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      <title>Il capitalismo e le sue regole by ProfRanaldi</title>
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      <description>Questa esercitazione consiste nella lettura di due brevi testi sull&#39;origine del capitalismo nel 1600. Lo studente deve rispondere alle domande, creare una scaletta attraverso le risposte e scrivere un saggio breve max 20 righe</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2017-05-24 18:14:06 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ProfRanaldi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Testi brevi su capitalismo del 1600</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-24 18:20:45 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ProfRanaldi</author>
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         <pubDate>2017-05-24 20:07:29 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ProfRanaldi</author>
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         <pubDate>2017-05-24 20:13:11 UTC</pubDate>
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         <title></title>
         <author>ProfRanaldi</author>
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         <description><![CDATA[<div>Stesura del saggio breve</div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-24 20:45:20 UTC</pubDate>
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         <title>LA NASCITA DEL CAPITALISMO Nel corso della propria storia, ma soprattutto durante gli anni di sviluppo, il capitalismo ha evidenziato alcune fondamentali caratteristiche.                                  1. Le strutture produttive di base (terra e capitale) sono possedute da privati; il capitale, in questo senso, è costituito dai mezzi di produzione, gli edifici, le macchine e le altre attrezzature utilizzate per produrre beni e servizi.                    2. Secondo, l&#39;attività economica viene coordinata in modo decentrato, mediante l&#39;interazione di compratori e venditori (o produttori) nei mercati.                   3. I possessori dei mezzi di produzione, così come i fornitori di manodopera, sono formalmente liberi di perseguire il proprio interesse personale cercando di ricavare il massimo guadagno dall&#39;uso delle proprie risorse e del lavoro nella produzione. I consumatori sono liberi di spendere il proprio reddito nel modo che ritengono più soddisfacente.                                  4. Il controllo statale è ridotto al minimo; se esiste la concorrenza, l&#39;attività economica si autoregolerà. Lo stato dovrà limitarsi a proteggere la società dagli attacchi esterni, difendere la proprietà privata e garantire l&#39;esecuzione dei contratti. Questa visione del ruolo dello stato nel sistema capitalista, è stata sostanzialmente modificata dalle idee e dagli avvenimenti che hanno caratterizzato il XX secolo.                                                                                                                                                      ORIGINI DEL CAPITALISMO          Il capitalismo come sistema economico ha origine nell&#39;Europa, mentre il feudalesimo volgeva alla fine. In quell&#39;epoca, l&#39;inclinazione a &quot;scambiare, barattare una cosa con un&#39;altra&quot;, che secondo Smith è connaturata negli essere umani, venne rinnovata e stimolata dalle crociate, che assorbirono le energie di quasi tutta l&#39;Europa.      Le esplorazioni geografiche dei secoli XV e XVI diedero ulteriore impulso al commercio, specialmente in seguito all&#39;afflusso dell&#39;enorme massa di materie prime e metalli preziosi provenienti dal Nuovo Mondo. L&#39;ordine economico che emerse da questi sviluppi fu essenzialmente commerciale o mercantile, rimase cioè imperniato sullo scambio di prodotti anziché sulla loro produzione. Fu tuttavia allora che cominciò a emergere un&#39;importante figura del sistema capitalista: l&#39;imprenditore, che si assume i rischi, ad esempio quelli inerenti al trasporto via mare sulle lunghe distanze. Elemento chiave del capitalismo è lo svolgimento di un&#39;attività in previsione di un guadagno futuro; dato che il futuro è tuttavia incerto, la possibilità di guadagno può sempre trasformarsi in un rischio di perdita: l&#39;assunzione di rischio è dunque un elemento proprio dello specifico ruolo dell&#39;imprenditore.La spinta verso il capitalismo fu rafforzata dai grandi cambiamenti politici, sociali e culturali dell&#39;epoca del Rinascimento e della Riforma. La nascita dei moderni stati nazionali creò anche le condizioni di pace e di ordine, importanti per la crescita del capitalismo. Infatti, esso si sviluppa attraverso investimenti che richiedono tempo per dare i loro frutti, e questo processo di espansione non è pensabile senza un minimo di certezza delle leggi e di stabilità. Infine direi che il capitalismo non sarebbe un male, è un male l&#39;uso corrotto che se ne fa. </title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/ProfRanaldi/1bxg5uit2y0h/wish/173792672</link>
         <description><![CDATA[<div>Di Iorio Danilo </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-25 10:33:45 UTC</pubDate>
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         <title>Origine del capitalismo</title>
         <author></author>
         <link>https://padlet.com/ProfRanaldi/1bxg5uit2y0h/wish/173794503</link>
         <description><![CDATA[<div>Flavio VegliòLa parola capitalismo deriva da “capitale” ovvero una somma destinata a essere investita e a produrre un interesse. Per definire capitalistico un sistema socio- economico è necessario che siano presenti: <br>1) proprietari privati di mezzi di produzione: sul piano giuridico la proprietà privata era già sancita nel mondo antico, ma la piena disponibilità di essa fu limitata nel medioevo da un complicato sistema di obblighi; la libera disponibilità dei mezzi di produzione si riafferma attraverso un processo lento e talvolta contraddittorio grazie alla ripresa della vita economica e della diffusione dell’economia monetaria. <br>2) libera competizione sul mercato: questa si ha quando la quantità delle merci e il loro prezzo variano in funzione del rapporto che si stabilisce tra la domanda e l’offerta. Sono necessari comunque certi presupposti: si deve abbandonare la produzione per l’autoconsumo e produrre per il mercato, ciò significa che il bene deve essere non barattato bensì scambiato con denaro e trasformarsi così in merce, e questo comporta anche la diffusione della divisione del lavoro. La libera competizione sul mercato permette un completo utilizzo della proprietà privata dei mezzi di produzione in quanto consente di investire in piena libertà le proprie risorse allo scopo di trovare gli impieghi più redditizi. <br>3) investimenti di capitali allo scopo di realizzare un profitto: il profitto è il reddito che remunera il capitale, la rendita è il reddito che remunera il possesso di risorse naturali e beni immobili, infine il salario remunera l’erogazione di forza- lavoro. Il profitto si ottiene quindi solo attraverso un investimento pianificato ed è il reddito dell’imprenditore- capitalista. <br>4) tecniche razionali applicate all’attività economica: la conduzione di un’attività economica mediante tecniche che permettono di contabilizzare costi e ricavi e per mezzo della razionalizzazione dei processi produttivi si afferma solo con l’Età moderna ed è del tutto distinta da quella dell’economia domestica. L’impresa è il contesto in cui è possibile sia la razionalizzazione tecnico- produttiva sia quella amministrativa; è importante notare che nella società capitalistica è la stessa condotta di vita che viene pianificata in vista dell’attività economica. <br>5) disponibilità di forza- lavoro salariata: nella società capitalistica il lavoro si presenta come una merce, mentre il lavoratore vende la propria forza- lavoro il cui prezzo (il salario) è determinato dalla legge del rapporto tra domanda e offerta. L’eliminazione dei vincoli giuridici sul lavoro è quindi uno degli obbiettivi principali dell’imprenditore capitalista. </div>]]></description>
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         <pubDate>2017-05-25 10:58:00 UTC</pubDate>
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