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      <title>Il linguaggio non verbale by Noemi Squillaci</title>
      <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale</link>
      <description>Gruppo 5: Selvaggio Marta, Signorello Valentina, Sirna Grazia Maria, Squillaci Agata, Squillaci Noemi, Stanco Valeria</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2021-06-16 16:03:14 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;insegnante attore</title>
         <author>noemisquillaci94</author>
         <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale/wish/1610336903</link>
         <description><![CDATA[<div>Oltre metà della comunicazione umana passa attraverso i segnali del corpo. Gli insegnanti agiscono</div><div>sull'attenzione e sul comportamento della classe non solo con quello che dicono, ma anche attraverso il<br>linguaggio corporeo: movimento, postura, mimica, contatto visivo, tono di voce e modo di parlare.<br>I ruoli che l'insegnante impersona, anche mediante il linguaggio del corpo, sono innumerevoli. Dirige la<br>classe e guida gli allievi nell'acquisizione di cognizioni e competenze. È, specie nelle prime classi, una sorta<br>di domatore, che col suo atteggiamento deciso, autorevole, chiaro, univoco, energico, amichevole e<br>attento ai bisogni dei singoli riesce a costruire un gruppo. Ma è anche un attore, che cerca di tenere<br>avvinto il suo pubblico e suscitare entusiasmo per l'argomento di volta in volta trattato.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:10:38 UTC</pubDate>
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         <title>Come gli studenti imparano meglio</title>
         <author>valeria_stanco</author>
         <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale/wish/1610338911</link>
         <description><![CDATA[<div>Gli studenti presenti in aula saranno agevolati nella comprensione grazie al linguaggio del corpo, che permetterà di sottolineare determinati concetti importanti e attribuire una connotazione emozionale e quindi maggiormente impressiva agli argomenti che vengono proposti a lezione. In questa maniera gli studenti potranno ricordare meglio le informazioni.<br>Il docente dovrebbe tenere in considerazione sia i segnali corporei dei discenti sia essere consapevole del proprio linguaggio non verbale.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:11:36 UTC</pubDate>
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         <title>La comunicazione non verbale</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div><br>In tempi remoti si iniziò a parlare di Comunicazione non verbale, con<br>&nbsp;<strong>Charles Darwin</strong> nel 1872, ha pubblicato “<em>The expression of emotions in man and animals</em>” in cui faceva notare le similitudini esistenti tra il modo di esprimere le emozioni degli uomini e quello degli animali. In particolare è stato analizzato l’<strong>uso di gesti</strong> ed <strong>espressioni</strong> <strong>facciali</strong>. Si è trattato della prima analisi approfondita della comunicazione non verbale. Successivamente, ci sono state molte più ricerche in questo ambito, poiché sono state identificate <strong>differenti forme </strong>o<strong> tipologie</strong> di comunicazione non verbale. <br><br>LE DIVERSE TIPOLOGIE&nbsp; DI COMUNICAZIONE NON VERBALE: <br>1- <strong>Espressioni facciali: </strong>il volto umano è estremamente espressivo e riesce ad esprimere un’ampia varietà di emozioni universali per avvalorare o contraddire ciò che affermiamo. Sebbene possano essere modulate, le espressioni facciali sovente si manifestano ad insaputa della persona stessa che le esprime. Ecco perché è molto importante riuscire a coglierle e decifrarle: esse rivelano la verità di ciò che l’interlocutore prova, a prescindere da ciò che vorrebbe manifestare!<br>2- <strong>Movimenti e postura.</strong> Il modo in cui le persone siedono, camminano o tengono la testa influenza in maniera decisiva la nostra percezione su ciò che ci sta comunicando. Pensa ad esempio ad una persona che tiene costantemente il capo chinato... ti fideresti di ciò che ti sta dicendo?<br>-<strong>Gesti.</strong> Uno dei principali metodi di comunicazione principalmente riconosciuto è proprio quello dei gesti. Gesticoliamo per avvalorare ciò che diciamo, per sintetizzare i concetti ma anche per mostrare il nostro disappunto. Tuttavia, i gesti che facciamo, non hanno lo stesso significato in tutte culture. Pensiamo, ad esempio, al gesto del OK: benché nei paesi anglofoni abbia un significato positivo, in alcuni paesi come Germania, Russia e Brasile, lo stesso gesto è considerato offensivo.</div><div>-<strong>Contatto visivo.</strong> Il modo in cui guardiamo i nostri interlocutori può comunicare diverse sensazioni tra cui interesse, affetto, ostilità, attrazione... e quindi può mantenere più o meno attiva la conversazione.<br>-<strong>Tatto.</strong> Il modo in cui stringiamo le mani, stringiamo oggetti o tocchiamo elementi dello spazio intorno a noi, comunica tutta una serie di informazioni non facilmente controllabili.</div><div>-<strong>Spazio.</strong> Tutti noi abbiamo quello che viene definito "uno spazio vitale", un'area entro cui non vogliamo che entrino altre persone. Quante volte è capitato di sentirsi a disagio perché una persona si era avvicinata troppo? Ogni persona identifica il suo "spazio vitale" con una distanza diversa... gli elementi che differenziano questo fattore sono le situazioni e la cultura. Dello spazio, inoltre, comunicano anche gli oggetti, i colori, le disposizioni dell’arredamento. Modificare lo spazio equivale spesso a modificare la sequenza comunicativa: cosa comunica il tuo ufficio o la tua casa?<br>-<strong>Voce</strong>. Stiamo parlando di comunicazione non verbale, quindi anche in questo caso ci concentriamo su ciò che comunichiamo con la nostra voce andando oltre le semplici parole. Ci riferiamo proprio ad elementi come il tono di voce, le pause, le esitazioni e l'attitudine generale tenuta durante un discorso. Tutti questi elementi possono veicolare sarcasmo, rabbia, timore o sicurezza.</div><div>Tutti questi elementi di comunicazione non verbale, di base, hanno <strong>5 funzioni:</strong></div><ul><li>Rafforzare o modificare ciò che viene detto con le parole</li><li>Comunicare informazioni sul proprio stato emotivo</li><li>Definire o rafforzare le relazioni fra le persone</li><li>Dare un feedback all'altra persona</li><li>Regolare il flusso comunicativo</li></ul><div><br></div><div><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:15:18 UTC</pubDate>
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         <title>Heidamann: il linguaggio corporeo è una premessa essenziale</title>
         <author>noemisquillaci94</author>
         <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale/wish/1610347873</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo il pedagogista Rudolf Heidemann (2007): «Attraverso il corpo esprimiamo i nostri moti interiori e<br>il linguaggio corporeo è una premessa essenziale per una credibile opera di persuasione». La credibilità<br>dell'insegnante dipende in larga misura dall'assenza di contraddizioni fra i vari segnali, dall'omogeneità<br>di parole, pensiero e azione: «Quanto più coerenti sono i movimenti di tutto il corpo», prosegue Heidemann,<br>«tanto più credibile è il linguaggio corporeo dell'insegnante e quindi la sua stessa persona». Il contatto con<br>la classe si instaura in primo luogo mediante un efficace linguaggio corporeo, sarà possibile trasmettere in<br>maniera motivante i contenuti didattici.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:15:41 UTC</pubDate>
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         <title>Il linguaggio del corpo nella didattica</title>
         <author>agatasquillacict</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il <strong>linguaggio del corpo</strong> rappresenta una vera e propria miniera di informazioni che, come Insegnanti, dovremmo imparare a riconoscere: queste ci consentiranno di comprendere a fondo i nostri interlocutori</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:18:00 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gmsirna</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:19:23 UTC</pubDate>
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         <title>Comunicazione non verbale e DSA</title>
         <author>valeria_stanco</author>
         <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale/wish/1610358891</link>
         <description><![CDATA[<div>La comunicazione non verbale risulta particolarmente efficace per tutti gli studenti e soprattutto per alcuni di essi come ad esempio i molti ragazzi con DSA che spesso si rivelano timidi, insicuri, manifestano problemi di relazione con i compagni, hanno difficoltà ad esprimersi, non sanno chiedere aiuto, oppure per reazione diventano violenti, disturbanti, si muovono in continuazione, sono oppositivi, o ancora si isolano e si chiudono in se stessi. Ecco allora che la capacità di leggere i segnali corporei per decodificare il loro disagio e quello che non dicono, oppure quello di cui loro stessi non sono consapevoli, diventa fondamentale e prioritario per comprenderli, attuare azioni di aiuto, rinforzo della loro autostima, adottare misure  favorevoli al loro processo di crescita e benessere, scongiurando contemporaneamente il rischio che gli effetti vengano letti come la causa.<br><br></div><div>Tuttavia, se la capacità da parte dell’insegnante di leggere il linguaggio corporeo degli studenti con DSA costituisce uno strumento prezioso, che li metterebbe in grado di avere una visione più completa dello studente, consentendogli di adattare di volta in volta l’approccio relazionale ed educativo, non di meno si può dire per gli aspetti non verbali che l’insegnante trasmette ai suoi studenti.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:21:12 UTC</pubDate>
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         <title>CINESICA</title>
         <author>noemisquillaci94</author>
         <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale/wish/1610360589</link>
         <description><![CDATA[<div>In particolare, il formatore deve abituarsi a marcare le informazione più importanti con <strong>gesti finalizzati a sottolinearne l’enunciazione</strong>. Per esempio muovendo le braccia verso il basso, flettendo leggermente la testa, fermandosi se sta camminando durante l’esposizione dei concetti. Molta attenzione va fatta all’<strong>espressione del volto</strong>: chi parla mantenendo sempre la stessa espressione del viso risulta molto più noioso e pesante di chi accompagna i propri contenuti con sorrisi e cambiamenti rapidi della mimica facciale. Inoltre, i sorrisi stabiliscono facilmente una risonanza emotiva positiva con chi ascolta e in questo modo le barriere che possono essere sollevate dai discenti verso il docente si abbassano considerevolmente, rendendo più facile al formatore ottenere un solido consenso e soddisfare il suo pubblico.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:22:08 UTC</pubDate>
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         <title>PROSSEMICA</title>
         <author>noemisquillaci94</author>
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         <description><![CDATA[<div>Nel campo della formazione, è bene che il formatore non stia in posizioni di chiusura; va mostrato un atteggiamento aperto e accogliente, e non timoroso e chiuso. Per aumentare il livello di fiducia e di coinvolgimento degli studenti, potrebbe essere utile che il formatore non rimanga trincerato dietro una cattedra, interponendo distanza tra la platea e il proprio spazio personale. Un altro aspetto da curare sempre allo scopo di ridurre la distanza tra formatore e allievi sono <strong>gli sguardi che il formatore stesso rivolge alla platea.</strong> Se si trova a insegnare a un numero non troppo alto di persone, durante la sua lezione il docente deve guardare continuamente negli occhi i suoi discenti, passando da una viso all’altro senza interruzione. In questo modo potrà raccogliere continuamente informazioni utili riguardanti il livello di attenzione, il consenso orientativo che riscuote man mano che esprime idee e concetti e anche la comprensione media di quello che ha spiegato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:22:17 UTC</pubDate>
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         <title>Il linguaggio giraffa</title>
         <author>agatasquillacict</author>
         <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale/wish/1610362574</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:23:07 UTC</pubDate>
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         <title>Elementi chiave della comunicazione non verbale</title>
         <author>gmsirna</author>
         <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale/wish/1610371318</link>
         <description><![CDATA[<div>1) Espressione facciale<br>Le espressioni del viso dipendono direttamente dai nostri stati d'animo, sono i movimenti del nostro corpo che più conosciamo, che più sappiamo controllare e che con facilità riconosciamo negli altri.<br><br>2) I gesti<br>I gesti, movimenti compiuti con la parte superiore del corpo, con le braccia e le mani, costituiscono la parte più rilevante della comunicazione tra gli esseri umani.<br>Con i gesti fin dalla nascita siamo abituati a esprimere tutte le sfumature delle nostre emozioni; e con essi possiamo sottolineare o alleggerire il significato di quanto andiamo dicendo.<br><br>3) La postura<br>E' una forma di comunicazione non verbale che rivela molti dettagli sui diversi stati d’animo.<br>Le posture verticali e dritte sono collegate a persone equilibrate, mentre le posture piegate e con la testa bassa sono collegate al comportamento depressivo o agli stati di tristezza.<br>&nbsp;<br>4) Contatto visivo<br>Con lo sguardo di può parlare. Si crea un rapporto cn una persona se la si guarda, altrimenti è come se per noi non esistesse.<br>Con lo sguardo si può investire e fulminare qualcuno, però si può anche accarezzare la persona amata.<br>Si è soliti dire che "gli occhi sono la finestra dell'anima". Si riescono a esprimere le più piccole emozioni con le parti del viso che stanno attorno agli occhi, palpebre e sopracciglia, e con i movimenti che facciamo fare loro.<br>Lowen definisce gli occhi "finestra del corpo": come tali essi permettono a tutto ciò che proviene dall'esterno di entrare.<br>Essendo delle finestre, oltre a permetterci di vedere chi abita all'interno, gli occhi possono essere "aperti" oppure "chiusi".<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:27:35 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>valeria_stanco</author>
         <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale/wish/1610378216</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:31:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martaselvaggio</author>
         <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale/wish/1610379889</link>
         <description><![CDATA[<blockquote><em>"La comunicazione non verbale lascia filtrare contenuti profondi e parla come il linguaggio non sa parlare"</em></blockquote><div>G.Gullotta</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:31:58 UTC</pubDate>
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         <title>Saper ascoltare</title>
         <author>noemisquillaci94</author>
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         <description><![CDATA[<div>L'ascolto ha una grande rilevanza laddove i processi di sentirsi amati, accettati,&nbsp;</div><div>apprezzati sono legati ad un rapporto di realizzazione&nbsp;</div><div>con una o più persone attraverso l'elaborazione dei&nbsp;</div><div>processi cognitivi, emotivi , biologici che vanno a&nbsp;</div><div>delinearsi nella comunicazione ed ancor più nel saper&nbsp;</div><div>ascoltare.&nbsp;</div><div><mark>Ascolto attivo:</mark>&nbsp;pause, messaggi d'invito (sono qui, ti ascolto),&nbsp;</div><div>riepilogo di ciò che l'altra persona ha esposto</div><div><br></div><div><mark>Ascolto passivo:</mark></div><div>sorriso, contatto visivo e/o corporeo, silenzio</div><div>Il silenzio non significa mancanza di parole, significa sforzarsi&nbsp;</div><div>ad andare oltre, penetrare la persona e comprendere quello che&nbsp;</div><div>ci sta dicendo</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:37:56 UTC</pubDate>
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         <title>La comunicazione non verbale degli insegnanti influenza il rendimento scolastico</title>
         <author>agatasquillacict</author>
         <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale/wish/1610396907</link>
         <description><![CDATA[<div><em>Uno studio condotto da una ricercatrice dell’Università della Florida conferma che se nell’insegnamento venisse dato più peso al linguaggio del corpo e venisse coltivato di più il rapporto con gli studenti, il rendimento ne trarrebbe un sicuro giovamento.</em></div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:40:15 UTC</pubDate>
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         <title>Importanza di un uso adeguato del linguaggio non verbale nell&#39;insegnamento</title>
         <author>noemisquillaci94</author>
         <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale/wish/1610414194</link>
         <description><![CDATA[<div>L'istruzione ha scopi sociali e informativi, in cui l'efficienza dipenderà in misura maggiore dal modo di trasmetterli. È stato studiato che le prestazioni accademiche e l'interesse sono legati allo stile di insegnamento, il che implica che è fondamentale analizzarlo e approfondirlo. D'altra parte, la motivazione è una variabile indispensabile per l'apprendimento, poiché promuove la performance e l'interesse dei destinatari (studenti). Allo stesso modo, il <strong>interazione tra l'insegnante e il corpo studentesco</strong> all'interno della sala studio è di fondamentale importanza per l'insegnamento e l'apprendimento, poiché dipende dalla promozione di comportamenti positivi o risposte da parte dei destinatari (in questo caso gli studenti).</div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:48:19 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>martaselvaggio</author>
         <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale/wish/1610415052</link>
         <description><![CDATA[<div>Secondo gli esperimenti dello psicologo Albert Mehrabian, nel processo comunicativo di emozioni , <strong>il linguaggio del corpo influenza il 55%</strong>, il tono della voce 38% e il linguaggio verbale solo il 7%. </div>]]></description>
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         <pubDate>2021-06-16 16:48:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>gmsirna</author>
         <link>https://padlet.com/noemisquillaci94/linguaggiononverbale/wish/1610447043</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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