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      <title>La Storia della Germania by Lorenzo Bertacchini</title>
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      <description>La Linea del Tempo</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-07-06 15:46:03 UTC</pubDate>
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         <title>1648</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dalla guerra dei Trent’anni la Germania uscì frantumata in 340 Stati che non potevano competere né con le grandi potenze europee né, all’interno dell’Impero.<br>Il particolarismo dei piccoli Stati ostacolava ogni principio di unità politica: l’unico elemento comune rimaneva l’assolutismo del dominio principesco.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 15:50:02 UTC</pubDate>
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         <title>1862</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il conflitto con l’Austria per la supremazia sulla Germania entrò in una fase nuova quando la gestione degli affari interni ed esteri della Prussia fu affidata a <strong>Otto von Bismarck</strong>, che operò con abilità, nel quadro delle forze in campo internazionale, per arginare e poi ridurre la presenza dell’Austria.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 15:54:05 UTC</pubDate>
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         <title>1866</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla fine di giugno del 1866, la Prussia attaccò e sconfisse l’Austria; la vittoria le consentì di estendere i suoi territori, sciogliere la Confederazione germanica e porsi alla testa di una Confederazione della Germania del Nord, con esclusione degli Stati meridionali e dell’Austria, prima tappa dell’unificazione; la seconda fu raggiunta a seguito della guerra franco-prussiana del 1870-71.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 15:54:20 UTC</pubDate>
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         <title>1871</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 18 gennaio 1871, forte del consenso anche degli Stati meridionali, <strong>Guglielmo I di Prussia fu proclamato imperatore di Germania</strong>: era nato il <strong>Secondo Reich</strong>, per iniziativa dall’alto della Prussia, che oltre ad acquistare un’egemonia territoriale e demografica assoluta rispetto agli altri Stati tedeschi disponeva nel <strong>Bundesrat</strong> (la rappresentanza degli Stati) di 17 seggi su 58.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 15:55:14 UTC</pubDate>
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         <title>1918</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’<strong>abdicazione del Kaiser</strong> (novembre 1918), piegato dalla sconfitta militare, diede via libera alla proclamazione della Repubblica. La sollevazione di cui furono protagoniste le minoranze della sinistra socialista e comunista non fu in grado di conferire alla repubblica il volto di una radicale trasformazione e, infatti, sarebbe stata poi duramente repressa dal governo socialdemocratico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 15:59:51 UTC</pubDate>
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         <title>1925</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Le aspettative di una grande trasformazione politica e sociale furono deluse: nel 1925 l’elezione alla presidenza del maresciallo P.L. von Hindenburg, alla morte del socialdemocratico F. Ebert, segnò l’inversione di tendenza.<br>A partire dalla fine degli anni '20 la crisi mondiale ebbe in Germania uno dei suoi epicentri.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:00:54 UTC</pubDate>
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         <title>1933</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il 30 gennaio 1933 <strong>Hitler</strong> ebbe il mandato di cancelliere del <strong>Reich</strong>. Il <strong>Partito nazionalsocialista</strong>, che nelle elezioni (novembre 1932) aveva ottenuto un terzo dei seggi al <strong>Reichstag</strong>, formò un governo minoritario con i nazionalisti.<br>Sin dai suoi esordi il nuovo governo si caratterizzò per lo scardinamento del sistema democratico e la persecuzione degli avversari politici e di interi gruppi sociali come Ebrei e Zingari. L’<strong>incendio del Reichstag</strong> (1933) offrì il pretesto per la sospensione dei diritti civili. Il 23 marzo 1933 Hitler ebbe i pieni poteri da un Parlamento privato di una parte dei suoi membri, dichiarati decaduti o impossibilitati a prendervi parte dalla prepotenza nazista.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:12:21 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>La fine delle autonomie dei <em>Länder</em> e la loro sottomissione al Reich fu l’inizio del duplice processo di distruzione di ogni potere autonomo e di accentramento in un sistema retto dal principio del capo <strong>(</strong><strong><em>Führerprinzip</em></strong><strong>)</strong>: alla fusione tra Stato e partito unico nazionalsocialista si accompagnò l’epurazione dell’apparato statale di ogni elemento non affidabile per ragioni razziali o politiche. La costruzione del vertice del regime fu completata alla morte di Hindenburg (1934), quando Hitler assunse, con la più alta carica dello Stato, il comando supremo delle forze armate.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:12:53 UTC</pubDate>
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         <title>1930</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il sistema politico fu messo in crisi dalla depressione e dalla demagogia nazionale e sociale del <strong>Partito nazionalsocialista</strong> <strong>(NSDAP)</strong> di <strong>Adolf Hitler</strong>, che dal 1930 al 1932 lavorò sistematicamente per la distruzione della Repubblica democratica, promettendo l’uscita dalla crisi attraverso la restaurazione di uno Stato forte, nel nome di una unità nazionale fondata su razzismo e antisemitismo.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:14:03 UTC</pubDate>
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         <title>1919</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel 1919 si tennero le elezioni per l’<strong>Assemblea nazionale costituente.</strong> La Germania ebbe con la <strong>Costituzione </strong>un ordinamento politico sulla carta tra i più avanzati dell’epoca e venne proclamata la <strong>Repubblica di Weimar</strong>.<br>Per la prima volta nella storia della Germania unita erano affermati il principio di sovranità popolare e il primato del Parlamento. La Costituzione legittimò l’esistenza e la funzione delle organizzazioni sindacali.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:15:08 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Il Reich acquistò la struttura di uno Stato federale, con 17 </strong><strong><em>Länder</em></strong><strong> dotati di eguali poteri e autonomia.<br></strong>La base politica della repubblica fu costituita dai partiti democratici della cosiddetta <strong><em>coalizione di Weimar</em></strong>, la socialdemocrazia, il centro cattolico, il partito democratico (espressione dei liberali di sinistra).<br>A destra si cercava di aumentare i consensi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:15:14 UTC</pubDate>
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         <title>1935</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nella versione nazista l’antisemitismo tradizionale fu assolutizzato a legge biologica fondamentale della sopravvivenza e dello sviluppo del popolo tedesco. Una legislazione discriminatoria fu imposta con <strong>le leggi di Norimberga del 1935,</strong> che <strong>miravano a costringere gli Ebrei, una volta segregati dalla vita civile, ad abbandonare il Reich.<br><br>Il razzismo era una componente organica del progetto di dominazione continentale hitleriano e fu gradualmente sviluppato dalla politica estera del Terzo Reich.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:19:56 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Decisivo fu per Hitler il sostegno delle forze armate, che già ne avevano appoggiato l’ascesa al potere. Il riarmo promosso dal regime consolidò i legami tra il nazionalsocialismo e lforze armate e garantì non solo, con l’assorbimento della disoccupazione, la pace sociale necessaria per affrontare la congiuntura bellica, ma anche la strumentazione tecnico-militare per perseguire gli obiettivi dell’espansionismo tedesco.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:20:19 UTC</pubDate>
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         <title>1939</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Dal 1935 il regime realizzò, una dopo l’altra, le sue rivendicazioni territoriali in Austria, Cecoslovacchia e Polonia con l'intenzione di espandersi a est.<br><br>Questa direttrice era racchiusa nel protocollo segreto del <strong>patto tedesco-sovietico del 23 agosto 1939 (Patto Molotov-Ribbentrop)</strong>, cui fecero seguito l’aggressione alla Polonia e <strong>lo scatenamento della Seconda guerra mondiale, accanto a Italia e Giappone.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:20:37 UTC</pubDate>
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         <title>1941 - 1945</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>La guerra esaltò ed esasperò i tratti oppressivi del sistema nazista, nel giugno 1941, con l’aggressione all’Unione Sovietica, diventò una guerra di annientamento. La Germania nazista, conquistata l’Europa occidentale e settentrionale, coltivò il sogno di un <strong>«nuovo ordine europeo»</strong>, fondato su una gerarchia di popoli e di razze gravitanti attorno al Terzo Reich. Arrivò a pianificare lo <strong>sfruttamento di milioni di lavoratori forzati</strong> e ad <strong>attuare lo sterminio di milioni di Ebrei.<br></strong>Sconfitta dalla coalizione delle potenze alleate, la Germania subì infine l’invasione del proprio territorio.<br><strong>La capitolazione senza condizioni dell’8 maggio 1945 segnò l’epilogo del Terzo Reich.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:20:42 UTC</pubDate>
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         <title>1945</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Germania sconfitta fu sottoposta all’<strong>occupazione congiunta di Stati Uniti, Gran Bretagna, Unione Sovietica e Francia</strong>. Divisa in quattro zone d’occupazione, secondo gli <strong>accordi di Potsdam</strong> (1945), avrebbe dovuto essere trattata come un’unica entità economica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:27:51 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Sul piano territoriale, furono posti sotto amministrazione sovietica la Prussia Orientale, sotto amministrazione polacca i territori a oriente dei fiumi Oder e Neisse; furono così precostituite le nuove frontiere della Germania, fissate poi nel 1990, ed essa dovette ricevere la massa delle popolazioni tedesche cacciate dall’Europa orientale, come ritorsione per gli spostamenti etnici e demografici imposti in quell’area dal regime nazionalsocialista.<br><br><strong>A Norimberga fu celebrato (1945-46) il processo contro i principali esponenti nazisti responsabili di crimini di guerra e contro l’umanità.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:29:34 UTC</pubDate>
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         <title>1949</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Lo sviluppo di un ordinamento statuale autonomo nella zona di occupazione occidentale sfociò nel maggio 1949 nella proclamazione della <strong><em>Repubblica Federale di Germania</em></strong> (RFG), con Bonn come capitale provvisoria. La rivendicazione della riunificazione avrebbe costituito, insieme alla pretesa di essere l’unica parte della Germania legittimata a parlare a nome dell’intero popolo tedesco, un motivo costante dell’identità politica dello Stato tedesco-occidentale.<br>Fu eletto il primo <strong><em>Bundestag.</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:31:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>Alla creazione della RFG, inserita nell'orbita occidentale, l’URSS reagì favorendo la costituzione anche all’Est di uno Stato separato. Sotto la guida del Partito di unità socialista, sorto nel 1946, fu convocato un <strong>Congresso del popolo</strong> che elaborò una Costituzione: con la proclamazione di quest’ultima, il 7 ottobre 1949, nacque la <strong><em>Repubblica Democratica Tedesca</em></strong><em> </em>(RDT).</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:32:27 UTC</pubDate>
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         <title>1989</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>La data del <strong>9 novembre 1989</strong> indica la fine della separazione della Germania in due Stati. La <strong>caduta del muro di Berlino</strong> ha luogo alla fine della guerra fredda e apre la via a un riavvicinamento di due tipi di società che si sono progressivamente allontanate l’una dall’altra.<br>Gli sviluppi della Germania unita furono segnati dalla difficoltà di unificare veramente le due parti della Germania, con l’assorbimento della ex RDT nell’ordinamento giuridico, politico e sociale della Repubblica Federale, aggravata dallo squilibrio economico, dalla persistenza di diverse culture politiche, dalla delusione di molte aspettative.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:39:06 UTC</pubDate>
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         <title>1955</title>
         <author>lorenzo_bertacchini</author>
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         <description><![CDATA[<div>L’adesione della RFG all’<strong>Unione europea occidentale</strong> e alla <strong>NATO</strong> segnò, nel 1955, l’affermazione della piena sovranità di Bonn. Nel maggio 1957 la firma del <strong>Trattato di Roma</strong>, istitutivo della <strong>CEE</strong>, sancì la partecipazione della RFG, al pari degli altri Stati, al processo d’integrazione, assumendo un ruolo di protagonista grazie al suo peso economico.<br>Al tempo stesso la RFG si servì delle istituzioni europee per ottenere consensi e copertura al proprio punto di vista sulla questione tedesca e dei rapporti tra le due Germanie.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-07-06 16:48:14 UTC</pubDate>
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