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      <title>La poesia e i suoi protagonisti by Salvatore Russomanno Cipolletta</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-11-15 08:18:04 UTC</pubDate>
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         <title>Biografia</title>
         <author>2b4y46qdt5</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Giuseppe Ungaretti (1888-1970) è stato uno dei più importanti poeti italiani del Novecento e una figura chiave della letteratura moderna. Nato ad Alessandria d’Egitto il 10 febbraio 1888 da genitori lucchesi emigrati, trascorse l’infanzia in un ambiente che influenzò profondamente la sua sensibilità poetica.</strong></p><p><strong>Ungaretti fece i suoi primi studi in una scuola francese di Alessandria. Nel 1912 si iscrisse presso la Sorbona a Parigi. Qui entrò in contatto con alcuni dei principali esponenti delle avanguardie artistiche e letterarie europee, come Guillaume Apollinaire, Pablo Picasso e Amedeo Modigliani. Questo periodo parigino segnò il suo avvicinamento al simbolismo e al futurismo.</strong></p><p><strong>Nel 1915, con l’entrata in guerra dell’Italia, Ungaretti si arruolò come volontario nell’esercito italiano e visse in prima linea gli orrori del conflitto.</strong></p><p><strong>Negli anni ‘30, Ungaretti ottenne la cattedra di Letteratura Italiana presso l’Università di San Paolo in Brasile. Tornato in Italia, aderì inizialmente al fascismo, ma la sua posizione politica rimase ambigua, soprattutto negli anni successivi alla guerra. Successivamente Ungaretti fu colpito da un tragico lutto, con la morte del figlio Antonietto nel 1939. Questo evento influenzò profondamente le sue opere successive. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Ungaretti si dedicò alla riflessione sulla condizione umana e al recupero della spiritualità.</strong></p><p><strong>Negli ultimi anni della sua vita, Ungaretti ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui la nomina a senatore a vita nel 1969. Morì a Milano il 1° giugno 1970. Il suo contributo alla poesia italiana rimane fondamentale, tanto che è considerato uno dei principali rappresentanti della letteratura ermetica e una voce universale della condizione umana.</strong></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 09:05:44 UTC</pubDate>
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         <title>La poetica </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>La poetica di Giuseppe Ungaretti rappresenta uno dei momenti più alti e innovativi della letteratura italiana del Novecento. Influenzato dall’esperienza drammatica della Prima Guerra Mondiale e dalla ricerca di una nuova essenzialità espressiva, Ungaretti è il fondatore dell’ermetismo, un movimento poetico che punta alla concentrazione e all’intensità del linguaggio per esprimere le emozioni più profonde. I temi principali che caratterizzano la sua poetica sono:</p><ul><li><p>Il dolore e la guerra: la vita di Ungaretti fu segnata dal dramma della guerra. Questa esperienza si riflette nella poesia dove il dolore, la sofferenza e la perdita di amici e compagni sono i temi centrali. La sua poesia diventa così un mezzo per esorcizzare il dolore e cercare una nuova consapevolezza della vita.</p></li><li><p>L’ermetismo: con  Ungaretti, la poesia diventa un veicolo per l’espressione di stati d’animo estremi e frammentati, in un contesto storico segnato dalla tragedia della guerra e dall’incertezza esistenziale. L’ermetismo, che ha tra i suoi fondamenti proprio la poesia di Ungaretti, propone di ridurre il linguaggio a una forma pura, in cui il significato emergesse solo attraverso l’interpretazione profonda e personale del lettore.</p></li><li><p>La ricerca di assoluto e spiritualità: nelle sue poesie Ungaretti tenta di trovare, nel silenzio delle parole e nelle pause della sua scrittura, una risposta agli interrogativi esistenziali.</p></li><li><p>Il rapporto tra la natura e il paesaggio: spesso la natura è utilizzata come metafora per esplorare la condizione umana. La luce, in particolare, rappresenta per lui un simbolo di illuminazione interiore, una metafora della ricerca di chiarezza in un mondo oscuro. Allo stesso tempo, la natura è vista sia come consolazione sia come simbolo di eternità e bellezza che può superare il dolore umano.</p></li><li><p>La ricerca di senso nella vita: con ungaretti la poesia diventa uno strumento per cercare un significato in mezzo al dolore e all sofferenza.</p></li></ul><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 09:05:50 UTC</pubDate>
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         <title>Media </title>
         <author>tarloua</author>
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         <description><![CDATA[<p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=&amp;ved=2ahUKEwiS1veohN6JAxWCzgIHHYweNmY4ChC3AnoECAgQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.raiplay.it%2Fvideo%2F2016%2F02%2Fi-grandi-della-letteratura---Giuseppe-Ungaretti-659b5b00-47fe-4bf4-9566-75e0c6adfa3f.html&amp;usg=AOvVaw24_h_JGFrwr4wKMzKgcr31&amp;opi=89978449">https://www.google.com/url?sa=t&amp;source=web&amp;cd=&amp;ved=2ahUKEwiS1veohN6JAxWCzgIHHYweNmY4ChC3AnoECAgQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.raiplay.it%2Fvideo%2F2016%2F02%2Fi-grandi-della-letteratura---Giuseppe-Ungaretti-659b5b00-47fe-4bf4-9566-75e0c6adfa3f.html&amp;usg=AOvVaw24_h_JGFrwr4wKMzKgcr31&amp;opi=89978449</a></p><p><br></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://youtu.be/ypFcFh98vME?si=CyOA6qVvVyVe8QJO">https://youtu.be/ypFcFh98vME?si=CyOA6qVvVyVe8QJO</a></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://youtu.be/8SAegn2KtDc?si=HJuk3ufwzxTcbyT7">https://youtu.be/8SAegn2KtDc?si=HJuk3ufwzxTcbyT7</a></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://youtu.be/ALF7jX-Rifc?si=xXNTHmTm3RwnXGl2">https://youtu.be/ALF7jX-Rifc?si=xXNTHmTm3RwnXGl2</a></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 09:32:06 UTC</pubDate>
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         <title>Materiale</title>
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         <description><![CDATA[<p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://youtu.be/OMPacLyfyZs">https://youtu.be/OMPacLyfyZs</a></p><p><br></p><p>vita,opere e temi:</p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://youtu.be/TYaA856oXjU">https://youtu.be/TYaA856oXjU</a></p><p><br></p><p><br></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.raiplay.it/video/2016/02/I-grandi-della-letteratura---Giovanni-Pascoli-21d741fa-2e04-4688-80d5-d7aeb06ea363.html?wt_mc=2.www.wzp.raiplay_vid_IGrandidellaLetteraturaItaliana">https://www.raiplay.it/video/2016/02/I-grandi-della-letteratura---Giovanni-Pascoli-21d741fa-2e04-4688-80d5-d7aeb06ea363.html?wt_mc=2.www.wzp.raiplay_vid_IGrandidellaLetteraturaItaliana</a>.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 09:37:36 UTC</pubDate>
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         <title>Poetica di Pascoli</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Riguardo alla poetica che Pascoli usa nei suoi testi, essa si sviluppa attraverso elementi chiave che riflettono la sua visione della vita e della poesia. In particolare usa un linguaggio svincolato da quello usato abitualmente, utilizzando un linguaggio semplice, che si ispira maggiormente alle piccole cose, umili e quotidiane. Il concetto di poesia di Pascoli viene introdotto in maniera centrale nell’ opera chiamata “Fanciullino”. In quest’ opera, secondo l autore infatti ogni essere umano ha dentro di sé un fanciullino che guarda il mondo con sguardo innocente e stupito, scorgendo la profondità della realtà. Nelle sue opere, è lecito ricordare, che il poeta utilizza parecchio il fonosimbolismo, attraverso figure di suono come l’ allitterazione e l’ onomatopea. Sono frequenti anche figure di significato come l’ analogia, la sinestesia, gli ossimori e le metafore. Altri temi che ci fanno avvicinare alla poetica di Pascoli sono alcuni come la natura, che rappresenta un luogo sicuro come un rifiugio, ma anche elementi simbolici come emozioni e stati d animo. La visione di Pascoli, però, viene segnata anche dal dolore e dalla precarietà della vita influenzata dai tragici lutti della sua vita ( la morte dei genitori e dei fratelli). La poesia diventa quindi un metodo per rielaborare il dolore e cercare conforto, in modo da ricostruire il nido familiare che rinvia analogicamente al tema della famiglia che Pascoli definisce come l'ambiente fatto dagli uccelli con rami e ovatta quindi è caldo, accogliente, e ha una forma circolare che è un simbolo di perfezione e di protezione.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 09:37:36 UTC</pubDate>
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         <title>BIOGRAFIA </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Pascoli nacque a SanMauro di Romagna nel 31 dicembre 1855 a.C.</p><p>è noto per la sua poetica del “fanciullino” che esprime una versione infantile e pura della realtà.</p><p>la sua infanzia fu segnata da tragedie familiari come l’assassino del padre che influenzò profondamente la sua poesia.</p><p>si istruì nell’università di bologna sotto l’insegnamento di Giosuè Carducci; pubblico raccolte come Myricae e Canti di castelvecchio e Poemi conviviali caratterizzate da semplicità e simbolismo.</p><p>Visse isolati a Castelvecchio mantenendo uno stretto legame familiare soprattutto con le sorelle nel suo “nido familiare”.</p><p>Mori nel 1912 a Bologna lasciando un importante eredità poetica che ha segnato la letteratura italiana.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 09:45:10 UTC</pubDate>
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         <title>Biografia</title>
         <author>annamoratti</author>
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         <description><![CDATA[<p>1. Nascita e giovinezza:</p><p>	•	12 ottobre 1896: Eugenio Montale nasce a Genova in una famiglia borghese.</p><p>	•	Si avvicina alla letteratura e alla musica da autodidatta, pur studiando discipilne più tecniche. </p><p><br></p><p>2. Prima guerra mondiale:</p><p>	•	1914-1918: durante la Prima guerra mondiale, Montale partecipa come ufficiale di fanteria. Questa esperienza segna profondamente la sua visione del mondo, caratterizzata da pessimismo e disillusione, che troveranno ampio spazio nella sua poesia futura.</p><p>  • Ha supportato Carlo Levi e Umberto Saba ospitandoli durante la persecuzione nazi-fascista. </p><p>1925: firma il Manifesto degli intellettuali Antifascisti. </p><p><br></p><p>3. Carriera e contesto storico: (Fascismo e Seconda guerra mondiale).</p><p>	•	1929: si trasferisce a Firenze, dove inizia a lavorare al Gabinetto Vieusseux, un’importante biblioteca e centro culturale.</p><p>	•	1938: a causa delle sue idee antifasciste, Montale viene licenziato dal suo posto al Gabinetto Vieusseux, ma continua a scrivere e a coltivare la sua attività letteraria.</p><p>	•	1943-1945: durante la Seconda guerra mondiale, Montale vive a Firenze, vivendo gli anni della Resistenza e del fascismo. In questo periodo, la sua poetica si arricchisce di temi di distruzione, smarrimento e riflessione sulla condizione umana. Le sue opere di questi anni riflettono la difficoltà del periodo bellico. </p><p><br></p><p>4. Dopoguerra e il riconoscimento pubblico:      </p><p>•	1948: Montale si trasferisce a Milano, dove inizia a lavorare come critico letterario e musicale per il “Corriere della Sera”, e collabora con altre testate come il “Corriere di informazione”. Inizia ad affrontare temi più sociali e politici nelle sue recensioni, rimanendo un punto di riferimento per la critica letteraria italiana.</p><p>	•	1961: gli viene conferita la laurea honoris causa in letteratura dall’Università di Milano, un riconoscimento accademico del suo impegno culturale e poetico.</p><p>         •      1963: morte della moglie Drusilla Tanzi, questo evento influisce particolarmente sulla poetica di Montale. </p><p>	•	1967: Montale viene nominato senatore a vita, un altro segno del suo status nella cultura italiana.</p><p>       •       1975: riceve il premio Nobel per la letteratura.</p><p><br></p><p>5. Ultimi anni e morte:</p><p>	•	Montale continua a scrivere e riflettere sulla vita e sulla condizione umana anche negli anni successivi.</p><p>	•	12 settembre 1981: Montale muore a Milano, anche al giorno d’oggi ci ha lasciato una  eredità poetica immensa.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 09:45:56 UTC</pubDate>
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         <title>Opere</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>Myricae</p><p>Una delle opere più significative di Giovanni Pascoli, pubblicata nel 1978. Questa raccolta di poesie riflette i temi cari all’ autore, come la natura, che ritrae come luogo di rifugio e contemplazione; l’infanzia e la memoria, poiché molte poesie richiamano ricordi d’infanzia e momenti di vita passata, spesso legati alla figura della madre e dell’ambiente rurale; solitudine e nostalgia, c’è una forte sensazione di nostalgia e una certa malinconia che è presente nei testi, che ne riflettono la sua solitudine; infine la vita contadina, la quale viene celebrata da Pascoli, poiché ricca di valori e allo stesso tempo di semplicità.</p><p><br></p><p>Per quanto riguarda la struttura, la raccolta è composta da diverse poesie, spesso brevi e incisive, che utilizzano un linguaggio semplice e diretto. La musicalità dei versi è un elemento fondamentale, con l'uso di rime e assonanze che rendono la lettura piacevole. Le poesie sono caratterizzate da un forte uso di immagini sensoriali e dettagli descrittivi, che evocano vividamente gli scenari naturali e le emozioni.</p><p><br></p><p>In sintesi, "Myricae" è un'opera che rappresenta un canto d'amore per la natura e per la vita semplice, ricco di emozioni e riflessioni profonde.</p><p><br></p><p><br></p><p>I Canti di Castelvecchio</p><p>Il titolo presenta un riferimento autobiografico a Castelvecchio, dove Pascoli visse con la sorella Mariù; mentre il termine Canti rimanda a Giacomo Leopardi per il legame con la tradizione letteraria.</p><p>Si tratta di una raccolta che rimanda al mondo della natura e sono pervasi di un simbolismo (mezzo di riconoscimento) più marcato.</p><ul><li><p>﻿﻿Le poesie sono molto più lunghe e composte da una struttura più alterata e complessa.</p></li><li><p>﻿﻿I temi rimangono simili a quelli della raccolta Myricae, conservano il mondo naturale e le liriche (che ricordano il difficile passato con la famiglia).</p></li><li><p>﻿﻿Presenze simboliche, relative al tema della morte e al sogno.</p></li><li><p>﻿﻿Sperimentazione metrica e linguistica, piena maturità espressiva.</p></li></ul><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 09:47:20 UTC</pubDate>
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         <title>Opere</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/srussomanno95/1vsmus2d4agan4ti/wish/3218729183</link>
         <description><![CDATA[<p>“Ossi di seppia” (scritto dal 1916 e pubblicato nel 1925) é una raccolta Poetica che allude a una condizione esistenziale di estraneità e di inutilità della vita poichè il titolo rimanda alla sua sensazione di essere respinto e disseccato come le ossa di seppia che vengono portate a riva dalle onde del mare.</p><p>La figura del mare rappresenta, infatti, la società che rifiuta il corpo dell’animale marino che dopo la morte galleggia sulle onde: questo provoca un senso di inutilità da parte del poeta.</p><p>L’ ambiente raffigurato é quello ligure che viene descritto come “arido”, che simboleggia il “male di vivere”,ossia l’aumentare del tempo che fa diventare la vita scialba e inconsistente.</p><p>Montale adotta nello stile la tecnica del “correlativo oggettivo”, ossia che alcuni oggetti assumono su di sé valori universali.</p><p><br></p><p>La seconda raccolta più importante tra quelle pubblicate è “Le occasioni”, che comprende cinquanta poesie pubblicata nel 1939, anno compreso tra la Prima e la Seconda guerra mondiale.</p><p>Montale scrisse, infatti, quest’opera per denunciare il Fascismo che era ampiamente diffuso in quel periodo in Italia.</p><p>Il titolo rimanda dunque alle “occasioni di salvezza”, con le quali il poeta evidenzia la propria negatività.</p><p>Rispetto a “Ossi di seppia” la forma espressiva é più complessa, resa tale attraverso la tecnica dell’ellissi costruendo così una poesia ritmica e concentrata.</p><p>Il tema principale trattato è anche quello del viaggio riferito alle donne ebraiche in fuga dai conflitti momentanei.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 09:51:51 UTC</pubDate>
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         <title>Opere</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>Il Porto Sepolto (1916)</strong></p><p><br></p><p>Pubblicata durante la Prima Guerra Mondiale, questa raccolta nasce dall’esperienza di Ungaretti come soldato. Il titolo richiama un luogo nascosto e profondo, simbolo della ricerca interiore del poeta. Il linguaggio è innovativo, privo di punteggiatura, con versi essenziali e carichi di emozione. I temi principali includono la precarietà della vita durante la guerra, la riflessione sull’esistenza e la ricerca di luce e significato. <em>Il Porto Sepolto</em> fu ampliato e trasformato, evolvendosi in <em>Allegria di Naufragi</em> (1919) e poi in <em>L’Allegria</em> (1931).</p><p><br></p><p><strong>L’Allegria (1931)</strong></p><p><br></p><p>Raccogliendo poesie scritte tra il 1914 e il 1919, <em>L’Allegria</em> riflette sulla guerra, sull’infanzia e sulla scoperta del sé. Lo stile mantiene l’essenzialità ma si fa più organico. I temi principali sono la fragilità della vita, la fratellanza universale, la natura come simbolo di speranza e la luce come epifania dell’esistenza (esemplare in <em>Mattina</em>). Il titolo rappresenta una resistenza al dolore e un’esultanza interiore, una celebrazione della vita nonostante la sofferenza.</p><p><br></p><p><strong>Il Sentimento del Tempo (1933)</strong></p><p><br></p><p>Questa raccolta segna una svolta meditativa nella poetica di Ungaretti. Il tema centrale è il tempo, forza che distrugge e rigenera, connesso alla ciclicità della natura e alla riflessione sull’eternità. La spiritualità, filtrata dalla tradizione cristiana, permea l’opera, che esplora il rapporto con il divino e il mistero dell’esistenza. I versi, più lunghi e complessi rispetto a quelli precedenti, mostrano una fusione tra modernità e tradizione, esprimendo una ricerca universale sul senso della vita e della caducità.</p><p><br></p><p><strong>Il dolore (1947)</strong></p><p><br></p><p>“Il dolore” è una delle opere più intense e personali di Giuseppe Ungaretti. Si tratta di una raccolta di poesie che riflette il profondo dolore del poeta, segnato da lutti familiari. Ungaretti esplora la sofferenza personale, che diventa simbolo di una condizione universale: come nella sezione “Roma occupata”, in cui affronta anche le tragedie della Seconda Guerra Mondiale. I temi centrali dell’opera sono la solitudine interiore e l’inevitabilità della morte.</p><p><br></p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 09:52:04 UTC</pubDate>
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         <title>Poetica</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<p>TEMI PRINCIPALI</p><p>Per Montale la poesia non può essere di alcun aiuto per gli uomini. La funzione della poesia per lui era quella di ricercare la verità. Alla sua formazione contribuiscono varie tendenze che lo portano a sviluppare una poetica originale ed autonoma nella quale mostra influenze al Simbolismo francese. </p><p>~ Uno dei temi principali della poesia di Montale è la natura e il rapporto dell' uomo con essa: egli era convinto che la poesia dovesse essere un mezzo per esplorare la realtà e dare voce alle emozioni e sensazioni umane. </p><p>~ Un altro tema ricorrente nella poesia di montale è la solitudine e l'isolamento dell' individuo nella società del Novecento. Infatti, in molti dei suoi versi, la natura  è rappresentata come un luogo di bellezza e di armonia, ma anche di fragilità e di  minacce. </p><p>Nelle sue poesia esplora spesso il senso di alienazione e di disorientamento che  l'individuo può provare in un mondo così frammentato e caotico. Per questo è stato definito il poeta della disperazione, dato che proietta il suo male di vivere sul mondo circostante, descrivendo una sofferenza universale. Da ciò nasce una poetica degli oggetti caratterizzata dalla presenza di nomi e di cose che rievocano la rappresentazione continua di un paese o di un interno: ad esempio, il ricordo della Liguria, la sua terra, rappresenta un insieme di oggetti sui quali si posa lo sguardo assorto del poeta travolto dai sentimenti. Il tempo diventa una realtà negativa che distrugge passato e presente e non lascia al futuro la possibilità di manifestarsi. L'unico appiglio contro lo scorrere del tempo è la memoria, anche se essa è una"memoria grigia", perché ruota attorno all'impossibile recupero di eventi: dunque l'uomo vive un momento di gioia al pensiero di quando era ancora felice, ma subito dopo rimane nuovamente deluso a causa della consapevolezza di non poter rivivere quei momenti.</p><p>Vivere ,per lui, è come andare in cima ad una muraglia che ha cocci aguzzi di bottiglia, come scrive nella poesia"Meriggiare pallido e assorto", infatti l'uomo non può scavalcare il muro a causa di cocci e rimane incastrato in una prigione senza possibilità di uscire.</p><p>LO STILE E IL LESSICO</p><p>Lo stile che utilizza Montale è una ricerca di suoni aspri di ritmi rotti e antimusicali, di un andamento a volte prosastico. Il lessico, invece, accoglie termini comuni "impoetici", a volte ricalcati sul dialetto. Si possono anche incontrare termini rari, letterari e solenni.</p><p>VIDEO DI APPROFONDIMENTO</p><p>https://youtu.be/wrFE0880kWA?si=Qw90vwLhPb62jeek</p><p>POWER POINT DI APPROFONDIMENTO</p><p>https://knowunity.it/knows/2fc28e8b-3709-4c8c-8bd6-2d2275a95609?referrer=share&amp;sid=XZdglIPQqA</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-11-15 09:54:50 UTC</pubDate>
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