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      <title>Cittadinanza - I Presidenti della Repubblica italiana by Istituto Italiano Edizioni Atlas divisione di Zanichelli editore S.p.A.</title>
      <link>https://padlet.com/edizioniatlas/1m997amvllkgk0tv</link>
      <description>Una timeline per presentare tutti i Capi di Stato dell&#39;Italia, dal 1948 a oggi</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2022-01-20 15:50:37 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2026-01-28 09:47:18 UTC</lastBuildDate>
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         <title>Enrico De Nicola: gennaio-maggio 1948</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/1m997amvllkgk0tv/wish/2003205455</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo il passaggio dalla monarchia alla repubblica sancito dal referendum del 2 giugno 1946, l'<strong><mark>Assemblea costituente</mark></strong> incaricata di scrivere una nuova Costituzione elegge <strong>Enrico De Nicola</strong> come <strong>Capo provvisorio dello Stato</strong>. <br>A lui spetta il compito, nel dicembre del 1947, di promulgare la nuova Carta costituzionale.<br>A partire dal <strong><mark>1° gennaio 1948</mark></strong> De Nicola assume la carica di Presidente della Repubblica italiana e conferisce ad <strong>Alcide De Gasperi</strong> il compito di formare il primo governo repubblicano.<br>In occasione delle prime elezioni parlamentari del Presidente della Repubblica, nel <strong>maggio 1948</strong>, De Nicola comunica di non voler accettare la conferma della carica. Termina così il breve mandato del primo Capo di Stato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 15:53:42 UTC</pubDate>
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         <title>Luigi Einaudi: 1948-1955</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/1m997amvllkgk0tv/wish/2003209876</link>
         <description><![CDATA[<div>Appartenente al <strong>Partito Liberale Italiano</strong>, nel 1946 <strong>Luigi Einaudi</strong> entra a far parte dell'Assemblea costituente.<br>Solo due anni più tardi ottiene la carica di secondo Presidente della Repubblica italiana e diventa così il primo Capo di Stato italiano ad essere <strong><mark>eletto dal Parlamento</mark></strong>.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 15:55:16 UTC</pubDate>
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         <title>Giovanni Gronchi: 1955-1962</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/1m997amvllkgk0tv/wish/2003213148</link>
         <description><![CDATA[<div>Agli inizi della sua carriera politica <strong>Giovanni Gronchi</strong> è tra i fondatori del Partito Popolare Italiano, del quale viene eletto deputato (1919-1926).<br>Nel 1924 partecipa alla <strong><mark>secessione dell'Aventino</mark></strong>, atto di protesta nei confronti del governo Mussolini successivo al rapimento del politico Giacomo Matteotti. In seguito a questa presa di posizione, il suo mandato decade.<br>Gronchi torna in politica nel 1943 e, insieme a De Gasperi, è tra i fondatori della <strong>Democrazia Cristiana</strong>. <br>Nel 1946 è eletto deputato dell'Assemblea costituente e, dal 1948, Presidente della Camera dei Deputati.<br>Nel <strong>1955 </strong>viene eletto Capo di Stato: è il primo democristiano a ottenere l'incarico di Presidente della Repubblica.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/0e/Giovanni_Gronchi.jpg" />
         <pubDate>2022-01-20 15:56:37 UTC</pubDate>
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         <title>Antonio Segni: 1962-1964</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/1m997amvllkgk0tv/wish/2003215856</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Antonio Segni</strong>, come i suoi predecessori, era stato membro dell'Assemblea costituente del 1946. Tra il 1948 e il 1962 ricopre più volte la carica di Ministro e, in due occasioni, quella di <strong><mark>Presidente del Consiglio</mark></strong> (1955-57; 1959-60).<br>Nel <strong>1962 </strong>viene eletto Presidente della Repubblica; il suo mandato è il secondo più breve della storia italiana: Segni, infatti, mantiene la carica per poco più di due anni, poiché nel 1964 è costretto a dimettersi a causa delle sue condizioni di salute.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d8/Antonio_Segni_2.jpg" />
         <pubDate>2022-01-20 15:57:49 UTC</pubDate>
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         <title>Giuseppe Saragat: 1964-1971</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/1m997amvllkgk0tv/wish/2003217287</link>
         <description><![CDATA[<div>Negli anni '20 <strong>Giuseppe Saragat</strong>, militante socialista e antifascista, è costretto ad abbandonare l'Italia. Dopo aver vissuto a Vienna e a Parigi, nel 1943 rientra in Italia e prende parte alla <strong><mark>Resistenza di Roma</mark></strong>.<br>Nel 1946-47 ricopre la carica di <strong>Presidente dell'Assemblea costituente</strong>.<br>Successivamente, riveste diversi incarichi di governo finché, nel <strong>1964</strong>, viene eletto Presidente della Repubblica. Si tratta del primo socialdemocratico a ricoprire questa carica.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/91/Giuseppe_Saragat.jpg" />
         <pubDate>2022-01-20 15:58:26 UTC</pubDate>
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         <title>Giovanni Leone: 1971-1978</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/1m997amvllkgk0tv/wish/2003218661</link>
         <description><![CDATA[<div>La carriera politica di <strong>Giovanni Leone</strong> inizia nel 1943 con l'adesione alla Democrazia Cristiana. Nel 1946 viene eletto all'Assemblea costituente.<br>Dal 1955 al 1963 riveste la carica di <strong><mark>Presidente della Camera dei Deputati</mark></strong>.<br>Nominato <strong>senatore a vita</strong> da Saragat nel 1967, nel 1971 è eletto Presidente della Repubblica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 15:59:00 UTC</pubDate>
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         <title>Sandro Pertini: 1978-1985</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/1m997amvllkgk0tv/wish/2003220935</link>
         <description><![CDATA[<div>Iscritto al Partito Socialista Unitario, negli anni '20 <strong>Sandro Pertini</strong> si distingue per la sua energica opposizione al Fascismo, in seguito alla quale è costretto al confino e viene più volte incarcerato.<br>Dal 1943 partecipa attivamente alla <strong><mark>Resistenza</mark></strong> e, nel 1946, viene eletto deputato all'Assemblea costituente per i socialisti.<br>Successivamente ricopre la carica di senatore (1948-53) e deputato (1953-76), e dal 1968 per due legislature consecutive quella di <strong>Presidente della Camera dei Deputati</strong>.<br>Dopo le dimissioni di Giovanni Leone, nel 1976 è eletto Presidente della Repubblica.<br>Pertini si distingue dai suoi predecessori per l'impronta <strong>dinamica </strong>e fortemente <strong>personale </strong>che dà alla sua attività di Presidente, riuscendo a riscuotere, nonostante le complessità del periodo storico, un largo consenso.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/00/Pertini_ritratto.jpg" />
         <pubDate>2022-01-20 15:59:56 UTC</pubDate>
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         <title>Francesco Cossiga: 1985-1992</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/1m997amvllkgk0tv/wish/2003221822</link>
         <description><![CDATA[<div><strong>Francesco Cossiga</strong> aderisce fin dal 1945 alla Democrazia Cristiana. Eletto per la prima volta deputato nel 1958, dal 1976 ricopre la carica di <strong><mark>Ministro degli Interni</mark></strong>. Mantiene la carica per soli due anni, poiché nel <strong>1978</strong>, in seguito al rapimento e all'assassinio del Presidente della Democrazia Cristiana <strong>Aldo Moro</strong>, Cossiga rassegna le sue dimissioni.<br>L'anno successivo è nominato <strong>Presidente del Consiglio</strong> e, durante il suo mandato, è anche <strong>Presidente del Consiglio europeo</strong>.<br>Nel <strong>1985 </strong>viene eletto Presidente della Repubblica italiana. Rassegna le sue dimissioni nell'aprile del 1992, a due mesi dalla scadenza del mandato.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 16:00:20 UTC</pubDate>
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         <title>Oscar Luigi Scalfaro: 1992-1999</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/1m997amvllkgk0tv/wish/2003222827</link>
         <description><![CDATA[<div>Dal 1942 <strong>Oscar Luigi Scalfaro</strong> svolge l'attività di <strong><mark>magistrato </mark></strong>e partecipa alla Resistenza assistendo gli antifascisti incarcerati e perseguitati.<br>Nel 1946 lascia la toga da magistrato per la politica e viene eletto all'<strong>Assemblea costituente</strong> nelle liste della Democrazia Cristiana. <br>Dal 1948 il suo mandato di deputato viene più volte riconfermato, fino al <strong>1992</strong>, anno in cui viene eletto Presidente della Repubblica.</div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 16:00:46 UTC</pubDate>
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         <title>Carlo Azeglio Ciampi: 1999-2006</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/1m997amvllkgk0tv/wish/2003223978</link>
         <description><![CDATA[<div>Dopo una lunga carriera alla <strong>Banca d'Italia</strong>, iniziata nel 1946, nel 1993 <strong>Carlo Azeglio Ciampi</strong> viene incaricato dal Presidente della Repubblica Scalfaro di formare un nuovo governo. Si tratta di un periodo critico per la politica italiana,&nbsp; travolta da <strong>gravi fatti di corruzione</strong> che coinvolgono numerosi esponenti politici. A Ciampi spetta il difficile compito di garantire stabilità al Paese e condurlo verso le imminenti elezioni. <br>Dal 1993 al 1994 Ciampi riveste quindi la carica di <strong>Presidente del Consiglio</strong> di un <strong><mark>governo di transizione</mark></strong>.&nbsp; <br>Nel <strong>1999 </strong>viene eletto Presidente della Repubblica, carica che ricopre fino al 2006. </div>]]></description>
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         <pubDate>2022-01-20 16:01:16 UTC</pubDate>
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         <title>Giorgio Napolitano: 2006-2015</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/1m997amvllkgk0tv/wish/2003226037</link>
         <description><![CDATA[<div>Nel 1945 <strong>Giorgio Napolitano</strong> aderisce al Partito Comunista Italiano all'interno del quale svolge diversi incarichi, e nel 1953 viene eletto alla <strong>Camera dei Deputati</strong>.<br>Nel 1989 viene eletto per la prima volta deputato al <strong>Parlamento europeo</strong>, ruolo che riveste fino al 1992 e successivamente dal 1999 al 2004.<br>Nel 2005 il viene nominato <strong>senatore a vita</strong> dal Capo di Stato Carlo Azeglio Ciampi. <br>Approda alla presidenza della <strong>Repubblica </strong>nel <strong>2006 </strong>e, al termine del suo mandato, nel <strong>2013 </strong>viene rieletto: è il primo Presidente della Repubblica italiana incaricato di un <strong><mark>secondo mandato</mark></strong>. Rassegna le sue dimissioni nel 2015, all'età di 90 anni.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/5c/Presidente_Napolitano.jpg" />
         <pubDate>2022-01-20 16:02:04 UTC</pubDate>
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         <title>Sergio Mattarella: 2015-in carica</title>
         <author>edizioniatlas</author>
         <link>https://padlet.com/edizioniatlas/1m997amvllkgk0tv/wish/2003226947</link>
         <description><![CDATA[<div>L'avvicinamento alla politica di <strong>Sergio Mattarella</strong> è fortemente condizionato da un evento drammatico: nel 1980, il <strong>fratello Piersanti </strong>viene <strong>assassinato dalla </strong><strong><mark>mafia</mark></strong><mark> </mark>durante il suo mandato di Presidente della Regione Sicilia. Da quel momento, Sergio Mattarella aumenta progressivamente il suo impegno politico, finché nel 1983 viene eletto per la prima volta alla <strong>Camera dei Deputati</strong>. Rieletto più volte, fino al 2008, riveste diversi incarichi di rilievo, come quello di Ministro della pubblica istruzione (1989-1990) e Ministro della Difesa (1999-2001).<br>Nel 2011 viene nominato dal Parlamento <strong><mark>giudice della Corte costituzionale</mark></strong>, incarico che detiene fino al 2015, anno della sua elezione come dodicesimo Presidente della Repubblica italiana.<br>Il 29 gennaio 2022 viene rieletto per il suo <strong>secondo mandato da Presidente della Repubblica</strong>.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/2b/Presidente_Sergio_Mattarella.jpg" />
         <pubDate>2022-01-20 16:02:27 UTC</pubDate>
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