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      <title>GRUPPO 3: BERNABÈ, BOASSO, NIGRO, ESPOSITO  by </title>
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      <description>BERNABÉ BOASSO ESPOSITO NIGRO </description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-10-22 07:40:23 UTC</pubDate>
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         <title>L’EMIGRAZIONE ITALIANA IN BELGIO.</title>
         <author>2020sbernabe</author>
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         <description><![CDATA[<ul><li><strong>1869-1875</strong></li></ul><div>La media annua della migrazione italiana all’estero si aggira intorno alle 123.000.</div><ul><li><strong>1875-1886</strong></li></ul><div>La media annua aumenta a 135.000 unità.</div><ul><li><strong>1887</strong></li></ul><div>Aumenta l’offerta di lavoro del mercato americano. Raddoppia la media annua delle persone che emigrano e raggiunge le 269.000 unità.</div><ul><li><strong>1888</strong></li></ul><div>Fino al 1888 l’analisi e il controllo del fenomeno emigrazione furono trascurati dal giovane stato italiano.</div><ul><li><strong>1901-1913</strong></li></ul><div>La media annua dell’ emigrazione italiana all’ estero sale a 626.000 unità.<br>Nel 1913 il rapporto è di 2.500 emigranti ogni 100.000 abitanti.</div><ul><li><strong>1921-1924</strong></li></ul><div>Gli Stati Uniti sanciscono limiti ferrei all’ingresso degli immigrati, il cosiddetto immigration Act del 1921 a cui seguirono ulteriori restrizioni nel 1924.</div><ul><li><strong>1922</strong>&nbsp;</li></ul><div>Benito Mussolini capo del governo cerca un accordo con gli Stati Uniti chiedendo di aumentare il numero di permessi d’ingresso annui.</div><ul><li><strong>1927</strong></li></ul><div>Alla luce della situazione politica ed economica italiana in quel periodo, tre erano le strade possibili:<br>1 uno sfruttamento sistematico del territorio per tutte le risorse agricole e minerarie.<br>2 la ricerca di nuovi paesi e territori di immigrazione.<br>3 un programma di colonizzazione di nuove terre.</div><ul><li><strong>1928</strong></li></ul><div>Cresce l’attrito fra il governo italiano e quello americano a proposito degli italiani naturalizzati americani.<br>La politica fascista in Italia, dunque, da parte si oppone all’emigrazione, o comunque crea ostacoli, dall’altra incoraggia la natalità, con una conseguente esplosione demografica.</div><ul><li><strong>1946-1960</strong></li></ul><div>2.618.068 espatri, di cui 1.628.170 verso i paesi transoceanici e 989.898 verso i paesi europei, con la seguente distribuzione.<br>Dai suddetti paesi sono reimpatriati, sempre nello stesso periodo, circa 425.000 emigranti.</div><ul><li><strong>1946</strong></li></ul><div>Nel 1946 ci fu un accordo uomo-carbone.<br>Italia mandò 1000 minatori a settimana in belgio in cambio 200 kili al giorno di carbone per ogni emigrato, al minatore gli viene dato 12 mesi di contratto<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-22 07:41:35 UTC</pubDate>
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         <title>LA MINIERA DI BOIS DU CAZIER, IERI E OGGI.</title>
         <author>2020sbernabe</author>
         <link>https://padlet.com/2020sbernabe/1wfof5cv85vvaxq1/wish/1835724416</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Il carbone era la fonte principale del XIX secolo,la miniera del Bois Du Cazier vide luce nel 1822 grazie a Guglielmo 1 re dei Paesi Bassi che accorda la nobile Desmanet&nbsp; la prima autorizzazione di sfruttamento nel 1955</div><div>La produzione di carbone era di circa 170.557 tonnellate di carbone per un totale di 779 minatori.</div><div>Ed é conosciuta come luogo di un grande disastro minerario avvenuto l’8 agosto 1956 in cui morirono 262 uomini di cui molti erano italiani.</div><div>Dopo questa catastrofe l’immigrazione italiana venne interrotta e furono riviste le norme di sicurezza in tutta Europa .</div><div>La società venne liquidata nel gennaio 1961 è ufficialmente chiusa nel dicembre 1967.&nbsp;<br><br>Oggi "Le Bois du Cazier", l’ex miniera di carbone è riqualificata grazia alle sovvenzioni europee dell’Obiettivo 1, è un importante sito culturale del territorio di Charleroi.&nbsp;</div><div>Situato a Marcinelle, pochi chilometri a sud di Charleroi, il Bois du Cazier è inoltre una delle più importanti zone minerarie della Vallonia.</div><div>Il <a href="https://valloniabelgioturismo.it/it/content/bois-du-cazier-museo-della-miniera-del-vetro-e-dellindustria-marcinelle">Bois du Cazier</a> è una straordinaria e impedibile attrazione culturale, che testimonia l'epopea dello sviluppo e della produzione industriale in Belgio. Teatro di una grande tragedia avvenuta nel 1956 nella locale miniera di carbone, questo sito fa parte del <a href="https://valloniabelgioturismo.it/it/content/patrimonio-unesco-vallonia">Patrimonio UNESCO in Vallonia</a> e propone un percorso museale e didattico completo articolato su 3 diverse esposizioni:</div><ul><li>&nbsp;La Spazio 8 Agosto 1956, dedicato alla commemorazione del disastro della miniera di Marcinelle.</li><li>&nbsp;Il <a href="https://valloniabelgioturismo.it/it/content/museo-del-vetro-del-bois-du-cazier">Museo del Vetro</a>, dedicato alla storia dell'industria vetraria dalle sue origini fino a oggi.</li><li>&nbsp;Il <a href="https://valloniabelgioturismo.it/it/content/museo-dellindustria-del-bois-du-cazier">Museo dell'Industria</a>, dedicato alla Rivoluzione Industriale in Belgio.</li></ul><div>Posto al centro di uno spazio verde, questo notevole complesso architettonico è circondato da 3 terril, ovvero colline artificiali create dall'accumulo dei residui degli scavi minerari. Al Bois du Cazier troverete anche laboratori dove si tengono dimostrazioni di fonderia, forgiatura e arte vetraria, e potrete partecipare a numerose attività ed eventi che arricchiranno l'esperienza della vostra visita.</div><div>Visite guidate su prenotazione.</div><div>Disponibili in italiano, francese, olandese, inglese.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-10-22 07:42:34 UTC</pubDate>
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         <title>TRAGEDIA.   </title>
         <author>2020sbernabe</author>
         <link>https://padlet.com/2020sbernabe/1wfof5cv85vvaxq1/wish/1860971734</link>
         <description><![CDATA[<div>Il disastro di Marcinelle avvenne la mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone BOIS DU CAZIER di Marcinelle,in Belgio.Si trattò di un incendio causato dalla combustione d’olio ad alta pressione innescata da una scintilla.Morirono 262 minatori morirono a causa di ustioni,fumo e gas tossici,mentre 136 morti furono italiani.La causa del disastro fu un malinteso tra minatori,che ha fatto si che il montacarichi scendesse&nbsp; al momento sbagliato.Il montacarichi urtò contro una trave d’acciaio tranciando un cavo dell’alta tensione,una conduttura dell’olio e un tubo dell’aria compressa.Erano le 8.10 quando le scintille causate dal cortocircuito fecero incendiare 800 litri di olio in polvere e le strutture in legno del pozzo.Ci furono due processi che portarono nel 1961 alla condanna dell’ingegnere Adolphe Cilicis e il responsabile del montacarichi Antonio Ianetta.</div><div>Tra il 1946 e il 1956 più di 140 mila italiani varcarono le Alpi per andare a lavorare nelle miniere di carbone della Vallonia.L’Italia fece un contratto con il Belgio in cui&nbsp; l’Italia doveva inviare in Belgio 2 mila uomini a settimana,e in cambio i belgi si impegnava a fornire agli Italiani&nbsp; 200 chilogrammi di carbone&nbsp; più un contratto di 12 mesi ad ognuno.La miniera di Marcinelle entra a far parte del patrimonio unesco dell’umanitá.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-02 07:57:14 UTC</pubDate>
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         <title>TESTIMONIANZA.</title>
         <author>2020sbernabe</author>
         <link>https://padlet.com/2020sbernabe/1wfof5cv85vvaxq1/wish/1867169675</link>
         <description><![CDATA[<div><br><br><a href="https://www.collettiva.it/copertine/italia/2020/08/08/podcast/urbano_ciacci-220223/">https://www.collettiva.it/copertine/italia/2020/08/08/podcast/urbano_ciacci-220223/</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-04 11:26:24 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>2020sbernabe</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-11-04 11:45:41 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>2020sbernabe</author>
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         <pubDate>2021-11-04 11:46:29 UTC</pubDate>
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         <title>COME VIVEVANO I MINATORI ITALIANI IN BELGIO.</title>
         <author>2020sbernabe</author>
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         <description><![CDATA[<div><br>I <strong>minatori</strong> e le rispettive famiglie <strong>vivevano</strong> nelle baracche di ex campi di concentramento, in condizioni molto diverse da quelle promesse dalle campagne di reclutamento, senza acqua, gas ed elettricità, e in molti casi circondati da colline di carbone, discariche a cielo aperto dei detriti e dei resti del materiale</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-11-04 11:51:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>2020dboasso</author>
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         <pubDate>2021-11-05 08:32:57 UTC</pubDate>
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