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      <title>Il ritratto come mezzo di comunicazione by Giulia La Ferla</title>
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      <description>Il ritratto nel Quattrocento</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-01-24 07:43:17 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>giulialaferla</author>
         <link>https://padlet.com/giulialaferla/1pb3vdbtux3d/wish/323795986</link>
         <description><![CDATA[<div>In parallelo alla riscoperta umanistica, nel Quattrocento si sviluppa il genere del ritratto, che si divide in tre tipologie:<br>-frontale;<br>-di profilo;<br>-di 3/4.<br>Tra queste la piú diffusa é quella di 3/4, che permette di cogliere sia i tratti fisionomici del personaggio, sia gli elementi salienti della sua personalitá. Maestri indiscussi furono Antonello Da Messina, Leonardo Da Vinci, Sandro Botticelli e Piero della Francesca.</div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-24 08:06:45 UTC</pubDate>
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         <title>Ritratto d’uomo</title>
         <author>giulialaferla</author>
         <link>https://padlet.com/giulialaferla/1pb3vdbtux3d/wish/323798206</link>
         <description><![CDATA[<div>L'opera ritrae un uomo sconosciuto, raffigurato di 3/4. La giubba in pelle lascia intravedere la camicia bianca, mentre in testa l'uomo ha un berretto rosso di origine fiamminga.<br>La luce è radente ed illumina il ritratto come se si affacciasse da una nicchia, facendo emergere gradualmente i lineamenti e le sensazioni del personaggio. Lo sguardo acuto e penetrante è rivolto verso l'osservatore, e mostra una personalità viva. La bocca, non del tutto chiusa, insieme allo sguardo, contribuisce a conferire al personaggio un senso di calma e di sicurezza di sé. L'uso dei colori a olio permette un'acuta definizione della luce, con morbidissimi passaggi tonali, che riescono a restituire la diversa consistenza dei materiali.</div><div>Un'analisi a raggi X ha rivelato che gli occhi erano in origine orientati diversamente. Forse originariamente esisteva un parapetto dipinto da cui il personaggio si affacciava, poi tagliato via in epoca imprecisata. Alcuni hanno anche ipotizzato che l'opera possa essere un autoritratto.</div><div><br><strong><em>Autore </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">Antonello da Messina</a><br><strong><em>Data </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">1475-1476</a><br><strong><em>Tecnica </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pittura_a_olio">olio</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Su_tavola">su tavola</a><br><strong><em>Dimensioni </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">25,5x35,5 cm</a><br><strong><em>Ubicazione </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/National_Gallery_(Londra)">National Gallery</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">,</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Londra">Londra</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-24 08:17:58 UTC</pubDate>
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         <title>La Vergine Annunciata</title>
         <author>giulialaferla</author>
         <link>https://padlet.com/giulialaferla/1pb3vdbtux3d/wish/323798491</link>
         <description><![CDATA[<div><br>Maria è colta nell'attimo in cui l'interlocutore le è davanti, e la sua mano destra sembra volerlo frenare; infatti la Vergine ha appena scorto l' angelo, che il pittore evita di rappresentare, ma la cui presenza è rivelata dal suo sguardo e dal suo atteggiamento.</div><div>La posa è di tre quarti; lo sfondo scuro e la rappresentazione essenziale derivano dai modelli fiamminghi. La luce è radente ed illumina il volto quasi facendo emergere gradualmente i lineamenti. Gli elementi che conferiscono la prospettiva sono la mano destra e il leggio sul quale poggia la Madonna. L'uso dei colori a olio permette un'alta qualità della luce.</div><div>L'opera rappresenta uno dei traguardi fondamentali della pittura rinascimentale italiana. La purezza formale, lo sguardo magnetico e la mano sospesa in una dimensione astratta ne fanno un capolavoro assoluto.<br><br></div><div><strong><em>Autore </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">Antonello da Messina</a><br><strong><em>Data </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">1475</a><br><strong><em>Tecnica </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">olio su tavola</a><br><strong><em>Dimensioni </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">46x34 cm</a><br><strong><em>Ubicazione </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Abatellis">Galleria regionale di Palazzo Abatellis</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">,</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Palermo">Palermo</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-24 08:19:01 UTC</pubDate>
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         <title>Dama con l’ermellino</title>
         <author>giulialaferla</author>
         <link>https://padlet.com/giulialaferla/1pb3vdbtux3d/wish/326600575</link>
         <description><![CDATA[<div><br>In quest'opera lo schema del ritratto quattrocentesco, a mezzo busto e di tre quarti, venne superato da Leonardo, che concepì una duplice rotazione, con il busto rivolto a sinistra e la testa a destra. Essa ritrae una donna, Cecilia, che regge tra le braccia un ermellino. Vi è corrispondenza tra il punto di vista di Cecilia e dell'animale.</div><div>La dama sembra volgersi come se stesse osservando qualcuno sopraggiungente nella stanza. Un impercettibile sorriso aleggia sulle sue labbra: per esprimere un sentimento Leonardo preferiva accennare alle emozioni piuttosto che renderle esplicite. Grande risalto è dato alla mano, investita dalla luce, con le dita lunghe e affusolate che accarezzano l'animale, testimoniando la sua delicatezza e la sua grazia. L'abbigliamento della donna è curatissimo, ma non eccessivamente sfarzoso, per l'assenza di gioielli, a parte la lunga collana di perle scure. Le maniche di due colori diversi, adornate da nastri che, all'occorrenza, potevano essere sciolti per sostituirle ricordano i vestiti delle donne dell’epoca. Un laccio nero sulla fronte tiene fermo un velo dello stesso colore dei capelli raccolti.</div><div>Lo sfondo è scuro, ma dall'analisi ai raggi  emerge che dietro la spalla sinistra della dama era originariamente dipinta una finestra.<br><br><strong><em>Autore </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">Leonardo Da Vinci</a><br><strong><em>Data </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">1488-1490</a><br><strong><em>Tecnica </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">olio su tavola</a><br><strong><em>Dimensioni </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">54,8x40,3 cm</a><br><strong><em>Ubicazione </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Antonello_da_Messina">Museo Nazionale di Cracovia, Cracovia</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-01 08:56:39 UTC</pubDate>
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         <title>Ritratto di Giuliano De’ Medici</title>
         <author>giulialaferla</author>
         <link>https://padlet.com/giulialaferla/1pb3vdbtux3d/wish/326601034</link>
         <description><![CDATA[<div>Esistono tre versioni di questo dipinto: una conservata a Berlino, una a Bergamo e una a Washington.<br>Il ritratto di Washington è quello di maggiori dimensioni e il più ricco di particolari.</div><div>Mostra il busto di Giuliano sullo sfondo di una finestra con un'anta aperta e una chiusa, con in primo piano una cornice lapidea che lo isola, su cui è poggiata su un rametto secco, allusione alla morte, una colomba, simbolo di fedeltà. La finestra mezza aperta e mezza chiusa è un tipico simbolo di passaggio dalla vita alla morte. Giuliano è rappresentano di tre quarti, la fronte è solcata al centro, il naso appuntito, la capigliatura riccia, scura e folta, il mento poco pronunciato, il labbro superiore sottile e quello inferiore carnoso; gli occhi guardano malinconicamente verso il basso.</div><div>Il vestito è quello della ricca borghesia dell'epoca, con una mantella rossa bordata di pelliccia, e una camicia bruna della quale si vedono le maniche.<br><br><strong><em>Autore </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sandro_Botticelli">Sandro Botticelli</a><br><strong><em>Data </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sandro_Botticelli">1478-1480 circa</a><br><strong><em>Tecnica </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sandro_Botticelli">tempera su tavola</a><br><strong><em>Dimensioni </em></strong>|<a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sandro_Botticelli"> 75,6x52,6 cm</a><br><strong><em>Ubicazione </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/National_Gallery_of_Art">National Gallery of Art</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sandro_Botticelli">,</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Washington">Washington</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-01 08:58:39 UTC</pubDate>
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         <title>Ritratto di musico</title>
         <author>giulialaferla</author>
         <link>https://padlet.com/giulialaferla/1pb3vdbtux3d/wish/326601078</link>
         <description><![CDATA[<div>Il soggetto, un giovane dalla folta capigliatura, è ritratto a mezzo busto di tre quarti, girato verso destra. Lo sguardo è distante, trattato con un forte chiaroscuro che lo fa emergere in tutta la sua plasticità. Particolarmente espressivi sono gli occhi, indagati con finezza fin nelle pupille, con diverso passaggio di luci e ombre. La capigliatura è abbondante e riccia, di colore biondo ricavato con luminescenze dorate.<br>I toni si assestano sui bruni e sul nero dello sfondo, con un tocco di colore nel berretto rosso. La veste, di qualità non eccelsa, viene ritenuta un frettoloso intervento posteriore, forse dello stesso Leonardo, così come la mano reggente il cartiglio, che appare in basso a destra come appoggiata a un parapetto, secondo la tipologia del ritratto alla fiamminga allora già popolare in area veneta e non solo.<br>La forte introspezione psicologica si rifà all'esempio di Antonello da Messina e certifica, col suo spessore, l'autografia leonardesca.<br><br><strong><em>Autore </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Leonardo_da_Vinci">Leonardo da Vinci</a><br><strong><em>Data </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Leonardo_da_Vinci">1485 circa</a><br><strong><em>Tecnica </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Leonardo_da_Vinci">olio su tavola</a><br><strong><em>Dimensioni </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Leonardo_da_Vinci">44,7x32 cm</a><br><strong><em>Ubicazione </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pinacoteca_Ambrosiana">Pinacoteca Ambrosia</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Leonardo_da_Vinci">na, </a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-01 08:58:51 UTC</pubDate>
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         <title>Dittico degli Uffizi</title>
         <author>giulialaferla</author>
         <link>https://padlet.com/giulialaferla/1pb3vdbtux3d/wish/326601426</link>
         <description><![CDATA[<div><br>I due dipinti sono oggi separati, ma anticamente collegati da un un'unica cornice. </div><div>I sovrani sono raffigurati di profilo, come nelle medaglie. Nel paesaggio la luce è calda, tanto da arrossare le curve dei colli.<br>Il ritratto di Battista ha una colorazione chiara, con la pelle di un candore ceruleo come imponeva l'etichetta del tempo; era infatti segno di nobiltà. La fronte è altissima, secondo la moda del tempo che imponeva un'attaccatura molto alta, con i capelli che venivano rasati col fuoco di una candela, e l'acconciatura elaborata, intessuta di panni e gioielli. Piero, al pari dei fiamminghi, si soffermò sulla brillantezza delle perle e delle gemme, restituendo, grazie all'uso delle velature a olio, il "lustro" (riflesso) peculiare di ciascuna superficie, a seconda del materiale.<br>Il ritratto di Federico è invece più naturalistico: la sua figura è possente, incorniciata dal forte rosso della veste e del berretto, che isola il profilo, mentre l'ispida calotta dei capelli accentua gli effetti di massa volumetrica. I capelli sono irsuti, lo sguardo fiero e lontano. Il naso adunco e rotto era una cicatrice ottenuta durante un torneo in cui aveva perso anche l'occhio destro: per questo si faceva sempre ritrarre di profilo sinistro. La pelle è dipinta nei minimi particolari con distaccata oggettività, dalle rughe e ai piccoli nei, riprendendo i modi dell'arte fiamminga.<br>I due coniugi si scambiano uno sguardo sereno. La loro felice unione in vita é rappresentata dalla continuitá del paesaggio.<br><br></div><div><strong><em>Autore </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piero_della_Francesca">Piero della Francesca</a><br><strong><em>Data </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1465">1465</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piero_della_Francesca">-</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1472">1472</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piero_della_Francesca">circa</a><br><strong><em>Tecnica </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pittura_a_olio">olio</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piero_della_Francesca">su</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pittura_su_tavola">tavola</a><br><strong><em>Dimensioni </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piero_della_Francesca">47x66 cm</a><br><strong><em>Ubicazione </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Galleria_degli_Uffizi">Galleria degli Uffizi</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piero_della_Francesca">,</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Firenze">Firenze</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-01 09:00:17 UTC</pubDate>
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         <title>Ritratto di giovane donna</title>
         <author>giulialaferla</author>
         <link>https://padlet.com/giulialaferla/1pb3vdbtux3d/wish/326618233</link>
         <description><![CDATA[<div>La donna è raffigurata sullo sfondo di un cielo azzurro solcato da alcune nubi, posta di profilo.<br>La fanciulla è ritratta fino alle spalle, con una leggera torsione del busto che permette di vedere la forma della scollatura. Grandissima attenzione è data alla descrizione della veste, dei gioielli e dell'elaboratissima acconciatura, sottolineando il carattere nobile e benestante della donna. Il corpetto è piuttosto scollato e aderente, allacciato sul davanti con una serie ravvicinata di bottoni, tipico della moda giovanile dell'epoca. La manica in velluto presenta un motivo floreale reso con sinteticità, senza ricorrere agli effetti lenticolari della pittura fiamminga.</div><div>I capelli sono raccolti nell'acconciatura detta "a vespaio", con un vezzo di perle, con al centro un vistoso diadema con pietre preziose, che trattiene un velo trasparente che copre le orecchie.</div><div>I gioielli che essa indossa (perle e rubino) sembrano rimandare a significati nuziali. Le perle infatti alludono alla purezza verginale e il rubino al rosso dell'amore.<br><br><strong><em>Autore </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piero_del_Pollaiolo">Piero del Pollaiolo</a><br><strong><em>Data </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1470">1470</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piero_del_Pollaiolo">-</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/1472">1472</a><br><strong><em>Tecnica </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piero_del_Pollaiolo">tecnica mista su</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Pittura_su_tavola">tavola</a><br><strong><em>Dimensioni </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piero_del_Pollaiolo">45,5x32,7 cm</a><br><strong><em>Ubicazione </em></strong>| <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Museo_Poldi_Pezzoli">Museo Poldi Pezzoli</a><a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Piero_della_Francesca">,</a> <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Milano">Milano</a></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-02-01 10:10:04 UTC</pubDate>
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