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      <title>LA RESISTENZA A LECCO: EVENTI E PERSONAGGI by 3 D</title>
      <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria</link>
      <description>CONCORSO &quot;PIETRE DELLA MEMORIA&quot; - CLASSE 3D</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-05-08 13:19:24 UTC</pubDate>
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         <title>SESTA TAPPA: CORSO MATTEOTTI</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358030991</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>A Lecco in corso Matteotti si trova la targa commemorativa di uno dei periodi più tragici della città, l’anno 1944. In particolare si ricordano le tragiche deportazioni in Germania di 22 operai , avvenute il 7 marzo a causa dello <strong>sciopero nazionale contro la guerra e il nazifascismo.<br>Su 22 deportati, </strong> 14 morirono <strong>nel campo di Mauthausen.</strong><br>Tra i pochi che si salvarono ci fu Pino Galbani.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 13:26:48 UTC</pubDate>
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         <title>PRIMA TAPPA: VIA COMO</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358034189</link>
         <description><![CDATA[<div><br></div><div>All’incrocio di via Previati si trova Via Como, dove, il 27 aprile, si è svolto uno dei più violenti episodi della storia lecchese.</div><div>In questa data un gruppo di brigate nere fu bloccato nei pressi di Pescarenico da dei partigiani, e, trincerati in alcuni abitazione vicine, iniziarono uno scontro a fuoco durato alcune ore. <br>Alla fine le brigate nere vennero accerchiate.<br>Ad un certo punto qualcuno espose una bandiera bianca in segno di resa e, quando alcuni patrioti abbandonano le proprie posizioni, aprirono il fuoco all’improvviso.<br>Questa lotta durò alcune ore, fino alla vittoria definitiva dei partigiani. In questo combattimento furono uccisi molti lecchesi, come Italo Casella, Giovanni Giudici e Alberto Picco, giovane alunno del liceo Manzoni.<br>Anche il celebre scalatore Riccardo Cassin faceva parte dei partigiani lecchesi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 13:32:50 UTC</pubDate>
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         <title>OTTAVA TAPPA: GARABUSO - LE SORELLE VILLA</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358034970</link>
         <description><![CDATA[<div>Le quattro sorelle Villa hanno vissuto a Garabuso, un quartiere di Acquate.</div><div><br></div><div>Rina, Angela, Erminia e Carlotta erano quattro sorelle partigiane lecchesi vissute durante l’occupazione fascista a Garabuso, nel quartiere di Acquate.</div><div>La loro casa riveste una grande importanza nella storia della Resistenza lecchese: qui trovavano rifugio gli ebrei, i partigiani, gli sbandati e i prigionieri che cercavano una via di fuga verso la Svizzera.</div><div> Il 19 maggio 1944, però, esse furono arrestate.</div><div>Angela  venne trasferita al carcere di San Vittore.</div><div>Carlotta, Rina ed Erminia vennero fatte salire su un treno destinato a Fossoli.</div><div>Durante il viaggio Rina ed Erminia riuscirono a fuggire nei pressi di Verona e di Dolo.</div><div>Carlotta venne deportata nel campo di sterminio di Ravensbrϋck, ma si salvò.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 13:34:23 UTC</pubDate>
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         <title>SECONDA TAPPA: PIAZZA GARIBALDI</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358035923</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Piazza Garibaldi era una sede del comando militare Germanico; l'edificio, noto ora come sede della banca di Lecco, possedeva un bunker e un posto di guardia all’ingresso. Qui si organizzavano i rastrellamenti dei lavoratori da inviare in Germania come manodopera.<br>Anche  davanti a questo edificio ci fu uno scontro tra partigiani e fascisti che provocò alcune vittime, tra cui Vittorio Ratti e Angelo Negri. </div><div><br></div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 13:36:10 UTC</pubDate>
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         <title>TERZA TAPPA: CASERMA SIRTORI</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358036267</link>
         <description><![CDATA[<div><br>In via Leonardo Da Vinci si trova la Caserma Sirtori, dedicata nel 1874 al Generale Giuseppe Sirtori, comandante risorgimentale a Custoza, Volturno e Garigliano; è stata un punto di riferimento e di organizzazione importante, anche dal punto di vista militare e strategico, per le nascenti formazioni partigiane. </div><div>Da qui, infatti, affluirono in montagna armi ed altro materiale.</div><div>Il 9 settembre 1943 fu smobilitato il Comando Militare da parte degli alpini e l'11 settembre 1943 la caserma fu occupata dai tedeschi. </div><div>Dopo il 25 aprile 1945 divenne sede del Comando Piazza dei partigiani.<br><br><strong>MURETTO CANOTTIERI</strong>:a poca distanza, in via Nullo, si trova il Muretto Canottieri, dove tenne  un comizio Gaetano Invernizzi, che risvegliò nei lecchesi la voglia di armarsi e combattere. </div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 13:36:57 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>QUINTA TAPPA: VIA MASCARI, SEDE DELLA TIPOGRAFIA ANNONI  - IL RIBELLE</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358037699</link>
         <description><![CDATA[<div><br>In via Mascari abbiamo potuto osservare la pietra commemorativa di Teresio Olivelli.</div><div>Nato a Bellagio nel 1916, dopo aver combattuto in Russia, Olivelli ideò un giornale clandestino,“Il Ribelle”.</div><div>Per questo motivo fu deportato in diversi campi di detenzione tedeschi. Qui il giovane si dimostrò forte, aiutando e sostenendo i compagni in difficoltà, per questo fu più volte percosso dagli ufficiali.</div><div>Morì il 17 gennaio 1945, a soli 29 anni, a causa di un calcio al ventre.</div><div>Nel 2015 le sue azioni sono state ritenute eroiche e per questo l’uomo è stato beatificato.<br><br>A Lecco furono stampati alcuni numeri della rivista clandestina "Il Ribelle - esce quando e come può"</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 13:39:48 UTC</pubDate>
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         <title>PINO GALBANI</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358090258</link>
         <description><![CDATA[<div><br>All’epoca, quando fu deportato, Galbani aveva poco più di 17 anni. </div><div>Al momento dell’arresto fu portato nella palestra “Leopoldo Mariani” di Como per una settimana, finché, il 14 marzo, giunse a Lecco e successivamente a Bergamo; qui venne consegnato, inseme ad altri operai, ai tedeschi, in attesa di essere caricato su un treno merci con destinazione Mauthausen.</div><div>Pino Galbani arrivò al campo nazista il 20 marzo per poi essere trasferito al distaccamento di Mauthausen–Gusen la settimana seguente.</div><div>Galbani soffrì molto e visse questa terribile esperienza con la speranza che sarebbe finita presto e quando finalmente arrivò il giorno della liberazione del campo inizialmente nutrì un sentimento di odio nei confronti dei tedeschi, ma subito dopo si rese conto che quel sentimento era soltanto una crisi momentanea. La gioia per essere sopravvissuto doveva bastare per tutto il dolore subito e la violenza sofferta. Dopo un mese e mezzo dalla liberazione del campo Galbani rimpatriò insieme ad alcuni operai.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 15:10:23 UTC</pubDate>
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         <title>ALBERTO PICCO</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358099976</link>
         <description><![CDATA[<div>Alberto Picco è un caduto lecchese della Seconda Guerra Mondiale.</div><div>Egli frequentava il liceo classico Manzoni che allora si trovava al posto dell’odierno liceo scientifico G.B Grassi ed era alunno di Don Giovanni Ticozzi, sacerdote  che ha avuto una particolare importanza nella nostra città per l’aiuto che ha dato agli ebrei.</div><div>Era un normalissimo studente del liceo quando è morto. Infatti, anche se giovanissimo, spesso saltava le lezioni per aggregarsi alle formazioni partigiane.<br>Gli è stata dedicata una squadra di pallavolo di Lecco.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 15:28:09 UTC</pubDate>
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         <title>UN GIRO PER LECCO SULLE ORME DELLA NOSTRA STORIA</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358232379</link>
         <description><![CDATA[<div>La classe 3D ha lavorato sulla storia locale (industria del ferro, monumenti ai caduti del territorio durante la prima guerra mondiale ed episodi legati alla resistenza). <br>Ripercorreremo in questo percorso eventi e personaggi significativi di cui siamo venuti a conoscenza.<br>Lecco, <strong>Medaglia d'argento al valore militare per la lotta di Liberazione, è stata teatro di numerosi eventi.</strong></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 19:57:34 UTC</pubDate>
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         <title>CLASSE 3 D</title>
         <author>3dstoppani</author>
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         <description><![CDATA[<div>ISTITUTO COMPRENSIVO LECCO 3  - STOPPANI</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 19:59:18 UTC</pubDate>
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         <title>NONA TAPPA: ACQUATE - PIETRE D&#39;INCIAMPO - LINO CICERI</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358236190</link>
         <description><![CDATA[<div>Lino Ciceri, nato ad Acquate, Lecco, nel 1923, divenne partigiano nel 1943 quando iniziò a partecipare ad atti di sabotaggio e vandalismo contro i fascisti. Fece parte della brigata “Pisacane” più anticonformista ed eterogenea delle altre. Venne fatto prigioniero nel 1944 a Lecco dalla Guardia Nazionale Repubblicana, venne poi deportato a San Vittore e a Fossoli, dove morì a vent’anni. Faceva parte di una famiglia antifascista, infatti anche la sorella e il padre vennero arrestati, deportati e uccisi. Ciceri viene ricordato a Lecco vicino alla Madonna di Lourdes della città con una pietra d’inciampo. Le pietre d’inciampo sono un’iniziativa per ricordare in tutt’Europa le persone deportate nei campi di sterminio Nazisti.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 20:12:53 UTC</pubDate>
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         <title>DECIMA TAPPA: CHIESA DI ACQUATE - DON MARTINO ALFIERI</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358237353</link>
         <description><![CDATA[<div>Don Martino Alfieri ebbe un ruolo fondamentale nella resistenza lecchese.Egli infatti si recava spesso in Erna per aiutare i partigiani, ad esempio fece nascondere le armi abbandonate da un reggimento di alpini sotto il Santuario della Vittoria, per poi distribuirle ai partigiani. <br>Saliva spesso ai piani d'Erna, dove si erano organizzate alcune bande partigiane.<br>Nel 1944 fu costretto a fuggire a Milano perché perseguitato; da lì collaborò anche alle pubblicazione del giornale "Il Ribelle". </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 20:17:26 UTC</pubDate>
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         <title>CADUTI LECCHESI A FOSSOLI</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358237554</link>
         <description><![CDATA[<div>PANNELLO</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 20:18:19 UTC</pubDate>
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         <title>SORELLE VILLA</title>
         <author>3dstoppani</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 20:22:13 UTC</pubDate>
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         <title>SETTIMA TAPPA: LARGO MONTENERO - LICEO SCIENTIFICO GB GRASSI - DON TICOZZI</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358240911</link>
         <description><![CDATA[<div>Don Giovanni Ticozzi, nato a Pasturo nel 1897, fu un combattente della prima guerra mondiale. </div><div> In seguito divenne sacerdote nel 1923; dopo aver insegnato nei licei di Gorla e di Celana venne nominato professore ufficiale di latino e greco all’istituto A. Manzoni di Lecco, di cui verrà nominato preside nel 1941. </div><div>Svolgerà un ruolo importante nella Resistenza lecchese.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 20:32:02 UTC</pubDate>
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      </item>
      <item>
         <title>ACQUATE - PIETRE D&#39;INCIAMPO - PIETRO CICERI</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358248824</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Pietro Ciceri</strong> è morto per mano dei nazisti perché membro delle formazioni partigiane lecchesi.<br>Nato nel 1882,  è stato fatto prigioniero il 7 marzo 1944, poche settimane dopo il figlio. E' stato immediatamente trasferito e internato nel laget di <strong>Gusen</strong> – <strong>Mauthausen</strong>, dove è morto nel gennaio 1945 .</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 21:05:54 UTC</pubDate>
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      </item>
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         <title>QUARTA TAPPA: CASA DOTTOR ONGANIA</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358251660</link>
         <description><![CDATA[<div>Qui si trovava la sede della polizia politica fascista. <br>Durante gli scontri del 26 aprile anche qui ci furono delle sparatorie.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-08 21:18:21 UTC</pubDate>
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         <title>CONCLUSIONE</title>
         <author>3dstoppani</author>
         <link>https://padlet.com/3dstoppani/pietrememoria/wish/358351349</link>
         <description><![CDATA[<div>Il giorno 18 del mese di febbraio noi alunni della classe 3D abbiamo visitato questi luoghi per conoscere alcuni dei più importanti eventi della resistenza lecchese. In questo pecorso ci ha guidati il presidente dell' ANPI Enrico Avagnina. </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-05-09 07:09:34 UTC</pubDate>
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