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      <title>Lingua spagnola by Isabella Ali</title>
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      <description>L&#39;arte spagnola</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2018-02-10 08:59:45 UTC</pubDate>
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         <title>Picasso - Guernica</title>
         <author>isbl_ali</author>
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         <pubDate>2018-02-10 09:03:58 UTC</pubDate>
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         <title>Sebbene la scultura d&#39;arte moderna e l&#39;architettura sono state riconosciute solo alla fine del diciannovesimo secolo, gli inizi della pittura moderna possono essere riconosciuti precedentemente.[3] L&#39;anno che in genere si considera convenzionalmente come il punto d&#39;inizio dell&#39;arte moderna è il 1863,[4] cioè l&#39;anno in cui Édouard Manet esibì il suo dipinto Colazione sull&#39;erba a Parigi. Si potrebbero prendere in considerazione date ancora precedenti a questa: il 1855 quando Gustave Courbet esibì L&#39;atelier dell&#39;artista.Secondo lo storico dell&#39;arte H. Harvard Arnson, comunque, &quot;Tutte queste date hanno un significato nello sviluppo dell&#39;arte moderna, ma marcano una data assoluta d&#39;inizio di una nuova arte ... Una graduale metamorfosi è accaduta nel corso di un centinaio di anni.&quot;Il filo di pensiero che conduce all&#39;arte moderna può essere ricondotto all&#39;Illuminismo, e anche al diciassettesimo secolo.[5] Il critico d&#39;arte moderna Clement Greenberg chiamò Immanuel Kant &quot;il primo vero modernista&quot; ma segnò anche una distinzione: &quot;L&#39;illuminismo criticò dall&#39;esterno ... Il Modernismo critica dall&#39;interno&quot;.[6] La Rivoluzione Francese del 1789 sradicò presunzioni e istituzioni che per secoli erano state accettate attraverso piccole domande, e avvicinò il popolo ad una vigoroso dibattito politico. Questo sollevò la consapevolezza del popolo, o come disse Ernst Gombrich: &quot;una consapevolezza che permette alle persone di scegliere come vivere esattamente come si sceglie la fantasia della carta da parati&quot;.[7]I pionieri dell&#39;arte moderna furono i Romantici, i Realisti e gli Impressionisti.[8]L&#39;Arte romantica si distinse, nelle arti figurative, per le atmosfere languide e misticheggianti e per il riferimento costante alla natura ed al Sublime legato all&#39;aspirazione per l&#39;infinito (si pensi ai paesaggi sconfinati di William Turner e di John Constable), ma anche per il nazionalismo (La libertà che guida il popolo di Delacroix) e per i richiami al passato (il &quot;ruderismo&quot; medievale di Caspar David Friedrich, i richiami classici del romanticismo più formale che sostanziale di Francesco Hayez) reinterpretato anche in contrapposizione alla retorica illuminista e razionalista nonché per mettere in evidenza l&#39;universalità dei sentimenti e della condizione umana, e la banalità del presente.Lo stile realista nacque invece, anche in pittura, come risposta artistica ai fermenti politici popolari scoppiati in Europa a partire dalla Rivoluzione Francese soprattutto nell&#39;ondata rivoluzionaria del 1848. Questi fermenti politici e sociali produssero una critica della società borghese da un punto di vista popolare (compresa la pittura classicheggiante, diffusa tra le élite) che portò, nell&#39;arte, alla ricerca polemica di un realismo che non dissimulasse le contraddizioni, le ingiustizie e la vita quotidiana. Questa volontà si tradusse sia nello stile pittorico adottato, con un&#39;attenzione alla fedeltà nella riproduzione della realtà (pur con un&#39;accentuazione pre-espressionista di certi elementi grotteschi, ad esempio in Gustave Courbet), sia nella scelta dei soggetti umili e popolari (Le spigolatrici di Jean-François Millet, Il vagone di terza classe di Honoré Daumier) a scopo di polemica e di denuncia. In Italia la tendenza verista si espresse soprattutto nella scuola toscana dei Macchiaioli.L&#39;Impressionismo nacque negli anni sessanta dell&#39;Ottocento raccogliendo in parte l&#39;eredità del romanticismo (per quanto riguarda la predilezione per i paesaggi en plein air e per le innovazioni cromatiche, ma anche per le atmosfere languide) e del realismo (nella scelta dei soggetti e nella naturalezza della composizione) reinterpretato anche attraverso l&#39;opera dei Macchiaioli. Gli impressionisti dipingevano all&#39;aperto, con una tecnica rapida che permetteva di completare l&#39;opera in poche ore (la pittura en plein air). Essi volevano riprodurre sulla tela le sensazioni e le percezioni visive che il paesaggio comunicava loro nelle varie ore del giorno e in particolari condizioni di luce. L&#39;oggetto era quindi la percezione della realtà sentita nella sua totalità: compito dell&#39;artista quello di cogliere l&#39;&quot;impressione&quot; generale, esprimendola con rapide pennellate di colore.La tendenza realista si scontrò, nel corso dell&#39;Ottocento, con la tendenza idealista che egemonizzava, all&#39;epoca, l&#39;arte accademica, godendo del favore (estetico e politico) di un pubblico elitario e del potere politico.[9]. Ciò nonostante, lentamente, alcuni tra i pittori impressionisti di maggiore successo riuscirono a catturare il favore di una parte crescente dell&#39;establishment lavorando su commissione o per esibizioni relativamente popolari, in contrasto con l&#39;idea di arte elitaria o di &quot;arte per l&#39;arte&quot;. Ciò tuttavia diluì in parte la portata contestatrice e anticonformista dell&#39;Impressionismo, estetizzandolo e portando alcuni post-impressionisti ad un&#39;ulteriore ricerca stilistica.Nel tardo diciannovesimo secolo, altri movimenti che influenzarono l&#39;arte moderna erano cominciati ad emergere: ad esempio il Post-impressionismo (scomponibile in varie correnti, tra cui il Puntinismo) ed il Simbolismo.Con Post-impressionismo si fa riferimento a tutti quei movimenti artistici che si svilupparono (soprattutto in Francia) negli ultimi due decenni del diciannovesimo secolo superando l&#39;Impressionismo caricando la sola impressione visiva di significati più profondi e soggettivi. Artisti emblematici di questa tendenza furono Vincent van Gogh (precursore in parte dell&#39;Espressionismo e del Fauvismo), Paul Cézanne (anticipatore in parte del Cubismo) e Georges Seurat, capostipite del Puntinismo).Il Puntinismo, o anche detto &quot;Impressionismo scientifico&quot;, è una delle principali correnti post-impressioniste che estremizzò la riflessione teorica sulla luce e sul colore portata avanti dagli impressionisti, esasperando la scomposizione e la frammentazione del tratto fino a giungere non più ad un mescolamento o ad una sovrapposizione di rapide pennellate di colore (come nell&#39;Impressionismo classico, punto di partenza del capostipite Georges Seurat) bensì ad un accostamento di minuscoli punti di colore puro che si fondono solo nella retina dell&#39;osservatore. In Italia il Divisionismo giunge a risultati estetico-tecnici analoghi, con la divisione del tessuto pittorico in piccoli tratti di colori primari, ma spesso con tematiche e sensibilità più vicine al Simbolismo.Il Simbolismo emerse sempre in Francia dalla volontà di superare la pura visività dell&#39;impressionismo mainstream cercando di trovare delle corrispondenze tra il mondo oggettivo (in particolare la natura) e il mondo soggettivo. Il Simbolismo pittorico non si propose quindi tanto di sovraccaricare la natura di significati allegorici, quanto piuttosto di utilizzare elementi reali per evocare in maniera sintetica (appunto simbolica) idee ed emozioni.</title>
         <author>isbl_ali</author>
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         <pubDate>2018-02-10 09:19:05 UTC</pubDate>
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         <title>El guernica</title>
         <author>isbl_ali</author>
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         <description><![CDATA[<div><strong>GUERNICA: RIASSUNTO</strong> Sono presenti diversi simboli che aiutano a comprendere il significato drammatico del dipinto, dei quali però <strong>Picasso</strong> non diede una spiegazione precisa:<br>•    <strong>Il cavallo che urla</strong>, secondo alcuni critici rappresenta la natura ferita, secondo altri il segno di come la nobiltà e la fierezza (tipiche del cavallo, ma anche della Spagna) vengano ferite a morte dalla brutalità della guerra;<br>•    <strong>Il toro</strong>, simbolo della Spagna, è presente nella cultura occidentale con un duplice significato: da un lato, rappresenta la fertilità, la virilità, la forza, dall’altro è l’oscuro nemico da battere (come nella corrida spagnola);<br>•    <strong>La donna col bambino morto in braccio</strong>, rappresenta il dolore universale dell’uomo;<br>•    <strong>Il soldato caduto</strong> è il simbolo della gioventù distrutta dalle atrocità della guerra;<br>•    <strong>Le donne</strong>, di cui una che scappa, una che regge un lume e un’altra che grida dall’interno di una casa, sono altri segni di dolore e rassegnazione;<br>•   <strong> I segni della violenza</strong> (la ferita del cavallo, la spada spezzata in mano al soldato caduto, le bocche spalancate in un grido di dolore) rendono ancora di più la tragicità dell’evento;<br>•    <strong>La luce</strong> non è più quella del Sole (che non continua a splendere su <strong>Guernica</strong>) ma proviene da due fonti artificiali: la lampada posta al centro della scena e il lume retto dalla donna dentro la casa;<br>•    <strong>Il fiore in mano al soldato e l’uccello</strong> (forse una colomba) a sinistra della lampada sono, però, segni di pace e speranza.</div><div><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2018-02-10 09:55:02 UTC</pubDate>
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         <title>Guernica</title>
         <author>isbl_ali</author>
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         <title>Caratteristica generale del movimento</title>
         <author>isbl_ali</author>
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         <pubDate>2018-02-10 10:21:46 UTC</pubDate>
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