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      <title>Segnalibri by HORIA ABOUSSAAD</title>
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      <description>Fatto con mentalità aperta</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-05-26 08:43:42 UTC</pubDate>
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         <title>FRA CRISTOFORO</title>
         <author>1801662</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Fra Cristoforo</strong> (nome di battesimo <strong>Lodovico</strong>) è un personaggio del romanzo I promessi sposi scritto da Alessandro Manzoni .Nella storia prende importanti decisioni, quali la fuga dei protagonisti Renzo e Lucia dal territorio di Lecco.<br>La storia di fra Cristoforo inizia quando esso stava camminando per strada con i suoi bravi e si incontrò con un nobile che in modo arrogante gli chiese di spostarsi dalla strada ,esso non accettò ciò e fra i due iniziò una lotta che finisse con la morte di un amico di Lodovico ,che a sua volta preso dalla rabbia uccise il nobile e i suoi servitori.<br>Però dopo si sentì in colpa e quindi decise di diventare frate prendendo il nome dell'amico che aveva perso ovvero Cristoforo ,e in fine si&nbsp; presentò a casa del nobile ucciso e chiese perdono.<br>Da qui esso divenne una persona molto saggia e ciò lo si nota nel romanzo dove si mostra un personaggio molto utile e molto aiutevole nei confronti di Renzo e Lucia.<br><br><strong><em>Horia</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-26 09:02:37 UTC</pubDate>
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         <title>LA NOTTE DEI IMBROGLI</title>
         <author>18029137</author>
         <link>https://padlet.com/1801662/Bookmarks/wish/2201987490</link>
         <description><![CDATA[<div>MATRIMONIO A SORPRESA<br>Tutti gli obbiettivi per celebrare il matrimonio di Renzo e Lucia erano falliti quindi sotto consiglio di Agnese i due promessi sposi decidono di celebrare il loro matrimonio a sorpresa(il piano consisteva nel presentarsi davanti a don Abbondio e pronunciare la formula di rito). Perpetua&nbsp; annuncia a don Abbondio la visita serale di Tonio e Gervaso che si erano presentati da lui per firmare dei debiti,&nbsp; il curato le dice di fargli salire e quando la donna torna in strada, Agnese le va incontro fingendosi di passare di li per caso&nbsp; e comincia a distrarla con chiacchiere e&nbsp; pettegolezzi, inducendola ad allontanarsi dalla porta di casa in modo che Renzo e Lucia potessero&nbsp; così entrare insieme a Tonio e Gervaso, e cogliere di sorpresa don Abbondio e pronunciare le frasi, in modo che se &nbsp; riuscivano una pronunciare le frasi rituali davanti al curatore alla presenza di testimoni diventano marito e moglie. Il piano fallisce perché Lucia non fa&nbsp; in tempo a pronunciare la formula di rito che il curato inizia a chiedere aiuto e gridare, il sacrestano gli viene in soccorso suonando a martello le campane.<br><br><strong><em>Victor</em></strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-27 08:45:25 UTC</pubDate>
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         <title>AGNESE</title>
         <author>z9mjyz6nnf</author>
         <link>https://padlet.com/1801662/Bookmarks/wish/2201989676</link>
         <description><![CDATA[<div>Agnese è la madre di Lucia ed è l’unico genitore in vita dei due fidanzati. La sua presenza nell’opera è frequente e significativa, anche se Manzoni non la mette mai in primo piano. Non è una figura psicologicamente complessa, piuttosto appare come un personaggio di “spalla”, che affianca sempre la figlia. Il narratore la descrive come una donna sostanzialmente buona, chiacchierona, combattiva e sempre pronta a prendere iniziative e a dare consigli e incoraggiare i due fidanzati. <br>Da lei, infatti, partono le iniziative, fallite, con cui i due fidanzati provano a superare la resistenza di Don Abbondio a celebrare il matrimonio: consiglia a Renzo di recarsi dall’Azzeccagarbugli&nbsp; e propone alla figlia e al giovane il “matrimonio a sorpresa", prendendosi la briga di distrarre Perpetua per favorire l’ingresso dei due giovani in chiesa. <br><br><strong><em>Irene</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-27 08:48:18 UTC</pubDate>
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         <title>LA MONACA DI MONZA</title>
         <author>1775326</author>
         <link>https://padlet.com/1801662/Bookmarks/wish/2201989720</link>
         <description><![CDATA[<div>In questo romanzo viene descritto il personaggio di Gertrude nota come la Monaca di Monza, che è stata una dei personaggi più importanti dei promessi sposi. Gertrude proviene da una famiglia nobile, sin da piccola suo padre che era&nbsp; un nobile principe l'ha destinata alla vita di clausura.<br>Gertrude nonostante tutto era molto ribelle e non rinuncia alla vita amorosa, il suo amante si chiamava Egidio. A sedici anni pronunciò i voti e diventò la Monaca suor Virginia Maria dal nome della defunta madre.<br>Questa figura è un insieme di contraddizioni: è Monaca, ma ha un amante; è misurata quanto intrepida; deve proteggere Lucia, sembra quasi abbia un ripensamento, ma alla fine si è resa complice del rapimento della giovane, che verrà poi portata al Castello dell'Innominato. Ecco come viene descritta. <br>Gertrude, la monaca di Monza. E' la monaca del convento di Monza dove si rifugiano Agnese e Lucia in seguito alla fuga dal paese e al fallito tentativo di rapire la giovane da parte di don Rodrigo.<br><br><strong><em>Maranatha</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-27 08:48:21 UTC</pubDate>
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         <title>I BRAVI </title>
         <author>18019107</author>
         <link>https://padlet.com/1801662/Bookmarks/wish/2201989987</link>
         <description><![CDATA[<div>I Bravi, che compaiono nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, sono gli sgherri di Don Rodrigo, uno dei personaggi principali del romanzo .La descrizione fisica che ne fa Manzoni è che avevano entrambi intorno al capo una reticella verde cognate come in cifra .Di loro si dice che al momento dell'incontro con don Abbondio, avevano entrambi i baffi arricciati in punta, una cintura lucida di cuoio, e a questa attaccate due pistole; come collana un corno polveroso e, da un taschino dei pantaloni, fuoriusciva un coltellaccio; avevano anche una lunga spada a prima vista sembravano proprio dei poco di buono.<br><br><strong>CHI SONO I BRAVI<br></strong>&nbsp;Al tempo di Manzoni, nella prima metà del ‘800, i Bravi erano ormai scomparsi ma nel periodo di ambientazione della vicenda era frequente imbattersi in qualcuno di loro. La digressione sulle grida, che Manzoni fa nel testo, serve proprio a collocarli nel contesto storico e sociale, e a dimostrare come questi malviventi godano, nei fatti, del impunità data dalla protezione di un signorotto. <br><strong><br></strong><strong><em>Abdellah</em></strong><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-27 08:48:48 UTC</pubDate>
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         <title>I PROMESSI SPOSI </title>
         <author>18022102</author>
         <link>https://padlet.com/1801662/Bookmarks/wish/2202003841</link>
         <description><![CDATA[<div><strong><em>I promessi sposi</em></strong> è un celebre romanzo storico scritto da Alessandro Manzoni, egli scrisse 3 edizioni del romanzo: la prima venne scritta tra il 1821-1823, in essa venne cambiata la lingua dal latino al fiorentino ( sciacquatura in Arno);<br>la seconda edizione la scrisse nel 1827, chiamata anche ventisettana;<br>infine l'ultima scrittura fu nel 1840, detta anche quarantana, questa fu la edizione decisiva.<br>Ambientato tra 1628 e il 1630 in Lombardia, durante il dominio spagnolo, fu il primo esempio di romanzo storico della letteratura italiana. Il romanzo si basa su una rigorosa ricerca storica e gli episodi del XVII secolo, come ad esempio le vicende della monaca di Monza e la Grande Peste del 1629–1631.<br>Spesso quando si parla dei promessi sposi si parla anche del "problema della lingua", Manzoni dovette pensare molto in che lingua scrivere il suo romanzo perché all'epoca non esisteva ancora l'unità d'Italia e di conseguenza una singola lingua, prese ispirazione dai più grandi poeti dell'epoca: Boccaccio, Petrarca e Dante per così decidere di scrive in volgare, il dialetto fiorentino.<br><br><strong><em>Giada</em></strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2022-05-27 09:08:10 UTC</pubDate>
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