: è chiamata la DIVINA del nuoto azzurro perché è la più forte!</div><div>È una ragazza che ama i tatuaggi, ne ha 10 , è anche un noto personaggio televisivo, si vede in molte campagne pubblicitarie come quella dello shampoo ed è anche uno dei giudici della trasmissione televisiva "Italia's Got Talent".</div><div>Ha scritto due libri: "Mamma, posso farmi il piercing" e "Il mio stile libero".</div><div>Parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo che sono saltate nel 2020 a causa del Covid, poi ha detto che si ritirerà dalle gare.&nbsp; &nbsp; &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-23 18:26:46 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>ITALIANO: LUCIA MONDELLA DEI &quot;PROMESSI SPOSI&quot; e SCRITTRICE &quot;ALDA MERINI&quot;</title>
         <author>stellasilvagno1</author>
         <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks/wish/1460077732</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Lucia Mondella è la figura femminile del romanzo "I promessi sposi" di Alessandro Manzoni. È un romanzo storico ambientato nella Lombardia del 600 che racconta la storia d'amore di due ragazzi Lucia e Renzo e le loro disavventure per riuscire finalmente a sposarsi.</div><div>Lucia è una ragazza del popolo, umile, semplice, con un carattere riservato, infatti non ama stare al centro dell'attenzione.</div><div>Ha una bellezza modesta, capelli lunghi e bruni, è fresca senza avere niente di eccezionale e questa bellezza non giustifica la passione morbosa da parte di Don Rodrigo che ha deciso di sedurla per una scommessa fatta con il cugino.</div><div>Lucia ha circa 20 anni, è orfana del padre e vive con la mamma Agnese, lavora nella filanda come filatrice, sembra fragile e indifesa, ma in realtà ha una profonda fede nella Provvidenza che la sosterrà in tutta la sua vicenda.</div><div>Lucia è la promessa sposa di Renzo e le nozze sono impedite proprio dal signorotto Don Rodrigo.</div><div>La figura di Lucia appare nel romanzo al secondo capitolo quando Renzo la raggiunge per informarla del mancato matrimonio: lei è del tutto passiva, non ha spirito di iniziativa e quando Renzo vuole trascinarla in un "matrimonio a sorpresa" lei accetta purché non si arrabbi.</div><div>Verrà fatta prigioniera nel castello dell'Innominato e lì farà un voto di castità che verrà sciolto da frate Cristoforo alla fine del romanzo.&nbsp;</div><div>Questo frate è il confessore di Lucia e lei ha molta fiducia in lui infatti all'inizio solo a lui rivela di essere stata importunata da Don Rodrigo.</div><div>Lucia ha un carattere puro innocente e immacolato e non potrà mai compiere azioni che potrebbero offendere o andare contro la volontà Divina per questo è considerata una sorta di guida morale.</div><div><br></div><div>Nel romanzo Manzoni descrive i paesaggi della sua terra, tanto amata e fonte di ispirazione: la Lombardia.</div><div>Il romanzo inizia infatti con queste parole: "Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno,……</div><div>La Lombardia è fonte di ispirazione non solo per Alessandro Manzoni ma anche per una scrittrice e poetessa più contemporanea, Alda Merini, che ha scritto capolavori come "La terra Santa" e "Superba è la notte", raccolte di poesie molto suggestive.</div><div>Alda Merini è nata a Milano il 21 marzo 1921, la sua infanzia non è stata sempre facile: molto sensibile, è molto brava a scuola, il papà la invoglia a studiare ma la mamma no, le vieta di leggere, vuole solo che diventi una brava moglie e una brava mamma.</div><div>Fin da giovanissima si dedica alla scrittura dando alla luce le sue prime opere, ma nel 1947, appena adolescente, iniziano i problemi psicologici.</div><div>Viene ricoverata per un mese con la diagnosi di "Disturbo Bipolare".</div><div>Pochi anni dopo muoiono i genitori e lei entra in depressione.</div><div>Si sposa e ha 4 figlie che però vengono presto affidate ad altre famiglie a causa delle sue condizioni di salute instabili.</div><div>Nel 1964 viene ricoverata e, a parte qualche uscita, vi rimane circa 12 anni: continuerà a soffrire di problemi mentali per tutta la vita.&nbsp;</div><div>Muore a Milano nel 2009, a 78 anni, per un tumore osseo.</div><div>Alda Merini è stata una donna coraggiosa, oggi sul portone della sua casa, sui Navigli, c'è una targa che la ricorda.</div><div>Una delle figlie, Barbara, ha detto che era una madre difficile, che odiava la sua scelta di dedicarsi alla poesia, perché proprio la poesia (più che la follia) l'hanno portata a trascurare la famiglia: solo quando stava per morire è riuscita a capire la mamma!</div><div>Molte frasi di Alda sono diventate famose e amate da tutti:</div><ul><li>La miglior vendetta è la felicità, non c'è niente che faccia più impazzire la gente, che vederti felice!</li><li>La cattiveria è degli sciocchi, di quelli che non hanno ancora capito che non vivremo in eterno.</li><li>Quelle come me guardano avanti anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro .</li><li>Io vorrei essere aiutata, ma non a capire, perché ho capito fin troppo!</li><li>Illumino spesso gli altri ma io rimango sempre al buio.</li><li>Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza!</li></ul><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 15:26:56 UTC</pubDate>
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      <item>
         <title>EDUCAZIONE CIVICA: ANORESSIA E BULIMIA.</title>
         <author>stellasilvagno1</author>
         <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks/wish/1460133309</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>L'anoressia e la bulimia sono disturbi alimentari, vere e proprie malattie, caratterizzate da una eccessiva preoccupazione per il proprio peso e per le forme del corpo.</div><div>Sono espressione di un profondo malessere interiore.</div><div>Colpiscono soprattutto adolescenti e giovani adulti, dai 15 ai 30 anni, con una prevalenza maggiore nelle donne.</div><div>La persona affetta da anoressia vuole limitare o addirittura evitare del tutto l'assunzione di cibo.</div><div>La persona bulimica vuole resistere al cibo, ma spesso cede e si getta in abbuffate spropositate seguite quasi sempre da vomito autoindotto e molti sensi di colpa.</div><div>La persona anoressica diventa presto sottopeso, fino a raggiungere una magrezza che mette a rischio la propria vita, mentre quella bulimica mantiene un peso normale.&nbsp;</div><div>Per questo la bulimia è più difficile da individuare, perché non lascia tracce esterne, ma causa danni enormi alla salute come ulcere, emorragie all'apparato digerente, problemi al cuore, alla pelle, alla vista.</div><div>Sia la persona anoressica che quella bulimica aspirano al controllo del corpo e all'ideale di magrezza.</div><div>PERCHÉ?</div><div>Nel mondo di oggi essere magri e avere un corpo sempre in forma sembra un'esigenza primaria che spinge a non accettare il proprio corpo ma a ricercare una forma fisica perfetta.</div><div>La televisione, i giornali e la moda ci propongono continuamente solo immagini di donne belle senza difetti fisici, magre, associando la bellezza al successo: le donne, soprattutto le più giovani, sono spinte a raggiungere quei modelli a tutti i costi!</div><div>È così che possono iniziare l'anoressia e la bulimia.</div><div>Se i comportamenti sbagliati nei confronti dell'alimentazione continuano si possono trasformare in un'autentica malattia dove il cibo, la sua assenza o il suo bisogno esagerato diventano il centro di ogni pensiero, l'unica cosa che conta nella vita.</div><div>Questa catena può essere spezzata con lo sforzo della persona malata, di chi le vive intorno, dei medici specialisti così si può tornare a una vita serena e normale in cui l'alimentazione non è più un'ossessione e occupa il giusto posto nella scala della vita!<br><br></div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-26 15:37:03 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>ARTE: DEGAS, LE BALLERINE, &quot;DONNA SEDUTA CHE SI PETTINA&quot;</title>
         <author>stellasilvagno</author>
         <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks/wish/1464471492</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>Edgar Degas è un pittore nato a Parigi nel 1834.</div><div>È stato uno dei più grandi artisti francesi ed è conosciuto come "il pittore delle ballerine": è un pittore impressionista, un po' anomalo, perché non</div><div>ama dipingere "en plein air" come i suoi colleghi Monet, Cézanne o Renoir, ma dipinge in ambienti chiusi servendosi di appunti visivi raccolti con schizzi e fotografie.</div><div>Degas ama ritrarre soggetti femminili, lavandaie, sarte, donne nude alla toilette, ma soprattutto ballerine.</div><div>La danza è un modo per ritrarre il movimento: infatti adora dipingere tutto quello che è vivo e si muove.</div><div>Per i suoi quadri sceglie&nbsp; punti di osservazione insoliti, o dall'alto, o da un lato e dipinge ogni particolare: la ballerina che si mette la scarpetta, che si allaccia il collarino, che si fa cucire il vestito.</div><div>Nel dipinto "La classe di danza" studia le pose di tutti i soggetti, la scena si svolge in una grande palestra dove la luce è amplificata dal grande specchio: c'è una ragazza che fa i suoi passi davanti al maestro e le altre ballerine aspettano il loro turno,ci sono due ballerine colte in un momento di relax e ci sono le ballerine sullo sfondo che fanno le prove all'asta e che si sistemano gli abiti. Gli abiti leggeri e vaporosi, i tulle, danno l'idea del movimento.</div><div>Negli ultimi anni della sua vita Degas è colpito da un serio problema agli occhi così decide di dedicarsi all'uso dei pastelli, una nuova tecnica, più veloce che gli evita di affaticare la vista.</div><div>Inizia a dipingere molte figure femminili colte mentre si pettinano, si vestono, si guardano allo specchio, descrive gesti quotidiani perché&nbsp; vuole rappresentare le donne non nella loro bellezza idealizzata ma nella vita intima quotidiana.</div><div>Un suo capolavoro è "Donna seduta che si pettina": il quadro ritrae una donna mentre si pettina, la prospettiva è dal basso verso l'alto, il corpo della donna è nascosto dalla lunga chioma dei capelli rossi e dall'asciugamano che porta intorno alla vita.</div><div>La donna mentre si pettina assomiglia ad una violinista, il pettine nella mano destra sembra l'archetto di un violino e la mano sinistra sembra voler ascoltare meglio le note suonate.&nbsp;</div><div>Degas diventerà quasi cieco, ma continuerà a dipingere, morirà a Parigi nel 1874.</div><div>&nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-27 14:12:27 UTC</pubDate>
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         <title>TECNOLOGIA: ENERGIA SOLARE: LE DONNE MASAI.</title>
         <author>stellasilvagno1</author>
         <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks/wish/1465092015</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>I Masai sono una tribù seminomade tra Kenya e Tanzania e la globalizzazione non è stata buona con loro perchè continuano ad essere senza corrente elettrica.</div><div>Grazie ad un progetto guidato da Green Energy Africa (una cooperativa sociale) si è potuta portare l'energia solare a 2000 famiglie grazie a un gruppo di donne che vendono corrente elettrica a domicilio ad un prezzo accessibile.</div><div>Si tratta di donne Masai chiamate " LE GUERRIERE DEL SOLE": al tramonto si mettono in cammino con pannelli fotovoltaici portatili per raggiungere al mattino seguente le famiglie bisognose di corrente elettrica.</div><div>Sono vere e proprie combattenti, lottano contro la povertà ed il buio portando l'elettricità dove manca.</div><div>Green Energy Africa vende a queste donne i pannelli solari portatili, lampade e piccole batterie ricaricabili con uno sconto.&nbsp;<br>Questo sconto è necessario per favorire un prezzo economico alle Donne Masai.<br>Esse a loro volta vendono corrente elettrica guadagnando circa 300 scellini (3 dollari).</div><div>Il denaro non lo tengono per loro ma viene destinato all'acquisto di altro materiale solare.</div><div>Prima gli abitanti dei villaggi usavano la legna o il kerosene per riscaldare e illuminare, con conseguenze negative per la salute e l'impatto con l'ambiente.</div><div>Adesso alla sera i bambini hanno a disposizione la luce per studiare e gli abitanti dei villaggi possono controllare il bestiame senza ricorrere alla combustione fossile.</div><div>Si combatte anche così la povertà: avere a disposizione una luce notturna o la possibilità di caricare un dispositivo elettronico, o di accumulare energia per la notte, cambia la vita.</div><div><br></div><div>Nell'immagine sottostante, le "guerriere del sole" trasportano sugli asini un pannello costituito da 60 celle (6×10).<br>La cella fotovoltaica base è 12,5×12,5 cm.&nbsp;</div><div>Quindi il pannello è 75×125 e ha una potenza intorno ai 300/350 watt.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-04-27 16:05:22 UTC</pubDate>
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         <title>FRANCESE: COCO CHANEL </title>
         <author>stellasilvagno</author>
         <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks/wish/1488936330</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Coco Chanel est née à Saumur en France.</div><div>Elle était une styliste célèbre, une femme qui a créé une impérial avec un fil, une aiguille et avec sa persévérance dans&nbsp; un monde où les hommes étaient aux commandes.&nbsp;</div><div>Son nom est Gabrielle et elle a grandi dans un orphelinat parce que sa mère est morte jeune et son père l'a abandonné.</div><div>Gabrielle dès son plus jeune âge a décidé que son passé n'aurait pas affecté son avenir:&nbsp;</div><div>"Elle ne se soumettra jamais à un homme, comme l'avait fait sa mère, elle aurait été la maîtresse absolue de sa vie!"</div><div>Elle était une femme très confiante et elle est devenue inconsciemment une icône de la libération fémminine dans le domaine de la mode juste au moment où&nbsp; les femmes commençaient&nbsp; à réclamer&nbsp; leur place dans le monde.&nbsp;</div><div>Elle a créé une ligne de vêtements contrairement à son époque: une ligne informelle, simple et confortable qui permettait à la femme d'être élégante sans être prissonière du "corset".</div><div>&nbsp;Elle a présenté les pantalons.</div><div>Chanel a commencé comme designer&nbsp; de chapeaux et a fini par créer des bijoux et son célèbre parfum: Chanel N.5 qui est encore aujourd'hui le symbole de la mode.</div><div>Son tailleur est devenu une icône de l'élégance et encore aujourd'hui, il continue d'être copié.</div><div>Elle était une femme combative, ambitieuse et hyperactive.</div><div>La chose la plus importante pour elle était son travail et ses employés qu'elle traitait comme s'il s'agissait de sa famille.</div><div>Elle a rencontré beaucoup d'hommes, quelqu'un l'aimait, mais elle n'abandonnera jamais sa passion.</div><div>Chanel aimait le sport : le golf, le ski, la pêche, le yachting et l'équitation.</div><div>Elle a créé la marque Chanel qui est devenue une légende et nous apprend qu'avec confiance en soi et persévérance on peut tout réaliser! &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-04 10:01:18 UTC</pubDate>
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         <title>MUSICA: LA DONNA NELL&#39;OPERA LIRICA</title>
         <author>stellasilvagno1</author>
         <link>https://padlet.com/stellasilvagno/Bookmarks/wish/1499245930</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>L’ opera lirica è stata per secoli la forma di spettacolo più completa e affascinante, capace di coinvolgere e affascinare un pubblico incredibilmente vasto. Le vicende rappresentate erano di vario genere e tipo e ogni epoca ha privilegiato uno o più argomenti.</div><div>Nell'età romantica dominano le trame incentrate sugli amori e le passioni. Vengono messi in scena i sentimenti amorosi tra uomo e donna, l'amore per la patria o l’amore tra genitori e figli.</div><div>Ecco che alcuni personaggi femminili dell’opera dell’800 incarnano proprio il ruolo dell’ eroina.&nbsp;</div><div>Madama Butterfly, Tosca e Carmen sono opere dove i personaggi femminili vengono descritti come piene di forza, capaci di sopportare il bello e il brutto pur di far valere sempre i propri diritti e le proprie emozioni.</div><div><br></div><div>Madame Butterfly è un'opera in tre atti di Giacomo Puccini e racconta la storia di una giovane Geisha giapponese di 15 anni che si sposa con un ufficiale della Marina statunitense Pinkerton.&nbsp;</div><div>Subito dopo le nozze Pinkerton viene richiamato in Patria e non dà più notizia di sé. La giovane Madame Butterfly aspetta il suo ritorno fiduciosa e innamorata.&nbsp;</div><div>Un giorno la nave arriva al porto ma Pinkerton sbarca con la "vera" moglie statunitense, è tornato solo perché il console statunitense lo ha avvisato del bambino e vuole prenderlo e portarlo con sé.&nbsp;</div><div>L'ufficiale e Cho-Cho-San si incontrano e lei gli ricorda la promessa d'amore, ma lui resta freddo, allora la giovane affida alla moglie di Pinkerton il proprio figlio e dopo un ultimo e disperato canto d'amore si uccide con un pugnale.&nbsp;</div><div>L’aria più famosa cantata da Cho-Cho-San è "<em>Un bel dì vedremo": è il momento più patetico, quando Cho-Cho-San invoca il ritorno del suo amato, tutti le dicono che non tornerà,&nbsp; ma lei risponde con le parole" un bel dì vedremo" in cui vede la nave bianca che arriva in porto con il suo amato.</em></div><div><br></div><div>"Vissi d'arte" è una&nbsp; famosa aria cantata da Tosca (soprano) nell'omonima opera.&nbsp;</div><div>La donna è disperata perché il capo delle guardie di Roma la ricatta e tiene prigioniero il suo amato minacciando di ucciderlo.&nbsp;</div><div>In questa aria Tosca si strugge pensando a quanto sia crudele e ingiusto il destino che le è toccato.&nbsp;</div><div>La cantante ha vissuto una vita dedicata all'arte e all'amore: per questo le prime parole dell'aria sono: "Vissi d'arte, Vissi d'amore".&nbsp;<br><br></div><div>Una delle arie più famose di Carmen è "L'amour est un oiseau rebelle", conosciuta come "Habanera": Carmen canta il suo pensiero sull'amore che è come un uccello ribelle che nessuno può addomesticare, è come uno zingaro che non conosce leggi. Carmen non si lascia conquistare da nessuno e non crede nella costanza dell'amore.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-05-06 17:14:21 UTC</pubDate>
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