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      <title>Gemma Donati. by Giorgia Ingallina</title>
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      <description>L&#39;amore non è sempre come lo immaginiamo. Nulla è perfetto.</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-01-07 14:41:11 UTC</pubDate>
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         <title>Una strana conversazione.</title>
         <author>giorgia_ingallina</author>
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         <description><![CDATA[<blockquote>- 31.12.2016</blockquote><div><br></div><pre>.<strong><em>ore 22:00</em></strong></pre><div>Come mio solito mi ritrovo in ritardo di circa venti minuti, sicuramente Alice andrà su tutte le furie, odia i ritardatari, tutto deve essere perfetto ed impeccabile.<br>Prendo la borsa con dentro il necessario e corro in garage a prendere la bicicletta. Fortunatamente abitiamo a distanza di cinque minuti, molto poco.<br>Monto in sella e sfreccio il più veloce possibile. Sento il gelo congelarmi tutta la faccia, ma ho sopportato di peggio.<br><br></div><pre><strong><em>.ore 22:15 c.a</em></strong></pre><div>Finalmente arrivo. Poco prima che potessi bussare al massiccio portone in legno, si apre e noto il volto scocciato di quella che spero rimanga la mia migliore amica e che non mi pianti in asso per un breve ritardo.<br>Tutti gli altri erano già presenti. Con un sorriso saluto Luke, molto probabilmente l'unico amico di lei che trovo sopportabile. Niccolò e Alessia mi fanno un accenno di benvenuto con la mano ed io faccio altrettanto.<br><br></div><pre><strong><em>.ore 00:45 _capodanno_</em></strong></pre><div>Dopo svariati giochi da tavolo e ulteriori festeggiamenti, terminiamo l'anno con la giusta sobrietà, ma ad un tratto quando le cose cominciavano a calmarsi, ad Alice viene la brillante idea di sperimentare la tavola Ouija. Io e gli altri abbiamo una reazione abbastanza scettica, insomma, molte persone dicono di non scherzare con queste cose e gli horror mi hanno molto messa in guardia su questi "esperimenti".<br> -"Vorresti dirmi che tu in tutti questi 6 anni che ci conosciamo, mi hai tenuto nascosto il fatto che tu possieda una tavola degli spiriti?!" esclamo stupita.<br>-"No, no. Non ho la tavola. Mia nonna la ha" mi rassicura in qualche modo.<br><br></div><pre><strong><em>.ore 1:30 a.m</em></strong></pre><div>Siamo a terra, seduti e sto quasi congelando ma il fuoco del camino riesce a tenere una temperatura stabile all'interno della casa.<br>Non ne potevo più di stare in quell'umido scantinato buio, inquietante, diroccato e soprattutto gelido che si trova sotto l'appartamento di sua nonna.<br>Ammetto che Luke sta cominciando a darmi sui nervi, dicendo che non vuole morire e andare sulle fiamme dell'inferno.<br>Mettiamo tutti le dita sulla planchette eccetto quel pauroso.<br>-"Dai Luke! E' soltanto una cavolata non succederà nulla e in meno di due minuti la rimetteremo dentro alla scatola.", cerco di convincerlo in qualche modo.<br>Alla fine si lascia andare e dopo avermi nominata medium iniziamo la seduta spiritica.<br>-"C'è qualcuno?", ripeto per tre volte, mettendo una breve pausa tra una domanda e l'altra.<br>Improvvisamente sento la planchette triangolare vibrare, è assurdo. Ho il cuore a mille e molta ansia. Ma poi scopro che non è stato nessuno spirito.<br> Tutti ci giriamo verso Luke lanciandogli frecciatine. Per un attimo pensavo che la tavola avesse funzionato, ma era solo lui che tremava.<br>Da brava medium cerco di creare l'atmosfera giusta e rassereno i presenti sperando che tutto vada a buon fine.<br>Niccolò, annoiato, perde la pazienza e si stacca dalla planchette, dicendo che sembriamo delle persone poco intelligenti. Lo prego di ritornare al suo posto, non bisogna MAI per nessun motivo al mondo, togliere la mano se la seduta non è stata conclusa.<br>Durante la confusione sento una lieve pressione sul dito come se qualcuno avesse l'intenzione di comprimermi la mano, non appena poso lo sguardo sul triangolo noto che lentamente si muove soffermando la lente sulla scritta "<strong><em>YES</em></strong>".<br>-"Niccolò per favore, ritorna qua, lentamente ed in silenzio", tutti sono senza parole, nessuno di noi ha spostato la planchette di proposito.<br>Non appena ognuno di noi ha le dita sulla tavola, continuo la seduta mantenendo la calma.<br>-"Hai intenzione di farci del male?"<br>-"<strong><em>FORSE</em></strong>", percepisco che Luke stia per farsela nei pantaloni.<br>-"Come ti chiami?"</div><pre><strong><em>_breve quiete_</em></strong></pre><div>-"<strong><em>G-E-M-M-A</em></strong>"<br>-" Okay Gemma, puoi dirci in che anno sei morta?"<br>-<strong><em>"1-3-2-9"<br>-</em></strong>"Oddio e se...Gemma, qual'è i il tuo cognome?"<br><br><em>_ silenzio seguito da sottili fruscii del vento_<br><br></em>Preoccupati i miei amici  mi sollecitano a fare qualcosa.<br>Prima che potessi aprire bocca il lampadario comincia a dondolare e da lì appare d'improvviso una specie di "nuvola" bianca che a poco a poco prende le sembianze di una donna, non tanto elegante ma non da nemmeno l'impressione di essere povera.<br>La figura semitrasparente indugia verso di me e sedendosi su di una sedia immaginaria sussurra "<em>Se posso rispondere alla tua futura domanda... sì sono io. Sono Gemma Donati, quella che un tempo era la moglie dell'illustre Dante. Prego togliete pure le mani dalla tavola oscura"</em>. il suo volto, al pronunciare il nome del marito, diventa triste quasi cupo ed amareggiato.</div><div>Rimango senza parole per qualche minuto, i ragazzi sono ormai diventati come pietra.<br>Stanno per togliere le dita quando di colpo intimo loro di non farlo e di ascoltare soltanto me.<br>-"Sei molto gentile, ma credo che declineremo la proposta. Non so se tu abbia strane intenzioni ma sappi che non staccheremo le nostre mani dalla planchette, è l'unico modo che abbiamo per rimanere in vita dato che molti di voi hanno la sfacciataggine di uccidere persone a loro piacimento. Tuttavia ho sempre sognato di avere una sorto di <em>colloquio</em> con te, il tuo essere mi ha incuriosita".<br>Lo spirito inizialmente sbuffa ma poi con sorriso malizioso ribatte <em>"Come desideri."<br>-"</em>Vorrei mi parlassi della tua unione con Dante"<br>-<em>"Da ragazzina sognavo a come potesse essere bello sposarsi con la persona che tanto si ama, a stare con qualcuno che ti capisca e ti protegga in ogni situazione. Purtroppo crescendo capii che non era esattamente così, i mariti non si potevano scegliere, già in tenera età i miei genitori decisero di darmi in moglie al primo genito della famiglia Alighieri. All'epoca non lo conoscevo. Speravo soltanto non fosse una persona crudele ed approfittatrice. La mia rendita era molto alta rispetto a quella di Dante così i nostri padri si accordarono per la nostra unione."<br></em>-"Oserei dire che quindi fu soltanto un cosiddetto matrimonio di convenienza a quanto pare. Tu cosa provavi per lui?"<br>-"<em>Era un uomo che preferiva la quiete e la solitudine. Pareva un filosofo. Amava scrivere, non lessi mai nulla di suo purtroppo."</em><br> -"Conoscevi Beatrice?"<br>-<em>"Di vista. Non ebbi mai l'occasione di parlarle. Rammento che morì mentre dava alla luce un figlio. Era troppo giovane</em>."<br>-"Gemma, eri a conoscenza dell'assidua presenza di Beatrice nella vita di Dante?"<br>-<em>"Non pensavo fosse lei. Sospettavo di qualche donna ma non lei. Non provavo molta gelosia, più che altro era un qualcosa che dava fastidio. Il nostro matrimonio fu un vero e proprio fallimento a livello emotivo, l'unico esito positivo furono la nascita dei nostri figli, li amo da morire."<br>-"</em>Quello che posso dirti Gemma è che tu hai avuto un ruolo fondamentale in tutti i tuoi anni di vita indipendentemente dal matrimonio combinato. Grazie a te ora noi italiani siamo conosciuti in tutto il mondo per la famosa Divina Commedia che tuo marito scrisse nei suoi momenti di riflessione."<br>-<em>"E io che ruolo avrei in questa situazione?"</em><br>-"Quando tutto sembrava perduto, tu hai dato a Dante la forza di ricominciare, di continuare a scrivere e a non smettere con la sua filosofia di vita. Anche se all'apparenza era un matrimonio quasi noioso, sotto sotto teneva a te e viceversa. Perché insieme vi siete consolati e avete mandato avanti la vostra stirpe. Tutto il mondo vi è grato per averci lasciato un po' di storia. Ne abbiamo davvero bisogno".<br>Lo spirito fluttua, come una foglia trascinata dal vento, verso di me e delicatamente mi accarezza la guancia. Mi è sempre piaciuta la sua figura. Noto delle lacrime sul suo volto, sta piangendo. Si allontana ed accenna un inchino col capo.<br>D'un tratto, appare una seconda testa dietro di lei. Una donna.<br>-<em>"La seduta è terminata. PER ORA."<br></em>Gemma viene trascinata verso il nulla ed un enorme squarcio fa la sua apparizione sul muro difronte a noi.<br>Urlo di levare subito le mani e di riporre la tavola dov'era, o meglio di buttarla via. <br>-"Chi è stato a parlare?" chiede Luke.<br>-"Non ne ho idea, ma non era Gemma. Era un'altra donna." interviene Alice.<br>-"Ho visto molti dipinti riguardanti la vita di Dante. Spero di sbagliarmi, se così non fosse...credo proprio che quella era la figura di Beatrice."<br>Questa conversazione è stata abbastanza strana, non pensavo potesse funzionare. Dannata la mia scetticità.<br>Sono sicura, quella era Beatrice. A quanto pare non è così donna angelo come pensavamo.Che cosa voleva da Gemma? Ritornerà? Che vuol dire quel "per ora"?.<br>Non oso pensare a cosa potrebbe accadere. </div>]]></description>
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         <title>Beatrice Portinari.</title>
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         <title>Dante e Beatrice.</title>
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         <title>Paradiso</title>
         <author>giorgia_ingallina</author>
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         <title>Gemma Donati</title>
         <author>giorgia_ingallina</author>
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