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      <title>Capitolo 9 Storia: I Franchi, il Pappato e Carlo Magno by emanuele grandolini</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-03-22 15:17:59 UTC</pubDate>
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         <title>1 La storia dagli Arabi comincia a incrociarsi con quella dei Germani</title>
         <author>emanuelegrandolini1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Fra il&nbsp;711 e il 720 gli Arabi terminarono la conquista della Penisola iberica che chiamarono al-Andalus. Da questo nome deriva quello odierno di Andalusia. Qui fondarono il Califfato di Cordova, lasciando un piccolo pezzo di terra dove i Visigoti, che non si erano arresi, diedero vita al piccolo Regno delle Asturie. Nella zona nord occidentale viveva il popolo dei Baschi, mai interamente dominato. Gli Arabi provarono a risalire la Francia, ma nel 732 furono bloccati nella grande battaglia di Poitiers. Il vincitore fu Carlo Martello ''maestro di Palazzo", ossia capo dell' esercito di uno dei popoli Germanici ancora presenti in Europa: i Franchi.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-22 15:42:11 UTC</pubDate>
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         <title>2 Fra tutti i Germani, i papi prediligono i Franchi</title>
         <author>emanuelegrandolini1</author>
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         <description><![CDATA[<div>La vittoria di Carlo Martello riempì di gioia la chiesa che da sempre seguiva le vicende dei Franchi. I Franchi infatti si erano convertiti direttamente dal paganesimo al cattolicesimo; nel 5^ secolo il re Clodoveo, appartenente alla famiglia Merovingia, aveva chiesto il battesimo al vescovo della città. I franchi si erano dati questo nome perché nella loro lingua "frank" vuol dire ''libero''. I Franchi si trasformarono da gruppo di tribù disordinato a popolo capace di scacciare o mettere sotto controllo altri popoli Germanici e di insediarsi&nbsp; nella terra che da loro prese il nome di Francia. Erano temutissimi perché erano gli unici ad aver imparato dagli Unni l'invenzione della staffa. Fu così che i pontefici cominciarono a rivolgersi ai Franchi per liberarsi di due scomodi ''padroni'': i Longobardi ed i Bizantini. L'occasione arrivò nell'VIII° secolo.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-22 15:51:44 UTC</pubDate>
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         <title>3 Pipino fonda la dinastia carolingia </title>
         <author>emanuelegrandolini1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Il figlio di Carlo Martello, Pipino, fu nominato, come il padre, maestro di Palazzo. Ma era troppo poco per la sua ambizione. Quindi fece prigioniero il legittimo sovrano, lo nascose in un monastero e convocò l'assemblea dei guerrieri; quindi dichiarò ''debole e imbelle'' la dinastia dei Merovingi e li convinse ad acclamarlo. Nacque così la dinastia Carolingia. Il gesto fatto da Pipino si chiama usurpazione (oggi colpo di stato), cioè togliere il potere al legittimo regnante. Pipino pensò che prima o poi il suo potere poteva essere contestato e lui, conseguentemente spodestato. Per questo cercò uno strumento che rendesse legittimo il suo regno; lo trovò nella storia di Saul, divenuto re degli Ebrei perché unto dal profeta Samuele con olio consacrato. Volendo imitare questo gesto, chiese al Papa di ungerlo. L'allora pontefice Stefano II accettò a patto che i Franchi facessero un intervento armato contro i Longobardi. Ottenuta la promessa, il pontefice nel 751 partì per andare nel nord della Francia ad ungere Pipino.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-22 16:55:08 UTC</pubDate>
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         <title>4 Attraverso l&#39;unzione i re franchi diventano re-sacerdoti</title>
         <author>emanuelegrandolini1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Grazie all'unzione, il papa diede a Pipino il potere di re-sacerdote, che non deriva dall'assemblea dei guerrieri, ma direttamente da Dio. Pipino era ormai divenuto ''l'Unto del Signore'', quindi superiore a tutti gli altri sovrani.&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-22 17:06:44 UTC</pubDate>
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         <title>5 Grazie a una donazione, il pontefice diventa un papa-re</title>
         <author>emanuelegrandolini1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Pipino fece un gesto dagli effetti imprevedibili, infatti come promesso scese in Italia e sottrasse tutti i territori ai Longobardi che poi donò al Papa. Fu così che nel 756, Pipino depositò solennemente sull'altare di San Pietro le chiavi di ventidue città dell'Italia centro-meridionale. Conseguentemente, il pontefice divenne un papa-re. La notizia giunse all'impero romano d'Oriente che chiese l'immediata restituzione dei territori che un tempo facevano parte dell'Esarcato. A quel punto, i notai pontifici stesero un falso documento dal quale risultava che quelle terre erano state già donate alla Chiesa molto tempo prima e precisamente nel IV° secolo d.C., dall'imperatore romano Costantino. Quindi la Donazione di Pipino si trasformò nella falsa Donazione di Costantino.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-22 17:38:26 UTC</pubDate>
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         <title>6 Carlo Magno pone fine alla dominazione longobarda in Italia</title>
         <author>emanuelegrandolini1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Albrecht Dürer, nel 1514,&nbsp; Deutsches Historisches Museum, Berlino<br><br>Alla morte di Pipino, il regno passò a suo figlio Carlo. Il re Longobardo, Desiderio, mosse nuovamente alla conquista degli ex territori bizantini, diventati ora Stato della Chiesa, arrivando fino a Roma e ponendola sotto assedio. Carlo Magno marciò ugualmente su Pavia e, nel 744, dopo un anno di assedio, la conquistò. Questa vittoria segnò la fine del Regno longobardo d'Italia, che divenne, da allora in poi, Regno franco d'Italia.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-22 17:59:07 UTC</pubDate>
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         <title>7 In nome della fede, re Carlo si lancia contro tutti i pagani</title>
         <author>emanuelegrandolini1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Carlo Magno si trovò in possesso di un regno vastissimo per l'Europa di quei tempi e del titolo, molto ambito, di ''protettore della cristianità d'Occidente''. Sentì quindi di avere la missione di abbattere o convertire i popoli non cristiani: cioè i sassoni pagani a nord, gli Arabi musulmani a ovest e gli Avari pagani nell'Europa dell'est. Agli Arabi tolse una zona lungo i Pirenei che chiamò Marca di Spagna. Contro i Sassoni&nbsp;combatté una guerra atroce che durò ben trenta primavere. La guerra fini con la deportazione di massa dei 10 000 sassoni superstiti e la loro conversione forzata. Gli Avari invece furono sterminati, scomparendo come popolo e quindi Carlo Magno si impadronì del favoloso tesoro di Attila. Per trasportarlo ci vollero quindici carri trainati ciascuno da quattro buoi.&nbsp;</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-22 18:30:43 UTC</pubDate>
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         <title>8 Carlo Magno, imperatore del Sacro romano Impero</title>
         <author>emanuelegrandolini1</author>
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         <description><![CDATA[<div>Carlo divenne una leggenda vivente, punto di riferimento dell'intera cristianità. Il Patriarca ortodosso di Gerusalemme lo nominò "Custode dei Luoghi Santi" donandogli le chiavi del "Santo Sepolcro". Nell'anno 800, Carlo Magno si recò a Roma dove, nel giorno di Natale, Papa Leone III lo nominò imperatore del Sacro Romano Impero: "romano" perché erede di quello antico, sacro perché cristiano. in questo modo, il papa volle sminuire il prestigio dell'odiato imperatore di Bisanzio.</div>]]></description>
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         <pubDate>2023-03-22 18:39:55 UTC</pubDate>
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