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      <title>INDIETRO NEL TEMPO...alla scoperta degli antichi romani by Roberta Mucci</title>
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      <description>Raccontiamo la piccola storia dell&#39;antica Roma</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2020-05-28 17:59:11 UTC</pubDate>
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         <title>LA SCUOLA</title>
         <author>silviaingaldi1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Inizialmente l'<strong>educazione dei bambini</strong> era affidata ai genitori: la madre li educava ai buoni sentimenti ed il padre si occupava dello <strong>sviluppo fisico</strong> e gli insegnava la lettura, la scrittura e le leggi dello Stato. In seguito le famiglie nobili iniziarono ad affidare i propri figli a un<strong> pedagogo</strong>, uno <strong>schiavo istruito</strong> che accompagnava il bambino durante tutta la giornata. A 6 anni i bambini iniziavano la scuola del <strong>ludi magister</strong>. La scuola iniziava alla fine del mese di marzo e durava 8 mesi. Ogni giorno <strong>gli alunni dovevano seguire 6 ore di lezione</strong>, con una breve pausa per il pranzo. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-04 08:31:35 UTC</pubDate>
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         <title>Aquedotto di Roma</title>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-06-04 08:36:25 UTC</pubDate>
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         <title>Alex</title>
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         <description><![CDATA[<div>era un soldato appartenente a una legione.era ben corazzato con elmo e armature, e armato con scudi spade lance.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-04 08:36:44 UTC</pubDate>
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         <title>ABBIGLIAMENTO MASCHILE ROMANO (Carla)</title>
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         <description><![CDATA[<div>Il capo di <strong>abbigliamento di base</strong> della moda romana era la <strong>tunica</strong>. Di lana o di lino, era una specie di camicia senza maniche, lunga fino al ginocchio e stretta da una cintura. Se faceva freddo i maschi romani si avvolgevano in un <strong>mantello molto lungo </strong>.<br><br></div><div>Un cittadino povero, così abbigliato, indossava soltanto i sandali.  I cittadini più importanti invece sopra la tunica indossavano la <strong>toga</strong>. La toga era un telo di lana o di lino bianco così lungo (anche fino a sei metri) che veniva avvolto attorno al corpo, spesso con l’aiuto di uno schiavo (essenziale, per l’eleganza, era la cura delle pieghe).<br>Fino ai 16 anni la toga era bordata da una striscia rossa: era questa la <em>toga praetexta</em>, usata anche dai sacerdoti e dai magistrati. Poi era sostituita dalla <em>toga virilis</em>, di colore bianco: il ragazzo entrava così definitivamente nella collettività dei cittadini romani</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-04 12:23:52 UTC</pubDate>
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         <title>Paola</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div> LA RELIGIONE<br>I romani erano politeisti cioè credevano in tante divinità, alcune sono:<br>1. Zeus che si può chiamare anche Giove, è il padre degli dèi .<br>2. Era che si può chiamare anche Giunone, è la moglie di Zeus .<br>3. Atena che si può chiamare anche Minerva è la dea della sapienza e della guerra .<br>4. Ares che si può chiamare anche Marte è il dio della guerra .<br>5. Afrodite che si può chiamare anche Venere e la dea della bellezza .<br>6. Apollo è il dio del sole della poesia e della musica.<br><br>Il pontefice massimo era la persona che metteva in comunicazione gli uomini e le donne con le divinità ed era una delle cariche più importanti.<br> La parola "pontefice" significa "costruttore di ponti" .<br><br>I romani conquistando molti territori e per questo giunsero molte religioni è permisero di poter professionare la propria religione a tutti, però dovevano adorare le divinità ufficiali di Roma questo era utile per unire i vari popoli .<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-04 12:24:57 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>ABBIGLIAMENTO ROMANO</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-04 12:35:08 UTC</pubDate>
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         <title>Pasquale</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>IL MIRMILLONE                       Il mirmillone  era una categoria gladiatoria formata da lottatori con il fisico molto possente . Indossavano sul capo un elmo decorato con figure marine . Avevano un pesante  scudo  rettangolare e ricurvo con il quale si proteggeva prima di sferrare l' attacco con una corda spada detta gladio.  </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-04 13:30:27 UTC</pubDate>
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         <title>LE DOMUS </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>le domus erano le case dei patrizi, articolata attorno a due spazi esterni. All'entrata c'era il vestibolo che era la zona di accesso alla casa. Poi c'era l'atrio che era una sala dove si ricevevano gli amici e i clienti. Il lalario era l'altare domestico riservato ai riti peri Lari, i defunti, e per i Penati cioè gli spiriti protettori della famiglia. C'era anche il tablino che era lo studio del pater familias, qui riceveva i clientes e si occupava degli affari. Successivamente c'era <br>l'impluvium  che era la vasca per raccogliere l'acqua piovana. C'era anche il triclinio che era la sala da pranzo . Lì vi si svolgevano i banchetti e prende il nome dai divano (triclini)sui cui si sedevano gli ospiti  che mangiavano semisdraiati. Infine c'era il peristilio che era il giardino, nel retro che era decorato con state e colonne </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-04 13:34:44 UTC</pubDate>
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         <title>Pasquale</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>IL TRACE                                  Il Trace era  una delle categorie gladiatorie e si rifaceva ai guerrieri della Tracia . Aveva un fisico agile e leggero , uno scudo rettangolare , un elmo decorato con il grifone e una spada ricurva utilizzata per colpire l' avversario alle spalle o sul collo . Nei combattimenti il suo avversario era il Mirmillone. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-04 13:45:15 UTC</pubDate>
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         <title>GLI SPORT DELL&#39;ANTICA ROMA</title>
         <author>chiara_trabace</author>
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         <description><![CDATA[<div>CHIARA</div>]]></description>
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         <title></title>
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         <description><![CDATA[<div>LE DOMUS</div>]]></description>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <title></title>
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         <title>I GIOCHI DEI BAMBINI ROMANI</title>
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         <description><![CDATA[<div>( Maria)</div><div>Anche ai bambini piaceva giocare. Nei templi e nelle zone romane sono stati trovati tanti giocattoli che assomigliano a quelli di oggi: bambole, bastoni, piccoli carretti, biglie e dadi.Per realizzare questi giocattoli si utilizzava il legno lo staccio,  l'osso e la creta.</div>]]></description>
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         <title>ABBIGLIAMENTO FEMMINILE ROMANO Marica</title>
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         <description><![CDATA[<div>Anche le donne indossavano la <strong>tunica</strong>, lunga fino ai piedi. Era tenuta stretta da due cinture: una alla vita e un’altra intorno al torace, sotto i seni.<br><br>Le matrone, sopra la tunica, indossavano la <strong>stola</strong>, di seta o cotone. Era un abito cucito, lungo fino ai piedi, con pieghe fitte, senza maniche, ma con spalline.<br><br>Era poi consuetudine coprirsi con la <strong>palla</strong>, un mantello che veniva appoggiato sulla spalla sinistra e avvolto intorno al corpo fino alle caviglie, con una parte che poteva essere rialzata per coprire la testa.<br><br>Le donne completavano poi il loro abbigliamento con i <strong>gioielli</strong>: collane, orecchini, generalmente in oro e pietre, ma anche bracciali e anelli. Anche gli uomini indossavano anelli, ma con decori più semplici di quelli femminili.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-11 13:45:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <title>Cruciverba</title>
         <author>cinziapucacco</author>
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         <description><![CDATA[<div>Giuseppe L.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-11 13:59:20 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;alimentazione </title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>L'alimentazione dei plebei era composta da zuppe di legumi e verdure ,polenta di cereali (come farro,orzo e grano) e pane,accompagnati quasi sempre da formaggio. Anche le olive , l'insalata e gli ortaggi erano comuni.La frutta era quella prodotta nelle campagne vicino alla città. <br>Per insaporire i cibi si usavano le erbe aromatiche, come la menta e l'origano ,e il agrume,una salsa liquida a base di pesce sotto sale.<br>I patrizi avevano a disposizione per i loro banchetti ogni tipo di alimento, prodotto in Italia così come nelle regioni più lontane dell'impero.<br>Comodamente distesi sui triclini (delle specie di lettini) ,prendevano direttamente con le mani le pietanze portate da servi :<br>soprattutto carni,accompagnate da verdure,pane,formaggi e da frutti di ogni tipo,comprese le ciliege che giungevano da lontano. <br>Come condimento usavano l'olio di oliva e il garum. </div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-11 14:15:18 UTC</pubDate>
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         <title>I LUOGHI DEGLI SPETTACOLI ((Francesco Cia.)</title>
         <author>francesco_ciarrocchi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il Circo romano aveva la forma di un rettangolo allungato con un lato corto arrotondato. In esso si svolgevano le corse dei cavalli lungo un percorso ricoperto di sabbia detto arena, formato da due rettilinei e divisi da un muro basso centrale detto spina. Sul lato corto vi erano le stalle per i cavalli chiamate carceres mentre i restanti lati accoglievano gli spettatori.<br>A Roma era presente il Circo Massimo capace di contenere più di 300000 spettatori. L' anfiteatro di forma ovale accoglieva, nella propria arena le lotte tra i gladiatori e gli animali feroci. I gladiatori erano armati di elmo, scudo, rete e tridente e impugnavano una spada corta, il gladio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-12 13:46:53 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>francesco_ciarrocchi</author>
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         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2020-06-12 14:23:55 UTC</pubDate>
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         <title>I NUMERI ROMANI</title>
         <author></author>
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         <description><![CDATA[<div>( Giuseppe L.)<br>I Romani rappresentavano i numeri con alcune lettere maiuscole dell'alfabeto  ma non conoscevano lo zero. Si sommava quando veniva posta una lettera a destra di una lettera più grande; si sottraeva, quando c'era una lettera a sinistra minore della lettera successiva. Dopo le migliaia (M) non c'erano altri simboli. Per fare i calcoli i Romani usavano dei sassolini che chiamavano "calcoli", infilati nelle scanalature di un abaco. Gli antichi Romani non conoscevano i "milioni",né i "miliardi"e per indicare "un milione" dicevano "dieci centinaia di migliaia". I primi segni venivano disegnati sulle tavolette ricoperte di sabbia ,successivamente la sabbia venne sostituita con la cera,incisa con un ferro chiamato "stilo".I numeri romani si usano oggi per i quadranti di alcuni di alcuni orologi e per le meridiane. Ma anche per indicare i secoli.</div>]]></description>
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         <pubDate>2020-06-12 14:59:20 UTC</pubDate>
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         <title>I BANCHETTI </title>
         <author>robertamuccidibona</author>
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         <pubDate>2020-06-12 21:33:54 UTC</pubDate>
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         <author>robertamuccidibona</author>
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         <pubDate>2020-06-12 21:35:19 UTC</pubDate>
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