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      <title>CENTRALI  NUCLEARI  e   FUSIONE NUCLEARE by ANTONIO TUCCILLO</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-01-11 17:40:25 UTC</pubDate>
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         <title>FUSIONE NUCLEARE</title>
         <author>antoniotuccillom</author>
         <link>https://padlet.com/antoniotuccillom/2004pjmusbbmzgkw/wish/2441266010</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp;la <strong>fusione nucleare</strong> è una reazione nucleare nella quale i nuclei di due o più atomi si uniscono tra loro formando il nucleo di un nuovo elemento chimico.Questa reazine avviene nel sole e nelle stelle,ad una temperatura di alcuni milioni di gradi :a luce e il calore che giungono sino a noi ne sono l'effetto visibile</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-11 18:25:46 UTC</pubDate>
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         <title>SCORIE NUCLEARI</title>
         <author>antoniotuccillom</author>
         <link>https://padlet.com/antoniotuccillom/2004pjmusbbmzgkw/wish/2441297862</link>
         <description><![CDATA[<div><em>La produzione di energia tramite lo sfruttamento di fonti nucleari, ugualmente a qualsiasi altra attività produttiva, genera rifiuti e scorie in ogni fase del processo, e soprattutto durante le operazioni di smantellamento delle centrali inutilizzate. Si tratta, ovviamente, di scorie radioattive, che implicano notevoli rischi di contaminazione sia per le persone che per l’ambiente.Attualmente la soluzione più adatta sembra essere quella di seppellire le scorie in depositi scavati nella roccia a centinaia di metri di profondità.<br>I problemi sono due:il comportamento delle acque sotterranee che può compromettere l'isolamento dei depositi e l'instabilità del terreno</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-11 18:48:16 UTC</pubDate>
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         <title> IL DISASTRO DI CHERNOBYL</title>
         <author>antoniotuccillom</author>
         <link>https://padlet.com/antoniotuccillom/2004pjmusbbmzgkw/wish/2441314128</link>
         <description><![CDATA[<div>Nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1986, dentro la centrale nucleare V.I. Lenin, sono in corso dei test di sicurezza su uno dei quattro reattori che da soli producono il 10% dell’energia elettrica dell’Ucraina. È il reattore numero 4 quello interessato dalle operazioni, per le quali vengono disabilitati alcuni dispositivi di sicurezza. Durante il test però qualcosa va storto, per quello che forse è un errore umano, unito ad alcune falle tecniche e strutturali. Poco dopo l'1 di notte, il reattore numero 4 esplode come una pentola a pressione: è una violenta spinta di vapore a far saltare in aria il coperchio di oltre mille tonnellate che serviva a chiudere ermeticamente il nocciolo. L’esplosione libera un’enorme quantità di grafite e provoca un incendio che comincia a disperdere nell’aria isotopi radioattivi. Non si tratta di un’esplosione nucleare, come quella di una bomba atomica, bensì di una reazione dovuta all’incontenibile pressione del vapore a causa di un imprevisto innalzamento della temperatura del nocciolo. Ma una volta scoppiato l’incendio, è emergenza radioattività.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-11 19:00:32 UTC</pubDate>
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         <title>Fukushima</title>
         <author>antoniotuccillom</author>
         <link>https://padlet.com/antoniotuccillom/2004pjmusbbmzgkw/wish/2441326446</link>
         <description><![CDATA[<div>L'11 marzo del 2011 a Fukushima si abbatte sulle coste nord-orientali giapponesi uno <strong>tsunami</strong> dalle dimensioni enormi, con delle onde alte fino a 40 metri, causato da un maremoto di . Oltre a lasciare una scia di morti e devastazione, 15700 i morti e e 332 mila gli edifici distrutti, lo tsunami colpì anche la centrale nucleare di Fukushima. In seguito al maremoto i reattori ad acqua bollente utilizzati dalla centrale smisero di funzionare innescando immediatamente il meccanismo di sicurezza che bloccò il processo di fissione nucleare che avveniva nel nocciolo della centrale. rimase il problema di come eliminare e smaltire le <strong>grandi quantità di calore</strong> prodotto dalla fissione. Questo compito lo aveva il sistema di raffreddamento già presente all’interno della centrale ma che smise di funzionare proprio a causa del maremoto. Il malfunzionamento del sistema di raffreddamento portò a tre crisi nucleari, esplosioni d’aria e di idrogeno e il rilascio di sostanze radioattive, altamente nocive.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-01-11 19:10:12 UTC</pubDate>
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