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      <title>PERUGIA 2 giugno 2019 by SARA TONON</title>
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      <description>Realizzato con una mente aperta</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-05-21 12:53:39 UTC</pubDate>
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         <title>1) GALLERIA NAZIONALE DELL&#39;UMBRIA (ingresso gratuito il 2 giugno)</title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Galleria Nazionale dell’Umbria occupa una superficie complessiva di circa <strong>4.000 mq</strong> ed è strutturata in un percorso espositivo cronologico sviluppato in <strong>40 sale</strong> collocate all’interno del <strong>Palazzo dei Priori.</strong> Conserva una delle più ricche raccolte d’arte in Italia, dal XIII al XIX sec., con opere di Duccio di Boninsegna, Benedetto Bonfigli, Bartolomeo Caporali, Gentile da Fabriano, Beato Angelico, Benozzo Gozzoli, <strong>Piero della Francesca</strong>, <strong>Pinturicchio</strong>, <strong>Perugino</strong>, Orazio Gentileschi, Pietro da Cortona, Gian Lorenzo Bernini e altre. <br>La Galleria conta oltre <strong>3000 opere</strong> tra dipinti, sculture, ceramiche, tessuti e oreficerie, che documentano <strong>sette secoli di storia e di cultura italiana.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-21 12:57:50 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
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         <pubDate>2019-05-21 13:08:04 UTC</pubDate>
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         <title>PERUGINO, PINTURICCHIO E PIERO DELLA FRANCESCA sono i 3 grandi maestri qui ospitati.</title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
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         <description><![CDATA[<div>Guarda questi tre brevi video per sapere qualcosa di più su vita e opere di questi grandi maestri.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=i0f5mdty6BE" />
         <pubDate>2019-05-21 13:08:05 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
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         <pubDate>2019-05-21 13:15:36 UTC</pubDate>
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         <title>Al seguente link potrai trovare l&#39;elenco delle opere più significative della Galleria, cliccando sull&#39;opera potrai accedere a una breve scheda illustrativa e a un file audio con una breve spiegazione. Buon ascolto e buona visione.</title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-05-21 13:17:21 UTC</pubDate>
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         <title>2) SALA DEI NOTARI (ingresso libero)</title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Sala dei Notari, originariamente destinata alle assemblee popolari del libero comune, è una grande sala rettangolare sostenuta da otto poderosi arconi. Dopo il 1582 diventò sede della potente Arte dei Notai, da cui il nome attuale.<br>Degli affreschi originari del XIII-XIV sec. restano pochi brani. Le pareti della Sala risultano ridipinte o integrate da Matteo Tassi (1885) con leggende, favole e storie bibliche affiancate da vari stemmi tra cui quelli di capitani del popolo e podestà. Al Centro della parete di fondo campeggia lo stemma di Braccio Fortebraccio. Lungo il perimetro si allineano stalli e sedili, ricostruiti nel XIX secolo sui modelli originali cinquecenteschi.<br>Profondamente alterata durante i tre secoli del dominio pontificio, venne restaurata e ripristinata dopo il 1860.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-21 13:22:27 UTC</pubDate>
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         <title>3) CATTEDRALE DI SAN LORENZO (ingresso libero festivi: 8.00-13.00, 16.00-19.30)</title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
         <link>https://padlet.com/posta_bancodigitale/1w2upnhexabx/wish/362128625</link>
         <description><![CDATA[<div>Edificata nel corso del <strong>XV sec.</strong> in sostituzione della preesistente cattedrale romanica, sorge in un’area considerata sacra fin dall’era arcaica, come testimoniano le varie stratificazioni di epoche tornate recentemente alla luce.<br>La <strong>facciata</strong> è contraddistinta dal <strong>portale barocco</strong> di Pietro Carattoli, mentre quello laterale cinquecentesco è attribuito a Gaelazzo Alessi. <strong>L’interno è caratterizzato da una struttura a navate della stessa altezza (Hallekirche), tipica delle cattedrali gotiche.</strong> Le volte sono decorate da affreschi del XVIII sec. La Cattedrale ospita opere di rilievo, tra le quali: la Deposizione di Federico Barocci (1569) e la Madonna delle Grazie di G. Di Paolo.<br>Pregevole è il reliquiario del Santo Anello, considerato tra i capolavori dell'arte orafa del Rinascimento. È conservato nella omonima cappella, chiamata anche di San Giuseppe, per la quale Pietro Vannucci detto il Perugino dipinse il famoso Sposalizio della Vergine (1501-1504), oggi al Musée des Beaux-Arts di Caen. In sua sostituzione oggi è un’opera di Gian Battista Wicar del 1825.<br>In sacrestia è visibile il ciclo pittorico del Pandolfi (1573-76), un esempio di pittura illusionista barocca.<br>Per maggiori info clicca sull'immagine sotto.</div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.cattedrale.perugia.it/storia-della-cattedrale-di-perugia/" />
         <pubDate>2019-05-21 13:25:44 UTC</pubDate>
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         <title>4) FONTANA MAGGIORE</title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Fontana Maggiore di Perugia <strong>è uno dei massimi esempi di scultura medievale italiana.</strong> Situata nel cuore del centro storico cittadino, in Piazza IV Novembre già <em>Piazza Grande</em>, è certamente l'elemento di maggiore attrattiva della piazza assieme al Palazzo dei Priori e il Duomo. <strong>Bellissima per eleganza delle linee, armonia delle forme e alto pregio della decorazione</strong>, la fontana fu realizzata tra il 1278 e il 1280. Fin dalla sua origine, il progetto di questa grandiosa fonte, da collocarsi in piazza, si accompagnò al <strong>progetto dell'acquedotto</strong> che avrebbe portato acqua alla città direttamente da Monte Pacciano. <br>Per ulteriori informazioni clicca sull'immagine della fontana.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="http://www.bellaumbria.net/it/storia-e-archeologia/fontana-maggiore-perugia/" />
         <pubDate>2019-05-21 13:35:49 UTC</pubDate>
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         <title>5) POZZO ETRUSCO (entrata al Pozzo + entrata a Palazzo Sorbello con visita guidata 3,5 euro; visita prenotata per le 15.15, alle 15 presso biglietteria Pozzo etrusco)</title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
         <link>https://padlet.com/posta_bancodigitale/1w2upnhexabx/wish/362133671</link>
         <description><![CDATA[<div>Ubicato nei sotterranei di <strong>Palazzo Sorbello</strong>, il monumentale pozzo-cisterna, <strong>capolavoro dell’ingegneria idraulica etrusca</strong>, fu costruito in grandi blocchi di travertino, con la stessa tecnica della cinta muraria, intorno al III-II sec. a.C. <br>Era uno dei principali serbatoi di acqua pubblica della città in età etrusca e romana, forse il più importante. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-21 13:35:49 UTC</pubDate>
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         <title>6) PALAZZO SORBELLO</title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel pieno centro storico della città di Perugia, a pochi passi dalla Cattedrale e dal Pozzo Etrusco, <strong>un antico palazzo risalente al XVII secolo</strong> accoglie una preziosa collezione di quadri, porcellane, opere a stampa, manoscritti e tessuti ricamati. La nobile dimora dei Marchesi Bourbon di Sorbello accoglie il visitatore in <strong>Sale con volte affrescate tra eleganti arredi e lampadari settecenteschi</strong>, con una suggestiva vista su Perugia e la valle di Assisi.<br>Per saperne di più sulle sale di Palazzo Sorbello clicca sull'immagine qui sotto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-21 13:35:50 UTC</pubDate>
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         <title>7) CAPPELLA SAN SEVERO (visita prenotata per 13.00, 1 euro)</title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
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         <description><![CDATA[<div>La Cappella San Severo, risalente al sec. XV, è attigua alla chiesa e al convento occupati dai Camaldolesi fin dal XII secolo.<br>Al suo interno si conserva un affresco eseguito da Raffaello Sanzio, tra il 1505 e il 1508, la cui parte superiore raffigura la <em>Trinità</em>. Si tratta dell’unica opera dell’urbinate rimasta a Perugia, completata dopo la sua morte dal suo maestro Pietro Vannucci - detto Perugino - nel 1521, con l’aggiunta di una teoria di Santi nella parte inferiore. La Cappella si trova in Piazza Raffaello e l'impressione è quella di trovarsi in cima a Perugia, nel punto più esposto. Era precisamente a questo luogo che si riferiva Dante nel XI canto del <em>Paradiso</em>.<br>Per i dettagli sulla Cappella leggi il bellissimo articolo postato qui sotto.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-21 13:57:16 UTC</pubDate>
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         <title>8) ARCO ETRUSCO</title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
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         <description><![CDATA[<div>A Perugia c’è la <strong>porta etrusca più integra e più monumentale che sia possibile ammirare ai nostri tempi. <br></strong>Per altre info clicca su<strong> </strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-21 14:04:57 UTC</pubDate>
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         <title>9) MUSEO ARCHEOLOGICO (ingresso gratuito 2 giugno)</title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
         <link>https://padlet.com/posta_bancodigitale/1w2upnhexabx/wish/362149881</link>
         <description><![CDATA[<div>Il Museo Archeologico di Perugia <strong>costituisce la raccolta archeologica più importante del centro Italia.</strong> Ha sede all'interno del complesso di San Domenico, nell'area adiacente alla Basilica cui si accede da Piazza Giordano Bruno, nell'area meridionale del centro storico di Perugia.<br>Dal 1948, il Museo archeologico riunisce in questo luogo le collezioni di vari musei civici sparsi nel territorio. <strong>Il percorso museale</strong> è stato rinnovato nel 2009 e oggi permette di ripercorrere la storia e l'arte locale secondo un'impostazione cronologica. <strong>La visita al museo è un viaggio dalla preistoria alla romanità, passando per Umbri e Etruschi, arricchito da varie sale tematiche.</strong><br>Il vero gioiello del museo è il cosiddetto <strong>Cippo perugino</strong>, un cippo in travertino che fu rinvenuto nel 1822 sul colle S. Marco, presso Perugia.<br>La base del cippo, più grossa e appena sbozzata, in origine doveva rimanere interrata: solo la parte rifinita e levigata sporgeva dal terreno, mostrando <strong>l’eccezionale iscrizione etrusca.<br></strong>Per maggiori informazioni sul <em>Cippo</em> clicca sui link qui sotto.<br><a href="http://www.pittau.it/Etrusco/Cippo_Perugia/cippo.html">http://www.pittau.it/Etrusco/Cippo_Perugia/cippo.html</a><br><a href="http://www.cittamese.it/cultura/895-archeochicca-xix-cippo-etrusco-di-perugia">http://www.cittamese.it/cultura/895-archeochicca-xix-cippo-etrusco-di-perugia</a><br><a href="http://polomusealeumbria.beniculturali.it/?page_id=147">http://polomusealeumbria.beniculturali.it/?page_id=147</a></div>]]></description>
         <pubDate>2019-05-21 14:09:24 UTC</pubDate>
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         <title>10) ROCCA PAOLINA</title>
         <author>posta_bancodigitale</author>
         <link>https://padlet.com/posta_bancodigitale/1w2upnhexabx/wish/362155170</link>
         <description><![CDATA[<div>La <strong>monumentale fortezza</strong>, realizzata su progetto di Antonio da Sangallo il giovane (1540 - 1543), fu costruita inglobando parte delle case, torri e strade di un intero quartiere - ancora oggi percorribile all'interno - e in parte abbattendo le case dei Baglioni, del borgo di Santa Giuliana, della chiesa di Santa Maria dei Servi e di molti altri edifici medievali presenti nel sito. <br>Sul frontone della Rocca, l’architetto Sangallo ricompose la parte superiore della monumentale porta etrusca: porta Marzia, del III sec. a.C.<br>La Rocca, elevata su cinque livelli, era composta da un corpo principale e da un avamposto, collegati da un corridoio. Il primo fu realizzato sul colle Landone, il secondo - chiamato tenaglia - fungeva da presidio avanzato. Nel 1848, venne in parte demolita in quanto emblema del dominio pontificio e dopo il restauro del 1860, voluto da papa Pio IX, venne definitivamente demolita la parte che occupava l'attuale Piazza Italia.<br><strong>Dell'antico assetto rimangono solo i sotterranei del palazzo papale, luogo di straordinaria suggestione, ancora in parte non tornato alla luce.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-21 14:19:15 UTC</pubDate>
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