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      <title>Il mio padlet su Leopardi by Valentina</title>
      <link>https://padlet.com/Valentinapisu/Gruppo3</link>
      <description>Realizzato con una mente curiosa</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2016-09-29 16:28:34 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2024-10-05 10:04:14 UTC</lastBuildDate>
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         <title>&quot;LA GINESTRA O IL FIORE DEL DESERTO&quot; Analisi da v.v 126 - 200 (Gruppo 3 Jessica, Valentina P, Luca, Nicola)</title>
         <author>Valentinapisu</author>
         <link>https://padlet.com/Valentinapisu/Gruppo3/wish/127381523</link>
         <description><![CDATA[<div>Per quale motivo attraverso la magnanimità passa il riscatto dell’uomo?  <br>Il riscatto dell'uomo secondo Leopardi, passa attraverso la solidarietà che esercita nei confronti del  prossimo, l'unione e la fraternità gli permettono di andare contro la Natura, che ogni giorno riserva per lui sofferenze. (vv 145- 155)<br><br>A tuo avviso Leopardi confida nel progresso? giustifica la tua scelta e</div><div>Identifica i comportamenti della Natura e quelli degli uomini.<br>Leopardi in una prima fase del suo pensiero, nega il progresso, affermando che solo gli uomini delle antiche civiltà potevano godere della propria felicità, vivendo ancora in una condizione "naturale" in cui non si è ancora presa coscienza di alcuni scopi o necessità. Al contrario ne "La ginestra" vediamo un Leopardi proteso al progresso, ma a determinate condizioni in cui l'uomo deve cessare di fare corruzioni e guerre l'uno contro l'altro, solo così potrà andare contro la Natura di cui è vittima.<br><br>Quali sono i principi secondo i quali l’uomo, presa coscienza della sua situazione, mette in atto un comportamento che in accordo con gli altri uomini, supera le “superbe fole”</div><div>Di cosa l’uomo deve rendersi conto?</div><div>In cosa consiste quindi la “lotta comune”?<br>Una volta presa coscienza della propria infelicità l'uomo puo' attuare un progresso sociale e civile, con una società più giusta in cui si superano le fantasie prive di consistenza e piene di presunzione. Tale progresso porta a un unione degli uomini coalizzati contro la Natura .<br><br>Definisci il modo in cui Leopardi esprime la precarietà umana, la piccolezza umana, gli spazi cosmici.<br>La 4a strofa riprende il paesaggio proposto nella 1a; rievoca l'aridità e la macabrità dell'ambiente. Questo, segna un distacco da parte del poeta da quell' immaginazione che lo aiutava ad evadere dalla realtà. Ora l'uomo si trova di fronte alla vera realtà arida, piena di insidie, ma l'uomo la affronta eroicamente. La prospettiva paesaggistica si innalza poi, al cielo, simbolo dell'infinità così com'è infinita la ricerca dell'uomo; e esso è ricoperto di stelle che fanno da lumi nella sua oscurità, e che osservano l'uomo perché collocate a un livello molto più alto di lui, in modo da evidenziarne la sua condizione di inferiorità e miseria (vv 170- 173 "ma questo globo ove l' uomo è nulla..") rispetto a tutto ciò che lo circonda e all'universo facendolo apparire come un "punto di luce nebbiosa" (vv 180- 184).<br><br><br></div><div><br><br><br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-09-29 19:11:54 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>Valentinapisu</author>
         <link>https://padlet.com/Valentinapisu/Gruppo3/wish/127985363</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2016-10-03 18:45:23 UTC</pubDate>
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         <title>   Ogni giorno l&#39;umanità è in continuo progresso e l&#39;uomo stesso ne è artefice, ma in questi cambi frenetici di pensieri e comportamenti non è solo: la Natura, madre creatrice di tutto l&#39;universo, lo accompagna e ostacola.                                                                                                                                               UOMO, NATURA, PROGRESSO: UN CONGEGNO                                                                         MALIGNO O BENIGNO?                                                                                                                                                                                 Domande e dubbi dell&#39;uomo sono da sempre chiariti in un modo o nell&#39;altro dal progresso, sia della scienza, e  quindi dall&#39;attuare dell&#39;uomo, che, in alcune circostanze dai fenomeni Naturali. Ma per capire bene l&#39;argomento in questione bisogna soffermarsi sul significato di progresso. Come scorre? come cambia? come influisce sull&#39;umanità?</title>
         <author>Valentinapisu</author>
         <link>https://padlet.com/Valentinapisu/Gruppo3/wish/128005451</link>
         <description><![CDATA[<div>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>In una tiepida giornata di settembre, presso il palazzo dei beni culturali di Cagliari, è in programma un convegno sul libro "Viaggio verso il progresso" di Antonio Canova, giovane laureatosi in scienze della tecnologia.&nbsp;</div><div>&nbsp;Non è un caso: ecco Leopardi! Poeta- filosofo esperto in materia di "progresso umano", l' intervista è a portata di mano.&nbsp;<br><br></div><div>Via Garibaldi, palazzo dei beni culturali: sale affollatissime e giovani di tutte le età in fermento per il nuovo libro di Antonio Canova che a breve terrà un'incontro con tutti i presenti. In nostra compagnia abbiamo Leopardi, famosissimo poeta nato a Recanati (Marche) che ci parlerà della sua esperienza e idea di progresso umano.<br><br>- G: Buonasera signor Leopardi, prima di tutto grazie di averci onorato della sua presenza, le siamo in qualche modo debitori per questa sua concessione visto i suoi numerosi impegni da letterato.<br>&nbsp;<br>- I: Buonasera, si figuri..per me è un onore stare a discutere con voi giovani, ascoltarvi mi incute curiosità così come mi incutevano curiosità gli scritti greci al tempo della mia&nbsp; fanciullezza.. Ahh che età meravigliosa!<br><br>1)- G:&nbsp; Eh già! Lei la sua fanciullezza l'ha vissuta in un luogo a lei molto caro, giusto?&nbsp; Nonché la sua città natale, un piccolo paesello che le ha dato un input per la sua carriera da poeta. Potrebbe parlarci di come ha vissuto, e cosa ha rappresentato per lei questo Recanati?<br>Ebbene sì. Recanati è stata per me la culla del mio primo sapere, fin da quand'ero piccolissimo e mi chiudevo della grande biblioteca di mio padre. I momenti che ho passato nel mio amato paesello sono stati tanti, in particolare ricordo appunto i primi anni dell'adolescenza attaccati totalmente a una cultura di figura arcaica- illuminista, favorita da mio padre. Questa condizione non solo psichica ma anche fisica mi ha portato a un limite in cui mi ho sentito di dover abbandonare testi ormai "antichi" e di dedicarmi a testi più moderni, questo ovviamente mi ha portato a voler evadere dall'ambiente in cui mi trovavo a disagio con i miei stessi familiari, fino a tentare la fuga. Nel 1822 ho per mia fortuna la possibilità di "fuggire" dal mio paese, con la speranza di appagarmi esplorando grandi città come Roma e Milano; ciò non sembrava comunque soddisfare il mio umore che aveva sempre un velo di malinconia addosso, verso tutto quello che mi circondasse. Per motivi economici, dopo alcuni anni fui costretto a tornare a Recanati, nel frattempo le mie condizioni di salute peggioravano, e questo non poté che farmi entrare in un periodo di totale solitudine, sarà poi l'ultimo soggiorno che vi passerò.<br><br>2) -G: Una volta superato il pensiero dei suoi primi scritti, si dedica agli "Idilli" che forse di idilliaco non hanno nulla a che vedere... Vuole spiegarci qual è la differenza tra le sue prime opere e questi ultimi?<br>- La differenza tra le mie opere e ben visibile, le mie prime trattano di argomenti storici nel quale utilizzo un linguaggio aulico e sublime, il pensiero va a toccare un tasto chiave delle mie opere, in cui esprimo tutto il mio dissenso verso la realtà storica. Dando sempre voce al "io" lirico.&nbsp;<br>Gli idilli, invece presentano un carattere ben diverso dalle cosìdette "Canzoni" di cui parlavo prima. Esse, esprimono le mie idee più intime e autobiografiche in cui vengono a galla i miei sentimenti interiori e tormentati. Hanno un linguaggio più colloquiale e più semplice, nella quale presento una realtà esterna e del tutto soggettiva diversa da quella che poteva essere la realtà serena dell' "Idillio borghese".&nbsp;<br><br>3) - G: Notiamo quindi un netto distacco... quasi polemico, inquieto. A questo nuovo pensiero, che alla fine si concluderà con la sua ultima opera " La ginestra" è qui che si affaccia il suo nuovo pensiero di "progresso umano"?<br>Si, come ha detto lei Ho reso noto il mio nuovo pensiero nella mia ultima opera "La Ginestra". In quest' opera ho cercato di costruire un'idea di progresso civile e morale fondata proprio sul mio pessimismo e ben lontana da ciò che insinuavano quegli illuministi, sempre pronti a "illuminare" anche quando uno ha bisogno del buio, mah.<br>Dicevo, la mia concezione è strettamente collegata a una concezione in cui l'uomo deve prendere consapevolezza della sua condizione umana; mettendo la natura come nemica perché è in primis lei che causa maggior danno all'uomo, e la solidarietà che tutti gli uomini è l'arma giusta per combatterla. L' unione di ogni uomo è anche utile per&nbsp; far cessare le ingiustizie. Ecco il vero progresso!&nbsp; &nbsp; &nbsp;<br>&nbsp;<br>4) - G: Sempre ne " La Ginestra" propone soluzioni al progresso forse corrotto che si collega al suo ideale di pessimismo storico e titanismo nel vedere quello che chiama "arido vero"; questo è riportato nella 3 e 4 strofa del carme, puo' spiegarcelo nei dettagli?<br>Certo. Nella 4a strofa del mio carme ho voluto rappresentare in tutta la sua pienezza ciò che caratterizza la vera&nbsp; realtà in cui l'uomo è immerso, non vi sono più schemi che lo separano da essa, né immaginazioni che lo portano ad illuderlo vanamente. Qui metto in evidenza la vera condizione dell'uomo, che prende parte al proprio destino. Questo andare oltre l'immaginazione, fa riflettere anche su come l'uomo sia quasi insignificante all'interno dell'universo, così come la terra; con la descrizione del paesaggio ho voluto amplificare questa mia idea, e ho scelto la Ginestra apposta come fiore, per rappresentare la condizione umana: coraggiosa, stolta, superba, eroica e dolorosa.<br><br>- E' stato un piacere condividere quest'esperienza insieme a lei, e un grazie speciale per averci concesso quest'intervista, le sue capacità critiche non danno mai segni d' incertezza e non si smentiscono.&nbsp;<br><br>- L: un grazie va a voi per il vostro interesse verso i miei testi, nonostante la vecchiaia si faccia sentire.. è sempre un piacere passare del tempo con le attuali generazioni.<br><br><br><br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2016-10-03 20:01:15 UTC</pubDate>
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         <title>Siamo infinito. Da soli o insieme? Liberi o vincolati?</title>
         <author>Valentinapisu</author>
         <link>https://padlet.com/Valentinapisu/Gruppo3/wish/128014620</link>
         <description><![CDATA[<div>"Noi siamo infinito" è questo il titolo della canzone che abbiamo scelto di mettere in questo padlet. La canzone e così anche il video ci fa pensare al rapporto tra Natura e Uomo; sempre uniti perché la prima non abbandona mai il secondo, mano per la mano e legati dal primo risveglio che nel video abbiamo associato al momento iniziale in cui la ragazza si sveglia e si avvicina verso il ragazzo, in un primo momento con uno sguardo spaesato, ma poi,&nbsp; convinto e pronto a camminare, correre, mentre lei osserva quasi incosciente di quello che succede, seguendolo. E qui l' associazione anche nel testo: " La mia pelle è corteccia&nbsp;<br>Che si può anche scalfire&nbsp;<br>La tua giacca s’impiglia ad un ramo&nbsp;<br>E mi potrò scaldare&nbsp;<br>Io ti devo tante cose<br>La differenza tra luce e ombre.." mettendo in gioco anche i sensi, prima di un risveglio o di una nascita non vediamo altro che buio, mentre quando ci si sveglia la luce è la prima cosa che colpisce il nostro sguardo.<br>Ma l'uomo oltre ad avere la Natura che lo osserva e che cammina al suo fianco, non è solo, con lui&nbsp; dal primo momento del suo risveglio ci sono le difficoltà che lo rincorrono e perseguitano e insieme ad esse i pericoli sempre dietro l'angolo che in questo caso associamo alla parte del video in cui alcune figure cercano di ostacolare i due. Ma l'uomo no si perde d'animo, addirittura:&nbsp; "Capovolgo la distanza che si azzera" fa di tutto per sfuggire al suo destino, con la paura ma mettendo in campo "il coraggio e l'istinto".&nbsp;<br>Giungiamo all'ultima parte del video, in cui l'autore della canzone sembra quasi parlare a colui che l'ascolta:  "la tua libertà non è più effimera, lei non si misura devi solo metterla in pratica", sembra quasi un incoraggiamento verso il ragazzo alter ego dell' Uomo. Nel video il ragazzo si libera, supera con forza ciò che lo vincola e scappa per recuperare la sua libertà di vivere.<br><br></div>]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=ueZ3ioonBtc" />
         <pubDate>2016-10-03 20:46:17 UTC</pubDate>
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