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      <title>Ravenna bizantina by </title>
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      <description>lavoro svolto da Recchia Elena, Recchia Marta, Lomuto Vittoria e Piazzoni Chiara</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-02-03 07:24:17 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;arte</title>
         <author>vittylomuto</author>
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         <description><![CDATA[<div>Ravenna oltre ad essere stata capitale dell’impero d’Occidente sotto il governo di Onorio, fu inoltre un importante snodo commerciale grazie alla presenta del porto di Classe, centro culturale e soprattutto artistico. L’arte giunse a Ravenna nel V secolo con il periodo della Galla Placidia e vide diversi imperatori come Teodorico&nbsp; seguito da Giustiniano. Con il periodo imperiale di Teodorico vi è una ripresa ai modelli classici con la presenza dell’influenza barbarica. Nel VI secolo con l’età di Giustiniano si ha una ripresa ai modelli orientali con la rappresentazione dell’astrazione e l’utilizzo dei simboli prevalentemente religiosi. Lo stile artistico di Ravenna bizantina è complesso poiché prende spunto da diverse componenti culturali ovvero la cultura tardo-romana, la cultura orientale-bizantina e la cultura degli Ostrogoti. L’insieme di queste culture danno origine a monumenti di alta qualità, materiali pregiati e la decorazione ricchissima. Viene utilizzata la tecnica del mosaico per decorare gli edifici. Dal punto di vista architettonico vi furono delle innovazioni a partire dalle piante delle chiese bizantine e degli elementi che componevano la chiesa. Nelle chiese bizantine ravennate esiste un contrasto simbolico tra esterno e interno dal punto di vista della decorazione ossia: l'esterno, semplice privo di decorazioni simboleggia la semplicità esterna che si contrappone a quella interna ricca di decorazioni per riprendere la bellezza interna più importante di quella esterna.&nbsp;<br>Nei mosaici le figure vengono rappresentate con:</div><ul><li>ripetitività nei gesti</li><li>preziosità negli abiti</li><li>mancanza di volume</li><li>fissità negli sguardi</li></ul><div>Tra gli edifici più importanti realizzati a Ravenna vi sono:<br>il mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ortodossi, la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo e in Classe.<br>Nella Basilica di San Vitale viene celebrata la figura di Giustiniano, rappresentato nel catino absidale raffigurato con un'aureola per divinizzare la figura dell'imperatore. Molti nobili di Ravenna ma soprattutto l'Arcivescovo Massimiano&nbsp;di Ravenna ebbero contatti con Costantinopoli e ciò lo si può intuire dalla presenta di monumenti dove è possibile riscontrare questo legame.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-03 07:56:24 UTC</pubDate>
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         <title>La storia e l&#39;evoluzione della città</title>
         <author>martarecchiastud1</author>
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         <description><![CDATA[<div>La città di Ravenna divenne capitale dell'impero romano d'occidente agli inizi del V secolo, è&nbsp; proprio in questo periodo che la città venne invasa dalle popolazioni barbariche, in particolare quella degli ostrogoti, guidate dal re Teodorico che creò il regno Romano Barbarico e si impegnò a riportare Ravenna agli splendori dell'età imperiale. Alla sua morte, nel 526 d.C., gli succedette l'imperatore d'oriente Giustiniano che mandò a Ravenna il Generale Belisario con l’intento di ricomporre l'unità dell'impero romano. Le popolazioni barbariche si stanziarono in alcune isolette che riaffiorano dalle paludi, ed essendo nascosta tra pianure acquitrinose e circondata dai rami del Po, Ravenna era sostanzialmente inespugnabile.</div><div>Con la vincita di una guerra, nel 553 d.C., Giustiniano pone la capitale sotto la diretta giurisdizione dell'impero romano d'Oriente.</div><div>Ravenna rappresentò in primo luogo la sede d’incontro tra Oriente e Occidente, ovvero tra Bisanzio e Roma, mentre ha poi assunto un ruolo fondamentale come crocevia tra Nord e Sud e quindi tra i popoli continentali e la tradizione mediterranea. Il fattore che rese possibili questi scambi fu il mare, è infatti la città di Ravenna che ospita uno dei più importanti porti commerciali e industriali d’Italia, così come lo era stata più di duemila anni fa con il centro di Classe, un&nbsp; polo marittimo e militare voluto dall’imperatore stesso Ottaviano Augusto.</div><div>&nbsp;</div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-02-06 13:22:14 UTC</pubDate>
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