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      <title>IL DOPING by Domenico Mazzone</title>
      <link>https://padlet.com/nicomazzzz/1b1bxyfvtuwo</link>
      <description>Elena, Manila, Ludovica e Alessia</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2019-01-16 20:21:12 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2019-01-23 20:16:12 UTC</lastBuildDate>
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         <title>CHE COS&#39;E&#39; IL DOPING</title>
         <author>nicomazzzz</author>
         <link>https://padlet.com/nicomazzzz/1b1bxyfvtuwo/wish/323618160</link>
         <description><![CDATA[<div>   Il doping (in lingua italiana drogaggio o dopaggio) consiste nell'uso di una sostanza o di una pratica medica a scopo non terapeutico, ma finalizzato al miglioramento dell'efficienza psico-fisica durante una prestazione sportiva (gara e allenamento), sia agonistica sia non agonistica, da parte di un atleta. II ricorso al doping avviene o in occasione di una competizione agonistica ed è un'infrazione sia dell'etica dello sport, sia dei regolamenti dei Comitati olimpici sia della legislazione penale italiana, inoltre espone ad effetti nocivi alla salute, anche mortali. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-23 18:41:46 UTC</pubDate>
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         <title>STORIA</title>
         <author>nicomazzzz</author>
         <link>https://padlet.com/nicomazzzz/1b1bxyfvtuwo/wish/323622278</link>
         <description><![CDATA[<div>La storia del doping inizia nell'antichità, all'epoca delle prime Olimpiadi nella Grecia classica. Le sostanze utilizzate per il doping sono varie e legate allo sviluppo della sintesi chimica, della farmacologia e della scienza medica. Esse permettono di aumentare la massa e la forza muscolare oppure l'apporto di ossigeno ai tessuti oppure di ridurre la percezione del dolore o di variare il peso corporeo, infine possono anche consentire all'atleta che ne fa uso di risultare negativo ai controlli antidoping.<br><br></div><div>La lotta contro il doping degli atleti di alto livello iniziò con la morte del ciclista danese Knud Enemark Jensen durante le Olimpiadi di Roma del 1960. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e alcune Federazioni sportive internazionali e nazionali nominarono una task force medica per studiare delle strategie di contrasto al doping. I primi risultati si ebbero solo dopo la scoperta di un altro corridore (Ben Johnson) dopato nell'Olimpiadi di Seoul del 1988 e con la fine della guerra fredda nel 1989, quando le autorità politiche mondiali crearono il WADA (World Anti-Doping Agency), l'agenzia internazionale che varò il Codice Mondiale Antidoping WADA, in seguito accettato dalle federazioni sportive nazionali </div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-23 18:47:11 UTC</pubDate>
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         <title>DIFFUSIONE DEL FENOMENO</title>
         <author>nicomazzzz</author>
         <link>https://padlet.com/nicomazzzz/1b1bxyfvtuwo/wish/323624660</link>
         <description><![CDATA[<div>I paesi dell'Europa dell'Est (DDR in primis), hanno recitato il ruolo di precursori in questo campo, applicando il doping in maniera sistematica nel periodo che va dagli anni cinquanta agli anni ottanta, soprattutto sugli atleti che partecipavano alle Olimpiadi. Poco si sapeva degli effetti collaterali dati dalle sostanze somministrate agli atleti, mentre evidenti erano i miglioramenti in termini di struttura fisica e risultati agonistici, specialmente per le atlete che venivano "trattate" con ormoni maschili. Ciò ha portato a gravi danni fisici e psicologici per molti atleti e c'è anche chi addirittura come la pesista Heidi Krieger è stata costretta, visti gli ormai enormi cambiamenti nel fisico, a diventare uomo. <br><br></div><div>Casi particolarmente clamorosi di doping sono stati quello di Ben Johnson, squalificato ai Giochi olimpici di Seul nel 1988 dopo aver vinto la corsa dei 100 metri piani e stabilito il nuovo record del mondo che venne annullato, e quello di Marion Jones che confessa sul doping e per questo privata di tutte le sue medaglie olimpiche. <br><br></div><div>Casi eclatanti di doping nel ciclismo su strada si sono avuti con il britannico Tommy Simpson che morì sulla salita del Mont Ventoux per un arresto cardio-circolatorio causato dall'estrema fatica, da disidratazione e da sostanze dopanti assunte poco prima e con Lance Armstrong, emerso nel 2012, che riuscì a vincere 7 Tour De France consecutivi dal 1999 al 2005, titoli poi revocati dal 1998, compreso un bronzo olimpico; dopo varie e approfondite analisi, nell'agosto 2012 si scoprì infatti che il texano fece uso di sostanze dopanti dopo aver sconfitto un tumore: ciò gli costò il bando a vita dal ciclismo. Anche se impropriamente, viene poi ricondotto al fenomeno del doping anche il caso di Marco Pantani, escluso dal Giro d'Italia del 1999 alla vigilia della penultima tappa mentre era largamente in testa alla classifica; in realtà Pantani non risultò positivo a sostanze dopanti, ma il suo ematocrito era superiore al valore massimo consentito e ciò comportò una sospensione cautelare dell'atleta a tutela della sua salute; in seguito vennero modificati i metodi di analisi risultati scientificamente non sufficientemente precisi. <br><br></div><div>Nonostante i controlli, l'uso di sostanze e terapie dopanti è diffuso non solo nello sport professionistico, ma anche in quello dilettantistico e perfino amatoriale. Attorno al fenomeno del doping c'è un giro d'affari che in Italia è stimato in diversi milioni di Euro.<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-23 18:50:33 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/nicomazzzz/1b1bxyfvtuwo/wish/323624660</guid>
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         <title>LA LOTTA CONTRO IL DOPING</title>
         <author>nicomazzzz</author>
         <link>https://padlet.com/nicomazzzz/1b1bxyfvtuwo/wish/323632165</link>
         <description><![CDATA[<div>Il C.I.O. (Comitato Olimpico Internazionale) ha stilato un elenco di farmaci "proibiti", elenco che viene tenuto costantemente aggiornato. I regolamenti sportivi vietano il doping, specificando strettamente i tipi e le dosi dei farmaci consentiti, e mettono per iscritto l'obbligo per gli atleti di sottoporsi ai controlli antidoping che si effettuano mediante l'analisi delle urine e in alcuni casi anche del sangue (controlli incrociati). Gli atleti che risultano positivi alle analisi (negli ultimi anni si preferisce l'espressione non negativi) vengono squalificati per un periodo più o meno lungo; nei casi di recidiva si può arrivare alla squalifica a vita. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha un istituto con un'apposita agenzia, la WADA (World Anti-Doping Agency), che si occupa della lotta al doping. <br><br></div><div>Negli ultimi anni in Italia e altri paesi il doping è diventato un reato penale. Il reato di "frode sportiva".<br>L'uso terapeutico di alcune delle sostanze, comprese nella lista di quelle dopanti, per la cura di patologie di cui un atleta può essere affetto è invece ovviamente permesso, purché sia attuato secondo le modalità ed i dosaggi previsti dalle specifiche esigenze terapeutiche. In tale caso, l'atleta ha l'obbligo di tenere a disposizione delle autorità competenti la relativa  documentazione e può partecipare a competizioni sportive, nel rispetto di regolamenti sportivi. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-23 19:01:47 UTC</pubDate>
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         <title>DOPING SONORO</title>
         <author>nicomazzzz</author>
         <link>https://padlet.com/nicomazzzz/1b1bxyfvtuwo/wish/323640506</link>
         <description><![CDATA[<div>Costas Karageorghis, esperto di Sport, Health &amp; Excercise Sciences della Brunel University di Londra  da anni studia gli effetti della musica sulle performance fisiche degli atleti.<br><br></div><div>E con quasi un decennio di ricerche nel campo, si è fatto un’opinione precisa: la musica può migliorare nettamente i risultati di uno sportivo, con effetti addirittura paragonabili a quella di farmaci e altre sostanze dopanti. E ovviamente in modo completamente legale. La musica può aiutare a seguire con più precisione il riscaldamento e la routine pre-gara e può motivare e mettere nel giusto stato d’animo, diminuendo anche del 10% la percezione della fatica.<br>Diversi programmi e app di allenamento forniscono l’opzione di personalizzare la propria playlist musicale in base all’esercizio che si intende effettuare. Prima degli esercizi è il momento di musica lenta, che non consumi energie mentali con ritmi troppo incalzanti ma che al contempo sia in grado di ispirare l’atleta. <br> <br><strong><em><mark>  Il meccanismo cerebrale nel doping sonoro.<br></mark></em></strong><br></div><div>Fino a qui abbiamo parlato dei possibili effetti della musica sullo sport. Ma da dove arrivano? La risposta ce la da il lavoro più recente di Karageorghis: un esperimento in cui hanno fatto indossare un elettroencefalografo portatile a 24 volontari per misurare l’attività del loro cervello durante l’attività fisica, e misurare i cambiamenti indotti dall’ascolto della musica. Camminando lungo un percorso di 400 metri all’aperto, alcuni partecipanti si sono trovati ad ascoltare la canzone Happy di Pharrell Williams, altri la voce di uno speaker radiofonico, mentre un terzo gruppo ha svolto l’esercizio senza musica nelle cuffie.<br><br></div><div>Analizzando quindi i risultati sono emerse diverse differenze: la musica ha dimostrato di aumentare le energie dei partecipanti e di migliorarne l’umore, al prezzo di una leggera perdita di concentrazione, mentre la voce dello speaker radiofonico si è dimostrata in grado di far apprezzare maggiormente la passeggiata, rispetto al gruppo che non ha ascoltato nulla dalle cuffie. E guardando i tracciati registrati dell’elettroencefalogramma, i ricercatori ritengono di aver identificato l’origine di queste differenze. Tutto merito delle onde beta, che in presenza della musica sono risultate più potenti<br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-23 19:15:34 UTC</pubDate>
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         <title>TIPI DI DOPING</title>
         <author>nicomazzzz</author>
         <link>https://padlet.com/nicomazzzz/1b1bxyfvtuwo/wish/323645710</link>
         <description><![CDATA[<div>Esistono molti tipi di doping: proviamo ad analizzarli.<br><br><mark>  AUMENTO DEL TRASPORTO DELL’OSSIGENO (DOPING EMATICO)</mark><br>Nel doping ematico si sottopongono gli atleti a trasfusioni di sangue: </div><div>omologo se è stato precedentemente prelevato alla stessa persona, trattato e poi reintrodotto; </div><div>eterologo se proviene da altra persona, naturalmente compatibile. Il sangue trasfuso è solitamente arricchito di globuli rossi, che quindi assicurano un maggior apporto di ossigeno ai tessuti. Lo stesso risultato si ottiene fisiologicamente con l’assunzione di eritropoietina (epo), ormone normalmente secreto dal rene, che aumenta la produzione di globuli rossi nel sangue. Rischi: eccessiva densità del sangue che può portare a infarto, ischemia e ictus.</div><div> <br><mark> BETA-2 AGONISTI </mark><br>L’esempio tipico è il salbutamolo. Sono farmaci per il trattamento di asma e altre patologie respiratorie, dilatano i bronchi e favoriscono gli scambi di ossigeno nei polmoni. Alcuni hanno anche effetti anabolizzanti, simili a quello degli ormoni steroidei. Rischi: alterazione di ritmo cardiaco e pressione, cefalea, insonnia, nausea e irritabilità.<br><br> <mark>BETA-BLOCCANTI </mark><br>In medicina migliorano la funzione cardiaca in caso di irregolarità del battito, inoltre riducono l’ansia, la tensione nervosa e il rendimento motorio. Rischi: se presi a scopo dopante possono provocare insufficienza cardiaca, blocco cardiaco, asma, depressione, morte.<br><br></div><div><mark>STIMOLANTI </mark><br>Per esempio efedrine e amfetamine. Provocano senso di sicurezza e di forza, diminuiscono la percezione della fatica, permettono di protrarre più a lungo lo sforzo. Rischi: aumento di temperatura corporea, pressione sanguigna e frequenza cardiaca, con conseguenti cardiopatie ed emorragie cerebrali. <br><br></div><div><mark>STEROIDI ANDROGENI ANABOLIZZANTI </mark><br><br></div><div>Sono gli ormoni maschili, per esempio il testosterone, e favoriscono lo sviluppo muscolare e la crescita del tessuto osseo. Rischi: nelle pratiche dopanti possono risultare cancerogeni. Negli uomini rischiano di dare impotenza, nelle donne di avere effetti virilizzanti, sterilità, perdita dei capelli.<br><br> <mark>ORMONE DELLA CRESCITA </mark><br><br></div><div>Il Gh (Growth Hormone, ormone della crescita) è prodotto fisiologicamente da una parte dell’ipofisi e favorisce lo sviluppo dell’organismo. Nel doping si usa per aumentare la massa muscolare e accelerare la guarigione dei tessuti eventualmente lesionati. Rischi: può dare malformazioni scheletriche, malattie cardiocircolatorie, diabete e tumori.<br><br></div><div> <mark>CORTICOTROPINA  </mark><br><br></div><div>La corticotropina, secreta dall’ipofisi, regola la secrezione degli ormoni steroidei da parte del surrene. Nel doping si assume per aumentare lo zucchero disponibile per i tessuti muscolari, per i suoi affetti anabolizzanti e per sopportare maggiormente il dolore.<br><br></div><div><mark>SOMATOMEDINA </mark><br><br></div><div>Il fattore di crescita insulino-simile, un ormone, favorisce la crescita ossea e muscolare, diminuisce i grassi e aumenta gli zuccheri nel sangue. Rischi: può danneggiare i tessuti, e provocare il cancro. <br><br> <mark>DOPING GENETICO <br></mark> Si basa su tecniche di ingegneria genetica per modificare la struttura cellulare di alcuni tessuti (come quello muscolare), rendendoli più idonei allo sforzo sportivo. E’ praticamente impossibile da smascherare, perché la pratica illecita avviene direttamente sul dna dell’organismo. In teoria potrà portare alla creazione in laboratorio di veri e propri superatleti, che però saranno esposti a rischi elevatissimi.  Rischi: immunodeficienza, tumori, disfunzioni metaboliche e alterazioni di organi vitali.<br><br><mark> OSSIGENO OZONOTERAPIA</mark><br>Con questa pratica piccole quantità di sangue vengono prelevate e poi introdotte in un macchinario dove viene fatto passare attraverso delle molecole di ozono in maniera da rigenerarle. Ha gli stessi effetti del doping ematico ma con tecnologia più evoluta.<br><br></div><div><mark> UTILIZZO ANTINFIAMMATORI</mark> utilizzare semplici antinfiammatori con scopi non terapeutici. La finalità è quella di abbinarli con altri medicinali che amplificano l’effetto e tolgono fatica e dolore.<br><br></div><div><mark>DOPING AMMINISTRATIVO</mark><br>È la pratica con cui si alterano i valori sportivi, nello sport di squadra come il calcio, agendo sulla leva finanziaria e alterando i valori economici e finanziari di una squadra in modo da poter accedere a fonti che consentono di acquisire vantaggio competitivo mediante l’acquisto di atleti più forti.<br><br></div><div>È detto erroneamente doping, ma non cambia il concetto: alterare le proprie possibilità per vincere in modo scorretto. <br><br></div>]]></description>
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         <pubDate>2019-01-23 19:24:33 UTC</pubDate>
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