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      <title>pirati e corsari by </title>
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      <description>pirati e corsari
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-02-16 13:31:39 UTC</pubDate>
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         <title>I PIRATI</title>
         <author>19_22_f_loreto_antonio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel Mar Mediterraneo la pirateria è un fenomeno antichissimo: ad assaltare le navi per depredarne i carichi erano Fenici, Greci, Illiri, Liguri, Etruschi e in pratica gli appartenenti a ognuna delle persone che gravitava su quel bacino. Il fenomeno era del tutto spontaneo. I pirati, che erano semplici e spesso crudeli predoni che agivano senza regole al solo scopo di arricchirsi, con navigli agili e leggeri, assalivano di sorpresa le imbarcazioni del cui carico volevano impadronirsi.</div><div>La pirateria è la forma marittima del brigantaggio (banditi e briganti); al pari del brigantaggio fu avvertita come un fenomeno molto grave, da combattere anche utilizzando le forze straordinarie. I romani organizzarono più riprese flotte incaricate di debellare la pirateria e leggi speciali aggravarono le punizioni per i pirati che fossero stati catturati. La decadenza dell'Impero Romano e la comparsa graduale di nuove nuove e nuovi poteri aggravò e trasformò il fenomeno. Gli Arabi ei Normanni, per esempio, furono visti in un primo tempo più come pirati che come popoli che cercavano di espandere la propria area di influenza.<strong> </strong></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-16 13:37:03 UTC</pubDate>
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         <title>I CORSARI</title>
         <author>19_22_f_loreto_antonio</author>
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         <description><![CDATA[<div>La pirateria, di per sé, era una forma particolare di guerra e già nell'antichità pirati poterono trovarsi occasionalmente al servizio di Stati impegnati in conflitti. La guerra per mare non era infatti condotta solo per mezzo di flotte ufficiali, con navi sui cui pennoni sventolavano regolari telefonate. È dal 12 ° -13 ° secolo che si trova traccia di navigli privati ​​autorizzati formalmente con lettere di <em>corsa</em> o di <em>marca</em> da Stati belligeranti a partecipare ad azioni di guerra contro navi nemiche che quindi essere depredate e distrutte. Nel tardo Medioevo compaiono tracce di attività corsare anche al di fuori del Mediterraneo e, per fare un esempio, nell'età moderna i <em>corsari</em> diventarono protagonisti del secolare conflitto tra Francia e Inghilterra.</div><div>Il culmine dell'attività oceanica dei corsari fu proprio raggiunto durante il regno della regina inglese Elisabetta I , nella seconda metà del Cinquecento. Francis Drake, Walter Raleigh, John Hawkins condussero con grande efficacia la guerra corsara contro gli Spagnoli per conto della sovrana, che aveva parte nella divisione del bottino. Le flotte corsare furono attive per tutto l'Oceano Atlantico e specialmente nel Mar delle Antille, da cui controllavano le rotte dei convogli nemici. I corsari erano dunque una particolarissima specie di soldati, non solo semplici ladri. Per dir meglio, erano l'uno e l'altro.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-16 13:40:34 UTC</pubDate>
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         <title>DIFFERENZE </title>
         <author>19_22_f_loreto_antonio</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>Corsaro</strong> era una persona al servizio di un governo, cui cedeva parte degli utili, ottenendo in cambio lo status di combattente (lettera di corsa) e la bandiera, il che lo autorizzava a rapinare solo navi mercantili nemiche, e ad uccidere persone, ma solo in combattimento. La differenza fondamentale tra pirati e corsari è che nel momento della loro cattura i corsari vennero considerati prigionieri di guerra ei pirati giustiziati sommariamente.<br> Il termine Pirata indica l’attività di quei marinai che depredano o affondano le altre navi in alto mare, nei porti, sui fiumi. Oggi il termine viene ancora utilizzato per indicare chi compie crimini in mare verso altre imbarcazioni. Ogni pirata aveva una sua propria bandiera.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-02-16 13:43:26 UTC</pubDate>
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