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      <title>REGIMI TOTALITARI NEL XX SECOLO by F E R S U R E L L A</title>
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      <language>en-us</language>
      <pubDate>2024-03-29 18:15:19 UTC</pubDate>
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         <title>IL &#39;900</title>
         <author>jotaro120090_</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il '900 nel mondo viene definito periodo della "belle epoque" . Un periodo fiorente in cui si sviluppano: medicina,  trasporti,  commercio, industria, ma è anche un periodo molto movimentato, segnato da eventi disastrosi: due guerre mondiali, genocidi, olocausto, guerra fredda, minaccia della bomba atomica.... Nascono gli ideali di nazionalismo, colonialismo e imperialismo a cui seguono la diffusione dei regimi totalitari.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 15:34:11 UTC</pubDate>
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         <title>COSA E&#39; IL TOTALITARISMO?</title>
         <author>jotaro120090_</author>
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         <description><![CDATA[<p>E' un tipo di governo che si sviluppò nel corso del '900 e che ha avuto come caratteristica generale quella di avere il totale controllo sulla vita di ogni cittadino, ponendosi come obiettivo principale quello di plasmare l'uomo a suo piacimento  rimodellando anche la società in cui vive. </p><p>Tra le tante dittature che hanno preso piede in quel periodo in tutto il mondo, si può dire che il Fascismo Italiano, il Nazismo Tedesco e lo  Stalinismo Sovietico rappresentano in pieno gli ideali di un regime totalitario.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 15:53:26 UTC</pubDate>
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         <title>QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DI UN REGIME TOTALITARIO</title>
         <author>jotaro120090_</author>
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         <description><![CDATA[<p>Per prima cosa, il tutto doveva essere affidato nelle mani di un capo carismatico con delle ideologie ben radicate e a diretto contatto con le masse, e  per gestirle quotidianamente, era necessario avere un partito politico e creare una società nuova completamente rinnovata. Per arrivare a questo, il regime, iniziò a :</p><ul><li><p>controllare i mezzi di comunicazione, dalla radio al cinema non tanto con lo scopo di censura ma per sfruttarli a proprio favore e piacimento esaltando le conquiste e i miglioramenti fatti dal regime;</p></li><li><p>iniziò a controllare la formazione scolastica, per creare una nuova generazione educata al regime;</p></li><li><p>nella società non c'era più rispetto per il singolo cittadino e questo inclinò i legami sociali, gli unici momenti di incontro erano le grandi adunanze per ascoltare il leader e le grandi organizzazioni di massa che inquadravano le persone in base al sesso, all'età, alla classe sociale con lo scopo di intrattenerli e farli socializzare a loro piacimento.</p></li></ul>]]></description>
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         <pubDate>2024-03-31 16:11:49 UTC</pubDate>
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         <title>COME NASCE IL TERMINE TOTALITARISMO?</title>
         <author>jotaro120090_</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il termine nasce nel 1923 in Italia periodo in cui si sviluppa il primo sistema totalitario con a capo Mussolini. Il termine fu coniato dal politico e giornalista Giovanni Amendola il quale pensava che le ideologie di Mussolini negavano la libertà di coscienza ai cittadini.</p><p>Il vocabolo divenne poi di uso comune nel secondo dopoguerra quando la filosofa Tedesca Hannah Arendt scrisse un libro proprio sulle origine del totalitarismo e fece una riflessione e distinzione tra regime totalitario e autoritario, concludendo che secondo lei gli esempi di regimi totalitari sono solo la dittatura nazista di Hitler e la dittatura comunista di Stalin. E il fascismo italiano? </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-01 17:24:27 UTC</pubDate>
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         <title>IDEOLOGIE FASCISTE IN ITALIA</title>
         <author>jotaro120090_</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il fascismo rappresenta un movimento politico e un sistema di governo. Le sue origini risalgono al Marzo del 1919 quando il giornalista Benito Mussolini creò i "Fasci di combattimento". Il nuovo movimento, approfittò del clima di tensione creato dal biennio rosso e si presentò come restauratore dell'ordine. Il movimento si basava su una forte esaltazione dello Stato, del nazionalismo e dell'autoritarismo promuovendo il concetto di una nazione unita e forte, in cui l'individuo era sottomesso all'interesse collettivo e al leader, che  controllava ogni aspetto della vita pubblica e privata dei cittadini. <br>Durante il periodo fascista, l'Italia ha adottato politiche di repressione politica e  di controllo dei mezzi di comunicazione, instaurando la dittatura, una rigida censura e la soppressione delle opposizioni politiche. Tutto questo ha avuto un impatto significativo sulla società italiana, portando a una militarizzazione della vita quotidiana, all'esaltazione del nazionalismo.</p><p><br/></p><p><br/></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-01 17:34:40 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA DI UN LEADER</title>
         <author>jotaro120090_</author>
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         <description><![CDATA[<p><strong>BENITO AMILCARE ANDREA MUSSOLINI</strong></p><p>Nato il 29 Luglio 1883, è stato un politico e giornalista italiano. Fondatore del fascismo, fu presidente del Consiglio del Regno d'Italia dal 1922 al 1943. Nel gennaio 1925 assunse poteri dittatoriali, instaurando un regime totalitario. Esponente di spicco del Partito Socialista Italiano, fu nominato direttore del quotidiano di partito Avanti! dai quali venne presto espulso perché schieratosi su posizioni interventiste. Nell'immediato dopoguerra, fondò i Fasci italiani di combattimento, poi divenuti Partito Nazionale Fascista nel 1921. Fu con la forza e la "marcia su Roma" che Mussolini  ottenne l'incarico di costituire il Governo. Dopo il contestato successo alle elezioni politiche del 1924, instaurò nel gennaio 1925 la dittatura, risolvendo con forza la delicata situazione venutasi a creare dopo l'assassinio di Giacomo Matteotti. Negli anni successivi consolidò il regime, affermando la supremazia del potere esecutivo, trasformando il sistema amministrativo e inquadrando le masse nelle organizzazioni di partito. Nel 1929 stipulò i Patti Lateranensi con la Santa Sede. Nel 1940 decise di entrare in guerra. In seguito alle sconfitte subite, venne arrestato per ordine del Re. Liberato dai tedeschi, e dopo aver invano cercato di trattare la resa abbandonò Milano tentando la fuga verso la Svizzera, venendo però catturato e fucilato dai partigiani il 28 Aprile 1945.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-01 19:29:11 UTC</pubDate>
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         <title>LEADER NAZISTA: ADOLF HITLER</title>
         <author>jotaro120090_</author>
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         <description><![CDATA[<p>Dopo la I guerra mondiale, la Germania si ritrova in miseria. Nel 1923 Hitler organizzò una marcia su Berlino ma fu arrestato. In prigione scrive il suo programma politico "Mein kampf", incentrato sul razzismo e sull'esistenza della razza "Ariana", identifica gli Ebrei come nemici, esalta la guerra e disprezza la società di massa la democrazia. Uscito di prigione crea il partito nazista ma a causa della ripresa economica che la Germania ebbe grazie agli aiuti degli Americani non ebbe successo. Fu nel 1933 che vinse le elezioni e divenne cancelliere. Hitler instaura uno stato  totalitario, scioglie i sindacati e crea un partito unico. Creò dei corpi speciali di milizia la Gestapo e le SS. Si fa chiamare Furhrer (condottiero) e si sbarazza di tutti gli avversari politici. Finisce la repubblica e con il consenso del popolo, nasce il Terzo Reich. Hitler riavvia l'economia, abbatte la disoccupazione, riarma gli eserciti e si accorda con la Chiesa. Una volta al governo, mette in atto la sua politica togliendo la pensione agli ariani e ai portatori di handicap, espelle gli ebrei degli impieghi pubblici, uccide chi ha malattie ereditarie fino al 1935 quando con le leggi di Norimberga toglie tutti i diritti civili e politici agli ebrei. Nel 1938 inizia a perseguitare gli ebrei ma non solo, anche zingari, omosessuali, barboni, disabili. Ripulisce la Germania e creando alleanze si prepara a far scoppiare la II guerra mondiale. Morì suicida il 30 Aprile 1945.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-02 16:55:27 UTC</pubDate>
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         <title>IL LEADER SOVIETICO: STALIN</title>
         <author>jotaro120090_</author>
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         <description><![CDATA[<p>Dopo la morte di Lenin, ci fu una lotta di successione due grandi leader Trockij e Josif Vissarionovic Dzugasvili detto Stalin(acciaio). Stalin è uno tra i tiranni più spietati, dotato di grande energia e di modi e metodi duri è stato un rivoluzionario, politico e militare sovietico. Stalin vinse le elezioni e attuò una radicale trasformazione dello stato instaurando un regime totalitario detto Stalinismo. Intorno gli anni '30, superate le difficoltà economiche e di crescita industriale, Stalin cominciò il tragico periodo delle purghe e del grande terrore in cui eliminò fisicamente, con un metodico e spietato programma di repressione, tutti i suoi avversari sia di partito che di opposizione. Per rafforzare il suo potere e lo Stato sovietico contro possibili minacce esterne o interne, Stalin utilizzò il vasto sistema di campi di detenzione e lavoro (gulag) in cui furono imprigionati in condizioni deplorevoli milioni di persone. Morì a causa di un'emorragia cerebrale nel 1953, lasciando l'Unione Sovietica ormai trasformata in uno dei Paesi più potenti della Terra, una delle due superpotenze mondiali dotata di armi nucleari, e guida del mondo comunista.</p><p>Nonostante tutto, Stalin fu salutato come un genio universale, come un "grande maestro e amico". La sua grandezza divenne tale da ricordarlo attraverso busti, statue e icone di sé stesso diventando oggetto di un culto fanatico.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-04 07:15:57 UTC</pubDate>
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         <title>IDEOLOGIE DI UN REGIME: STALINISMO SOVIETICO</title>
         <author>jotaro120090_</author>
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         <description><![CDATA[<p><br>La Russia nei primi anni dopo la guerra, era un paese parecchio indietro, con una forte disgregazione sociale, causata dalla frattura tra il governo comunista e il popolo, a questo si aggiungeva l’isolamento internazionale: era quindi in fallimento. Per trasformare il paese in una grande potenza economica a livello mondiale Stalin non esitò ad imporre con forza e violenza i propri programmi. Lo Stato fu fortemente centralizzato e i principi autoritari furono introdotti in ogni aspetto dell’organizzazione sociale ed economica, oltre che politica. Con l’ascesa al potere di Stalin, l’Unione Sovietica passò a realizzare integralmente il collettivismo, prevedendo la totale abolizione della proprietà privata, espropriò i terreni ai contadini, impose ferree leggi per i lavoratori limitando i loro diritti. Alcuni di loro furono oggetto di violenze e deportazioni: alcuni milioni di persone finirono uccise e deportate nel gulag (campi di lavoro forzato). Stalin acquistò l’immagine di capo infallibile e ogni opposizione fu eliminata: tra il 1936 e il 1939 le “grandi purghe” staliniane comportarono l’uccisione o la deportazione nei gulag di dirigenti politici, ufficiali dell’esercito, comunisti antistaliniani e semplici cittadini. Allo scoppio del seconda guerra mondiale, l’unione Sovietica trasformata in uno Stato totalitario era ormai una delle principali potenze industriali. <br>Ma a seguito della seconda guerra mondiale lo Stato si era indebolito e il regime totalitario crollò.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-04 07:53:19 UTC</pubDate>
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         <title>GULAG VS LAGER</title>
         <author>jotaro120090_</author>
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         <description><![CDATA[<p>Fame, maltrattamenti, lavoro schiavista, morte, negazione della dignità umana: in fondo, per quanto riguarda l’aspetto più atroce, non esiste poi una grande differenza tra lager nazisti e gulag sovietici. Entrambi hanno causato atroci sofferenze a milioni di innocenti e hanno mostrato l'altissima malvagità dell'essere umano nei confronti dei suoi simili. La differenza sostanziale sta nel fatto che un gulag nasce come campo di lavoro forzato divenuto poi prigione dove la sopravvivenza era un caso fortuito. Era cioè un massacro tra uguali, non c'erano differenze  politiche o di razza o di genere. Il lager tedesco invece era fondato su un'ideologia razzista dove la morte era garantita a tutti coloro che venivano rinchiusi. In poche parole: in un gulag POTEVI morire, in un lager DOVEVI morire. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-04 08:52:48 UTC</pubDate>
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         <title>FASCISMO vs NAZISMO E STALINISMO</title>
         <author>jotaro120090_</author>
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         <description><![CDATA[<p>Tendenzialmente parliamo di tre regimi totalitari con ideologie per lo più uguali e dei leader a loro modo tiranni e dittatori. Forse l'unica differenza sta in quello che gli storici pensano del fascismo. Alcuni storici tra cui Sabatucci, vedono il fascismo come un regime totalitario "imperfetto" perché la volontà totalitarista di Mussolini non si avvertì realmente in quanto non riuscì ad annullare né la monarchia e né la Chiesa. Anzi, si creò simbiosi tra Stato e partito e si serviva di alcuni organi di Stato(polizia, carabinieri...) soprattutto per reprimere il dissenso del popolo, così Mussolini da solo si rese conto che il livello qualitativo della classe politica fascista era nettamente inferiore per competenza tecnica a quella della classe dirigente dello stato monarchico.</p><p><br></p><p><br></p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-04 10:32:34 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;IDEOLOGIA NAZISTA DELLA RAZZA:L&#39;OLOCAUSTO</title>
         <author>jotaro120090_</author>
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         <description><![CDATA[<p>Il nazismo come ogni altro regime totalitario, racchiude tutte le ideologie degli altri regimi con l'aggiunta di un particolare che segnarà drasticamente la storia della Germania: l'OLOCAUSTO che altro non fu che l'assassinio di massa compiuto dai Nazisti. Questa strage, raggiunse dimensioni senza precedenti e si basò su un'ideologia razzista che vedeva gli Ebrei come "una specie parassita", degna soltanto di essere estirpata in modo definitivo. I Nazisti programmarono la distruzione di tutti gli Ebrei: malati, sani, ricchi, poveri, ortodossi così come i Cristiani, anziani, giovani e persino i bambini. Vennero uccisi circa due Ebrei su tre. Ma hitler non si fermò a questo, le sue teorie ideologiche della razza, presero di mira anche altri gruppi, destinandoli alla persecuzione, alla prigionia e alla distruzione totale, tra i quali: gli zingari, i disabili, i Polacchi, i prigionieri di guerra sovietici, e gli Afro-Tedeschi. Consideravano nemici anche i dissidenti politici, i Testimoni di Geova, gli omosessuali in quanto queste categorie avevano comportamenti che non rientravano nella percezione nazista della norma sociale. Tutto questo perchè i Nazisti credevano che una razza superiore non avesse soltanto il diritto ma anche l'obbligo di sottomettere e sterminare quelle inferiori. </p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-04 10:54:11 UTC</pubDate>
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         <title>&quot;DAI NOSTRI SBAGLI SI IMPARA DI PIU&#39; CHE DAI NOSTRI SUCCESSI&quot;</title>
         <author>jotaro120090_</author>
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         <description><![CDATA[<p>Con questa  citazione voglio concludere con un mio pensiero personale, seppur banale. Voglio pensare che questo sia stato un brutto episodio della vita dell'umanità passato e che non possa più ripetersi. Come dice Henry Ford, dobbiamo imparare dai nostri sbagli, in questo caso dagli sbagli fatti da chi ci ha preceduto, e farne tesoro in modo da evitare che un domami possa arrivare il dittatore di turno e turbare la pace che tanto hanno sudato e conquistato  i nostri avi. Anche se aprendo gli orizzonti, già fuori la nostra bell'Italia le situazioni di guerre e dittature ancora esistono. Mi vien da pensare alla Russia di Putin e agli ultimi fatti di cronaca di guerra che sembrano non riguardarci ma che iniziano ad incutere timore. I nostri successi ci aiuteranno a crescere e crescendo impareremo che le libertà e la pace sono le cose essenziali per ogni uomo e con lo studio e il progresso possiamo aiutarci a difendere e far valere i nostri diritti anche senza dichiarar guerra a nessuno. Spero che questo mio pensiero sia uguale se non simile ai "grandi della terra" in modo che riflettano e che non pensino alle guerre e alla sottomissione come elemento valido per far valere le proprie ragioni.</p>]]></description>
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         <pubDate>2024-04-04 11:45:46 UTC</pubDate>
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