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      <title>I TEMPI GRCI by rick</title>
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      <description>Per quelli che come me amano &quot; SPARTA E I TEMPI GRCHI&quot;

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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-02-23 18:32:44 UTC</pubDate>
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         <title>ORIGINI TEMPI.</title>
         <author>riccardoc314</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tempio"><strong>tempio</strong></a> può essere considerato la più impegnativa realizzazione dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Architettura_greca">architettura greca</a>. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 18:40:25 UTC</pubDate>
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         <title>PER CHI?</title>
         <author>riccardoc314</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'edificio vero e proprio era per i Greci la casa del dio</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 18:41:43 UTC</pubDate>
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         <title>DOVE ERANO COSTRUITI?</title>
         <author>riccardoc314</author>
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         <description><![CDATA[<div>I tempi erano costruiti nel centro della città.</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 18:44:32 UTC</pubDate>
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         <title>E&#39; ORA DI SPARTA,RAGA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</title>
         <author>riccardoc314</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong><br>Sparta</strong> era una delle più grandi e influenti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Polis">polis</a> della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antica_Grecia">Grecia antica</a>, sorta al centro della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Laconia">Laconia</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peloponneso">Peloponneso</a> intorno al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XII_secolo_a.C.">XII secolo a.C.</a> Sulla sua storia spesso è complicato distinguere tra realtà e leggenda, possedendo infatti una cultura così peculiare,che molte delle fonti storiche rimasero influenzate dal suo mito e le loro testimonianze al riguardo peccano talora di affidabilità. Tale aura leggendaria era alimentata dalla stessa Sparta e dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Esercito_spartano">suo esercito</a> che contribuì a tramandare quello che gli storici chiamano <em>miraggio spartano</em><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sparta#cite_note-1"><sup>[1]</sup></a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sparta#cite_note-2"><sup>[2]</sup></a>.<br><br></div><div><br>In prossimità della città antica sorge oggi il comune greco di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sparta_(citt%C3%A0_moderna)">Sparta</a>.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 18:47:36 UTC</pubDate>
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         <title>LA SPARTA DORICA,</title>
         <author>riccardoc314</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoc314/2481gt4a7ckb/wish/155861478</link>
         <description><![CDATA[<div><br>La Sparta dorica (che era chiamata preferibilmente Lacedemone e più raramente con il nome prevalso in epoca moderna) ebbe origine nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/X_secolo_a.C.">X secolo a.C.</a> per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sinecismo"><em>sinecismo</em></a>, ossia riunendo almeno quattro villaggi distinti: Cinosura, Limne, Mesoa e Pitane. Questo fatto può spiegare in parte perché la città fosse governata da due re, di due diverse dinastie, la più antica, quella degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agiadi">Agiadi</a>, forse proveniente da Pitane, e quella degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Euripontidi">Euripontidi</a>, originaria di Limne o di Cinosura.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sparta#cite_note-6"><sup>[6]</sup></a> Come è tipico delle comunità primitive, quella spartana era formata da diverse tribù, gli Illei, i Panfili e i Dimani, ciascuna delle quali riuniva più <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fratria"><em>fratrie</em></a>, le quali, a loro volta, erano costituite ciascuna da un insieme di famiglie.<br><br></div><div><br>La struttura originaria, di uno stato formato da villaggi sparsi, non solo giustifica il nome Σπάρτη (che significa <em>dispersa</em>) dato alla città, ma si mantenne anche quando la città divenne una grande potenza. Scrive <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tucidide">Tucidide</a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sparta#cite_note-7"><sup>[7]</sup></a> che «se Sparta restasse deserta e rimanessero solo i templi e le fondazioni degli edifici, le generazioni future non crederebbero che la potenza spartana fosse pari alla sua fama […] non raccogliendosi la città intorno ad un unico nucleo privo di templi e costruzioni sontuose, con la sua struttura in villaggi sparsi, secondo l'antico costume greco, parrebbe una mediocre potenza».<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 18:49:26 UTC</pubDate>
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         <title>gli spartitati</title>
         <author>riccardoc314</author>
         <link>https://padlet.com/riccardoc314/2481gt4a7ckb/wish/155866847</link>
         <description><![CDATA[<div> Bisogna sapere che a Sparta regnava un'abominevole disparità di condizioni sociali tra i cittadini e vi si aggirava un gran numero di diseredati, che non possedevano un palmo di terra, perché tutta la ricchezza era concentrata nelle mani di poche persone »... « Licurgo ripartì il territorio della Laconia in 30.000 lotti, dati in assegnazione agli abitanti del contado, i Perieci, e quello dipendente dalla città in 9.000, quanti erano gli Spartani veri e propri. »<br>(Plutarco, <em>Vita di Licurgo</em>, 8)</div><div><br>Le terre furono divise in parti eguali (<em>kléroi</em>);<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sparta#cite_note-14"><sup>[14]</sup></a> ogni lotto veniva assegnato alla nascita a ogni spartiate<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sparta#cite_note-15"><sup>[15]</sup></a> e coltivato dagli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Iloti">iloti</a>, gli stessi ex coltivatori <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Laconia">laconi</a> e poi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Messenia">messeni</a> resi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Schiavit%C3%B9">schiavi</a>, di proprietà dello Stato. Tali primitivi appezzamenti erano inalienabili, perché rimanevano di proprietà dello Stato, e ogni cittadino spartano aveva così la garanzia di indipendenza economica, equivalente al godimento dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diritti_politici">diritti politici</a> e al riconoscimento di «uguaglianza» con gli altri concittadini: gli Spartani liberi - gli Spartiati - si definivano infatti gli <em>homòioi</em>, gli eguali (anche se ciò si basava solo sull'uguaglianza politica e non su quella economica). Tuttavia le nuove terre conquistate potevano essere oggetto di commercio<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sparta#cite_note-16"><sup>[16]</sup></a> e negli Spartiati sussistevano differenze anche notevoli di condizione economica.<br><br></div><div><br>Sollevati dal lavoro produttivo, erano tenuti a dedicare il proprio tempo e il proprio denaro solo alle armi e ai <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sissizi"><em>sissizi</em></a>, i banchetti comunitari:<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sparta#cite_note-17"><sup>[17]</sup></a> chi non fosse stato in grado di sostenere quest'onere avrebbe perduto i diritti di cittadinanza.<br><br></div><div><br>Per essere spartani occorreva soddisfare un insieme di condizioni. In primo luogo occorreva che entrambi i genitori appartenessero a famiglie spartiati. Coloro che erano nati da un padre spartiate e una madre di condizione ilotica erano detti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Motaci"><em>motaci</em></a>: essi godevano di alcuni privilegi, come la possibilità di ricevere la stessa educazione dei cittadini di pieno diritto e il poter essere ammessi occasionalmente ai sissizi, ma erano privi dei diritti politici. Secondo il mito greco, tramandatoci dallo storico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Plutarco">Plutarco</a>, i bambini nati da entrambi genitori spartiati venivano esaminati dagli anziani e, se non giudicati idonei fisicamente, abbandonati a morire sul monte <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Taigeto">Taigeto</a>. Tuttavia questa teoria non è supportata da scavi archeologici ed è stata smentita dallo studio dell'antropologo Tehodoro Pitsios della Facoltà di Medicina di Atene, il quale ha appurato che tutti i resti umani ritrovati nell'area del monte appartenevano a individui di sesso maschile di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Per divenire effettivamente cittadini bisognava percorrere con successo l'iter educativo previsto. Infine, come abbiamo visto, per rimanere nella condizione di cittadino di pieno diritto occorreva avere un livello di reddito che consentisse di adempiere i propri obblighi: chi non riusciva a soddisfare questa condizione veniva retrocesso tra gli <em>hypomeiones</em> (inferiori), cittadini di seconda classe che, come i motaci, avevano alcuni diritti ma non quelli politici.<br><br></div><div><br>Gli Spartiati, fin dai sei anni, si dedicavano esclusivamente agli esercizi militari, compiuti in un regime di vita comunitario; a diciannove anni erano ammessi nell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Esercito_spartano">esercito</a>, divenendo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oplita">opliti</a> e a trenta potevano costituirsi una famiglia, continuando l'addestramento militare fino a sessant'anni. In questo modo riuscirono a costituire un esercito professionale, il più forte e disciplinato di tutta la Grecia, fino alla perdita della Messenia, il lavoro dei cui schiavi aveva reso possibile a ogni Spartano un regime di addestramento a tempo pieno.<br><br></div><div><br>Un ruolo importante nella classe degli spartiati era esercitato dalle donne; spettava infatti a loro la conduzione dell'economia familiare, per la quale agli uomini mancava il tempo e probabilmente la competenza: spettava in particolare alle donne sorvegliare e dirigere il lavoro degli iloti, dal quale dipendeva lo stato economico della famiglia<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sparta#cite_note-18"><sup>[18]</sup></a>.<br><br></div><div><br>Era uso degli Spartiati portare i capelli lunghi: secondo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Erodoto">Erodoto</a> tale uso venne introdotto dopo la conquista di Tirea, che ebbe luogo nel vasto contesto delle guerre contro <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Argo_(Grecia)">Argo</a>. Decisero Argivi e Spartiati di combattere per il possesso di quella città inviando ciascuno trecento campioni, affinché quelli combattessero facendo le veci degli eserciti. Solo Alcenore e Cromio resistettero tra gli Argivi, mentre l'unico sopravvissuto degli Spartani fu Otriade. Non riuscendo le due città ad accordarsi sul risultato della gara (gli Argivi sostenevano di aver vinto poiché alla fine dello scontro erano in superiorità numerica, mentre gli Spartiati leggevano l'allontanarsi dei due Argivi dal campo come una fuga) scoppiò un secondo conflitto, vinto dagli Spartati, che imposero agli Argivi il taglio dei capelli (era loro tradizione portarli lunghi); altresì da allora gli Spartiati introdussero l'uso di portare i capelli lunghi.<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sparta#cite_note-19"><sup>[19]<br></sup></a><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2017-02-23 19:01:20 UTC</pubDate>
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