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      <title>L&#39; INQUINAMENTO DELL&#39; ARIA by </title>
      <link>https://padlet.com/fradalma/27acchzaz0n0</link>
      <description>REALIZZATO DA FRANCESCO D.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-03-15 18:08:02 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2017-03-15 19:08:35 UTC</lastBuildDate>
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         <title>COMPOSTI DELLO ZOLFO</title>
         <author>fradalma</author>
         <link>https://padlet.com/fradalma/27acchzaz0n0/wish/160340214</link>
         <description><![CDATA[<div>I principali composti che contengono zolfo in atmosfera sono: il biossido di zolfo (SO<sub>2</sub>), il solfuro di carbonile (COS), il solfuro di carbonio (CS<sub>2</sub>), il solfuro di idrogeno (H<sub>2</sub>S), il dimetilsolfato (CH<sub>3</sub>)<sub>2</sub>SO<sub>4</sub>. Le loro sorgenti principali sono la decomposizione biologica, la combustione dei combustibili fossili e di materia organica, lo spray marino e le eruzioni vulcaniche. Il biossido di zolfo, che costituisce il 95% del totale delle emissioni antropiche di zolfo, deriva da processi di combustione, in dipendenza dal contenuto di zolfo del combustibile usato. Esso è altamente solubile in acqua ed ha quindi un tempo di residenza in atmosfera relativamente breve (da 12 ore a 7 giorni) in quanto viene rimosso dalle precipitazioni; viene rimosso attraverso la sua ossidazione ad anidride solforica in presenza di catalizzatori quali particelle carboniose, composti azotati, ferro e manganese;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-15 18:14:21 UTC</pubDate>
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         <title>COMPOSTI DELL&#39; AZOTO</title>
         <author>fradalma</author>
         <link>https://padlet.com/fradalma/27acchzaz0n0/wish/160340770</link>
         <description><![CDATA[<div>I principali composti che contengono azoto sono: N<sub>2</sub>O, NO, NO<sub>2</sub>, NH<sub>3</sub>, HNO<sub>3</sub>, HONO, N<sub>2</sub>O<sub>5</sub> ed i sali di NO<sub>3</sub>, NO<sub>2</sub>, NH<sub>4</sub>. Il più abbondante di questi in atmosfera è N<sub>2</sub>O che viene emesso principalmente per azione dei batteri nel suolo e secondariamente attraverso reazioni chimiche nella parte più alta dell'atmosfera. Non viene considerato inquinante in quanto chimicamente inerte alle temperature ordinarie. Sono invece considerati inquinanti il monossido e il biossido di azoto (NO e NO<sub>2</sub>). Il primo viene prodotto da sorgenti sia naturali che antropiche, ed in particolare in tutti i processi di combustione, Gli NO<sub>x</sub> (NO + NO<sub>2</sub>) infatti si formano per gran parte attraverso la fusione delle molecole di ossigeno e di azoto, costituenti l'atmosfera, fusione favorita dalle elevate temperature di combustione. La miscela di NO<sub>x</sub> emessa è costituita per lo più da NO, mentre buona parte dell'NO<sub>2</sub> ha origine secondaria e si forma in atmosfera per ossidazione del monossido.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-15 18:16:03 UTC</pubDate>
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         <title>COMPOSTI DEL CARBONIO</title>
         <author>fradalma</author>
         <link>https://padlet.com/fradalma/27acchzaz0n0/wish/160341642</link>
         <description><![CDATA[<div> In questa categoria i principali composti inorganici sono il monossido di carbonio (CO) e il biossido o anidride carbonica (CO<sub>2</sub>). L'anidride carbonica prodotta dalle attività umane deriva dai processi di combustione, mentre fino ad un secolo fa le emissioni erano bilanciate dalla rimozione da parte della vegetazione mediante la fotosintesi clorofilliana, il brusco aumento delle emissioni (causato dall'ampio uso di combustibili fossili) ha portato all'aumento delle concentrazioni di fondo. L'interesse che si è sviluppato attorno a questo composto è dovuto alle modificazioni climatiche su scala planetaria di cui è responsabile. Il monossido di carbonio invece è considerato altamente tossico in quanto avendo affinità con l'emoglobina impedisce l'ossigenazione dei tessuti. La sua sorgente primaria sono i fumi di scarico delle auto e in parte minore le centrali termoelettriche e gli impianti di riscaldamento; ha un tempo di residenza in atmosfera di circa un mese e viene rimosso mediante reazioni fotochimiche in troposfera.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-15 18:18:30 UTC</pubDate>
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         <title>RADICALI</title>
         <author>fradalma</author>
         <link>https://padlet.com/fradalma/27acchzaz0n0/wish/160342108</link>
         <description><![CDATA[<div> Il ruolo fondamentale dei radicali è insito nella loro definizione. Si intende infatti per radicale libero un atomo o un gruppo di atomi contenente almeno un elettrone dispari (che occupa solo un orbitale) eccitato. I radicali quindi sono di norma molto reattivi in quanto tendono ad appaiare gli elettroni. I radicali di maggior interesse, in quanto reagiscono con gran parte dei composti organici ed inorganici, sono il radicale ossidrile (OH) e idroperossido (HO<sub>2</sub>) durante il giorno e il radicale nitrato (NO<sub>3</sub>) di notte. La principale sorgente di OH in aria è la fotolisi dell'ozono, processo che produce atomi di ossigeno elettronicamente eccitati i quali reagiscono con il vapore acqueo sempre presente in atmosfera. Altre sorgenti dirette di radicali OH sono le fotodissociazioni di acido nitroso (HONO) e di perossido di idrogeno (H<sub>2</sub>O<sub>2</sub>) e la reazione tra HO<sub>2</sub> e il monossido di azoto;</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-15 18:20:06 UTC</pubDate>
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         <title>BUCO DELL&#39;OZONO</title>
         <author>fradalma</author>
         <link>https://padlet.com/fradalma/27acchzaz0n0/wish/160348466</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il buco dell'ozono è una riduzione ciclica dello strato di ozono stratosferico (ozonosfera) che si verifica, principalmente in primavera, sopra le regioni polari. La diminuzione può arrivare fino al 71% nell'Antartide e al 40% (2011) nella zona dell'Artide. La riduzione dell'ozono indica il generico assottigliamento dell' ozonosfera una fascia della stratosfera che si è cominciato a studiare e rivelare a partire dalla fine degli anni settanta (stimata intorno al 5% dal 1979 al 1990).</div><div>La riduzione si verifica principalmente per distruzione catalitica da parte di composti alogenati di fonte antropica (determinabili e convertibili abitualmente in cloro equivalente)che raggiungono la stratosfera, nonostante la densità maggiore dell'aria dei medesimi; per un meccanismo a catena,un atomo di cloro proveniente da dissociazione fotochimica ad opera dei raggi solari reagisce con la molecola di ozono prendendone un ossigeno, formando ClO e normale ossigeno molecolare; il primo composto reagisce con altro ozono per ridare un atomo di cloro elementare, propagando così la reazione. Non sono note rilevanti ed equivalenti fonti naturali dei composti destruenti l'ozono, escludendo solo il cloruro mentile che pur essendo l'alocarburo singolarmente più abbondante, in parte di origine naturale, con il 15% ne costituisce solo una porzione ridotta.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Buco_nell'ozono#cite_note-7"><sup><br></sup></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-03-15 18:40:23 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/fradalma/27acchzaz0n0/wish/160348466</guid>
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