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      <title>Boccaccio by Davide Innorta</title>
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      <description>Vita e opere</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-05-21 12:40:45 UTC</pubDate>
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         <title>VITA</title>
         <author>innortad</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>Giovanni Boccaccio</strong> ( <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Firenze">Firenze</a>, giugno o luglio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1313">1313</a> – <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Certaldo">Certaldo</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/21_dicembre">21 dicembre</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1375">1375</a>) è stato uno <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scrittore">scrittore</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Poeta">poeta</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia">italiano</a>, fu una delle figure più importanti nel panorama letterario europeo del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/XIV_secolo">XIV secolo</a>. Alcuni studiosi lo definiscono come il maggior prosatore europeo del suo tempo, uno scrittore versatile che amalgamò tendenze e generi letterari diversi facendoli confluire in opere originali, grazie a un'attività creativa esercitata all'insegna dello sperimentalismo. La sua opera più celebre è il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Decameron"><em>Decameron</em></a><em>.  </em>Boccaccio, insieme a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dante_Alighieri">Dante Alighieri</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Petrarca">Francesco Petrarca</a>, fa parte delle cosiddette «Tre corone» della letteratura italiana. È inoltre ricordato per essere uno dei precursori dell'<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Umanesimo">umanesimo</a>, del quale contribuì a gettare le basi presso la città di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Firenze">Firenze</a>. , tra la fine del 1347 e il 1348, fu costretto a ritornare a Firenze. Il ritorno coincise con la terribile "<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peste_nera">peste nera</a>" che contagiò la stragrande maggioranza della popolazione, causando la morte di molti suoi amici e parenti, tra cui il padre e la matrigna. Fu però durante la terribile pestilenza che Boccaccio elaborò l'opera che sarà la base narrativa della novellistica occidentale, cioè il <em>Decameron</em>, che completò probabilmente nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1351">1351</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-21 12:42:01 UTC</pubDate>
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         <title>LE OPERE</title>
         <author>innortad</author>
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         <description><![CDATA[<div>La sua opera più importante e conosciuta è il <em>Decameron</em>. Oltre al Decameron possiamo trovare 3 opere che hanno temi notevolmente diversi: La peste, Lisabetta da Messina e Ser Ciappelletto.<br>LA PESTE<br><br></div><div>Quest’opera descrive il contagio della peste nera diffuso a Firenze nel 1348. Le strade sono piene di cadaveri e tutte le regole sociali sono sovvertite. Boccaccio descrive con ricchezza di particolari la catastrofe che ha colpito Firenze. La rappresentazione della peste è condotta con una realistica e accurata analisi dei sintomi e degli effetti della malattia. I segni che portava la peste nel corpo facevano capire la sua gravità e che dopo 3 giorni provocava la morte. I tentativi di curare questa malattia erano invani. I medici non avevano conoscenze scientifiche e non sapevano come curarla. Acquista particolare rilevanza l’aspetto della diffusione della peste: la rapidità della propagazione del contagio coinvolgeva sia umani che animali. <br>SER CIAPPELLETTO<br><br></div><div>Ser Ciappelletto è la prima novella del Decameron, narrata durante la prima giornata da Panfilo, uno dei membri dell’”allegra brigata. è a tema libero, va tuttavia notato - come da tempo ha fatto la critica - che le dieci storie d'apertura insistono, con notevole coerenza tematica, attorno alla corruzione dei potenti e alla condanna dei vizi degli strati più elevati della società. In tal senso, la storia di Cepparello (o Ciappelletto, secondo il nome che il personaggio assume in Francia) è davvero emblematica: un incallito peccatore riesce, in punto di morte, ad ingannare i suoi confessori e a passar per santo, con tanto di seguito di fedeli devoti. <br>LISABETTA DA MESSINA<br><br></div><div>La quarta è forse la giornata più triste delle dieci del Decameron. Il tema della novella è quello degli amanti infelici dice Filostrato, cui tocca scegliere il tema delle novelle di questa giornata, della quale lui sarebbe stato il re. Infatti, vengono narrati dai giovani amori grandi e impossibili a causa del destino infausto o della prepotenza degli uomini. Si tratta di novelle in cui si fondono <a href="https://giorgiobaruzzi.altervista.org/blog/amore/">amore</a> e <a href="https://giorgiobaruzzi.altervista.org/blog/tag/morte/">morte</a>, vicende crudeli e tragiche che nulla hanno da invidiare alla cronaca nera dei nostri giorni. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-21 12:49:00 UTC</pubDate>
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         <title>DECAMERON</title>
         <author>innortad</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il capolavoro di Boccaccio è il <em>Decameron</em>, il cui sottotitolo è <em>Il principe Galeotto</em>. Il libro narra di un gruppo di giovani (sette ragazze e tre ragazzi) che, durante l'epidemia di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peste_nera">peste del 1348</a>, incontratisi nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Maria_Novella">chiesa di Santa Maria Novella</a>, decidono di rifugiarsi sulle colline presso Firenze. Per due settimane l'«onesta brigata» si intrattiene serenamente con passatempi vari, in particolare raccontando a turno le novelle, raccolte in una cornice narrativa dove si intercavallano più piani narrativi: ciò permette al Boccaccio di intervenire criticamente su varie tematiche connesse ad alcune novelle che già circolavano liberamente. I nomi dei dieci giovani protagonisti sono Fiammetta, Filomena, Emilia, Elissa, Lauretta, Neifile, Pampinea, Dioneo, Filostrato e Panfilo. Ogni giornata ha un <em>re</em> o una <em>regina</em> che stabilisce il tema delle novelle; due giornate però, la prima e la nona, sono a tema libero. L'ordine col quale vengono decantate le novelle durante l'arco della giornata da ciascun giovane è prettamente casuale, ad eccezione di Dioneo, che solitamente narra per ultimo e non necessariamente sul tema scelto dal re o dalla regina della giornata, risultando così essere una delle eccezioni che Boccaccio inserisce nel suo progetto così preciso e ordinato. L'opera presenta invece una grande varietà di temi, di ambienti, di personaggi e di toni; si possono individuare come centrali i temi della fortuna, dell'ingegno, della cortesia e dell'amore. La <strong>suddivisione per argomento</strong>  risponde infatti a diverse necessità; la prima è sicuramente quella di <strong>disegnare un itinerario narrativo</strong> che tocchi tutti i punti cardinali dell’ideologia e della visione del mondo dell’autore, e cioè:<br><br></div><div>- la <strong>Fortuna</strong>, e il suo effetto sulle azioni umane;<br>- la <strong>Natura</strong> dell’uomo e della donna, con particolare attenzione per la <strong>forza dell’Amore</strong>;<br>La <strong>Fortuna</strong> per l’autore del <a href="https://library.weschool.com/lezione/decamerone-boccaccio-proemio-introduzione-poetica-caratteristiche-novella-8578.html"><em>Decameron</em></a> è essenzialmente <strong>imprevedibilità dei fatti umani.<br>L’Amore</strong>, introdotto da Neifile nella terza giornata, giunge al proprio apogeo nelle due giornate successive, dove si presentano amori infelici (nella <strong>quarta giornata</strong>) e vicende che invece vedono il coronamento dei desideri d’amore nobili ed elevati dei loro protagonisti (la <strong>quinta giornata</strong>).<br>La <strong>Natura</strong>, “ministra” del mondo umano, coordina i nostri diversi impulsi, spesso in concorrenza o conflitto con la Fortuna stessa: le capacità del singolo devono allora essere messe all’opera per <strong>cogliere il giusto premio</strong> delle proprie virtù (sesta giornata).</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-05-21 12:55:09 UTC</pubDate>
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