<?xml version="1.0"?>
<rss version="2.0">
   <channel>
      <title>Boccaccio in Pillole by MELISSA RIGNOLI</title>
      <link>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2</link>
      <description>Vita, Opere principali e Curiosità</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2023-01-16 20:02:37 UTC</pubDate>
      <lastBuildDate>2025-10-13 14:31:58 UTC</lastBuildDate>
      <webMaster>hello@padlet.com</webMaster>
      <image>
         <url>https://padlet.net/icons/png/1f4da.png</url>
      </image>
      <item>
         <title></title>
         <author>melissarignoli</author>
         <link>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446070461</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=TKLZyF-5wOI" />
         <pubDate>2023-01-16 21:35:56 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446070461</guid>
      </item>
      <item>
         <title></title>
         <author>melissarignoli</author>
         <link>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446070816</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://www.youtube.com/watch?v=WZyWlbv86VY&amp;t=26s" />
         <pubDate>2023-01-16 21:36:42 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446070816</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;INFANZIA FIORENTINA(1313-1327)</title>
         <author>melissarignoli</author>
         <link>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446088029</link>
         <description><![CDATA[<div>Giovanni Boccaccio nasce fra giugno e luglio 1313 a Firenze o a Certaldo(le informazioni riguardanti la sua vita privata non sono mai chiare a causa delle contraddizioni e delle fantasie presenti nelle sue opere). Malgrado sia il figlio illegittimo di Boccaccino di Chellino, ricco mercante e cambiatore(moltissimi personaggi, come Tritolemo in uno degli episodi del "Ninfale d'Ameto" oppure Asylas nel "Buccolicum carmen" emulano il carattere della figura paterna), egli lo accetta ugualmente e lo avvia all'arte della mercatura, facendolo studiare contemporaneamente sotto la guida del maestro Giovanni di Domenico Mazzuoli da Strada, dal quale apprende la poetica dantesca, sua fonte ispiratrice per tutta la vita.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/994691047/331e9168ae8f61bdb4ed607f278f35f6/download__1_.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 22:14:05 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446088029</guid>
      </item>
      <item>
         <title>LA GIOVINEZZA NAPOLETANA(1327-1340)</title>
         <author>melissarignoli</author>
         <link>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446114508</link>
         <description><![CDATA[<div>Boccaccio, a causa del lavoro del padre, associato inoltre al banchiere Bardi(finanziatore della corte angioina), si reca a Napoli, dove incomincia a intraprendere il lavoro del mercante, ma, senza successo, viene avviato con certo disappunto dal padre agli studi di diritto canonico, tenute all'università di Pistoia dal grande Cino da Pistoia(famoso giurista e poeta, considerato un intermediario tra lo stilnovismo fiorentino e la poetica dantesca), grazie al quale si dedica allo studio delle lettere e alla storia della lirica in lingua volgare. Cominciando a frequentare la corte angioina egli comincia a scrivere varie epistole, sia in lingua latina che in volgare, come la Caccia di Diana, il Filocolo, il Filostrato, il Teseida e varie Rime; nello stesso periodo subisce inoltre una contaminazione linguistica greca a causa della conoscenza del monaco calabrese Barlaam, che lo avvia anche alla frequentazione della biblioteca reale.<br>Nasce inoltre un mito letterario, ossia l'amore tra lui e Fiammetta, uno pseudonimo di Maria d'Aquino, presunta figlia naturale di Roberto d' Angiò, sulla quale inventa una sorta di autobiografia ideale. Egli la descrive come una giovane bionda, bellissima, dal carattere spumeggiante, già sposata malgrado la giovane età, che egli incontrò secondo il mito un Sabato santo nella chiesa di San Lorenzo a Napoli tra il 1331 e il 1336. Se inizialmente la Musa del Boccaccio sembrasse ricambiare i propri sentimenti, nel corso di tre anni ella si dimostrò essere molto volubile e restia nei confronti del poeta, che gli aveva dedicato interi poemi.<br>Con la composizione dell' "Elegia di Madonna Fiammetta" i ruoli si invertono: lui affronta il tema in modo freddo e distaccato e tradisce quindi il forte sentimento provato per lei, ricercando nelle sue parole un risarcimento morale alla sua delusione, volendo ottenere la gloria letteraria a cui tanto aspirava. Fiammetta, la donna amata da Boccaccio, viene affrontata ancora da un altro punto di vista rispetto alla Beatrice di Dante o alla Laura di Petrarca: se con la poetica dantesca la figura della donna è trascendente, comparata alla natura divina ed ha lo scopo di salvare l'anima dell'essere umano e con quella petrarchesca si ha una visione più umanizzata della donna, che può quindi invecchiare e morire, con Boccaccio è ricorrente il tema del "filostrato"(colui che soffre per amore) e visualizza l'amore, soprattutto nell'ultima fase della sua vita, come un qualcosa che acceca e porta alla follia, mentre la donna viene rappresentata secondo il pensiero misogeno medievale, ossia come fonte di peccato e origine di ogni male.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/994691047/1ed96ba026714328bb9466329d9a9b4a/images.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 22:54:02 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446114508</guid>
      </item>
      <item>
         <title>PRIMO DECENNIO DI ATTIVITA&#39; FIORENTINA(1341-1350)</title>
         <author>melissarignoli</author>
         <link>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446123689</link>
         <description><![CDATA[<div>Finita la collaborazione coi Bardi, Boccaccio è costretto a ritornare nel territorio fiorentino, dove però, in costante viaggio tra Ravenna(presso i Polenta) e Forlì(presso gli Ordelaffi), non riesce a ottenere nessuna occupazione stabile, ma riesce in compenso ad ultimare diverse opere derivate dalla tradizione poetica toscana: la "Commedia delle Ninfe"("Ninfale d'Ameto") e l' "Amorosa visione", insieme al "Ninfale fiesolano" e a l' "Elegia di Madonna Fiammetta. Nel 1348 succede inoltre un evento importantissimo: scoppia la pestilenza di peste nera, che ucciderà moltissimi suoi cari, oltre al padre e alla matrigna Bice, fatto storico nel quale contestualizza la sua opera più acclamata, il Decameron, scritta dal 1349 al 1351. L'opera, scritta in prosa e in volgare, narra di dieci giovani(sette donne e tre uomini) che, per scampare all'infuriare del morbo, decidono di andarsene fuori città per un periodo di quattordici giorni, dieci dei quali si dedicano all'invenzione di una novella ciascuno incentrate su un tema specifico, scelto dal re o regina della giornata. Fra le tematiche più ricorrenti troviamo la natura, il potere dell'ingegno, l'onestà e la fortuna(considerata più come intraprendenza), oltre ad argomenti più frivoli come tradimenti, tresche amorose...</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/994691047/a021e7e621274fc54dc08fe69421d77b/download__2_.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 23:18:03 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446123689</guid>
      </item>
      <item>
         <title>BOCCACCIANO o BOCCACCESCO?</title>
         <author>melissarignoli</author>
         <link>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446129389</link>
         <description><![CDATA[<div>Boccacciano o Boccaccesco? Sta proprio in queste somiglianze etimologiche il grande misfatto...<br>Entrambi gli aggettivi sono deantroponimici, ossia derivano entrambi dal nome di un personaggio importante, in tal caso Boccaccio, facendo riferimento a delle sue caratteristiche...ma quali precisamente?<br>BOCCACCIANO: tutto ciò che ricorda o imita l'autore Giovanni Boccaccio, nella forma, nel tono o nella poetica.<br>BOCCACCESCO: licenzioso, salace, piccante, con sfumature erotiche e carnali; capacità di parlare con eleganza di fatti sconvenienti e al di sopra le righe(tecnica letteraria applicata in alcune novelle del Decameron, come la sesta del nono giorno "Pinuccio, Niccolosa e la madre saggia").</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/994691047/ed9f7e8f48d08d92fc62b009f18e2415/medieval_sex.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 23:31:54 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446129389</guid>
      </item>
      <item>
         <title>SECONDO DECENNIO ATTIVITA&#39; FIORENTINA(1351-1360)</title>
         <author>melissarignoli</author>
         <link>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446131785</link>
         <description><![CDATA[<div>Nonostante&nbsp;i numerosi incarichi letterari prestigiosi(come una visita al papa Innocenzo VI ad Avignone) assegnatigli grazie anche all'importante amicizia con Francesco Petrarca, l'autore non è ancora soddisfatto e sogna un ritorno a Napoli, che otterrà grazie a Niccolò Acciaiuoli, senza però diventare segretario regio, carica politica alla quale aspirava da tempo. Segue alla scrittura di opere latine e in volgare "Vita" o "Trattatello in laude di Dante".</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/994691047/91b67d3b12fbb82398fd6b786ed1b1b2/i_due.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 23:39:21 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446131785</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IL RITIRO A CERTALDO(1361-1365)</title>
         <author>melissarignoli</author>
         <link>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446134256</link>
         <description><![CDATA[<div>A cavallo tra il 1360 e il 1361 un tentativo fallito di colpo di stato coinvolge degli amici di Boccaccio e lui stesso diventa vittima di una serie di sospetti, motivo per cui viene esonerato per quattro anni da ogni incarico. Si ritira conseguentemente a Certaldo nella sua dimora, dove si dedica alla scrittura di opere erudite in latino, come il "De mulieribus claris" e "Genealogia deorum gentilium".</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/994691047/5d1ca6fe979db9628f5eea85973b0620/cer.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 23:46:12 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446134256</guid>
      </item>
      <item>
         <title>L&#39;ULTIMO DECENNIO FIORENTINO-CERTALDESE(1365-1375)</title>
         <author>melissarignoli</author>
         <link>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446138613</link>
         <description><![CDATA[<div>Con una stabilità del governo fiorentino, Boccaccio riprende a collaborare con la Repubblica di Firenze, assolvendo vari compiti: viene inviato ad Avignone per convincere il papato a ritornare a Roma e sorveglia le truppe mercenarie. La salute comincia però a peggiorare: soffre di obesità e di scabbia, problemi che però gli permettono ancora di commentare, nella chiesa di Santo Stefano in Badia, la Commedia dantesca. Arresta la sua attività arrivato al XVII canto dell'Inferno e, prossimo alla morte, si ritira a Certaldo, dove continua a lavorare alla "Genealogia deorum gentilium", esemplare a livello umanistico. Morirà a Certaldo il 21 dicembre 1375.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/994691047/3fbe73b7eb0b7c6d8dcfaea19cbc6a36/morte.jpg" />
         <pubDate>2023-01-16 23:56:35 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446138613</guid>
      </item>
      <item>
         <title>IL CORBACCIO</title>
         <author>melissarignoli</author>
         <link>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446148621</link>
         <description><![CDATA[<div>Realizzata nel 1365 da Boccaccio, l'opera "Il Corbaccio", la più celebre dopo il Decameron, rappresenta un capovolgimento della visione della figura femminile e della considerazione morale della donna: se in tutti i suoi scritti l'autore nobilita la donna e la apprezza(dedica lo stesso Decameron al pubblico femminile, perché possa avere svago dalle loro pene amorose), nel Corbaccio egli assume un tono misogeno e di totale disprezzo nei confronti di quest'ultime.<br>Alcuni critici pensano che questo innovativo approccio sia causato da turbamenti religiosi, altri per l'amore non corrisposto di Fiammetta, altri per la volontà di ingraziarsi un altro tipo di pubblico, mentre la maggioranza crede che questa attinenza voglia esprimere il suo "rifiuto" verso l'amore e la sua tendenza verso gli studi umanistici e a una vita sacerdotale; per molti uomini invece si tratta semplicemente di un'opera satirica nei confronti della riprovazione dell'uomo. Corbaccio è un titolo dal duplice significato: potrebbe derivare da "courbache" o "corbacho", ossia "SFERZA CONTRO LE DONNE", ma anche da CORVO, volendo enfatizzare l'immagine malvagia della donna: esattamente come i corvi mangiano prima gli occhi e poi il cervello, l'amore prima acceca e poi ti fa uscire di senno. La storia è ispirata, sia per il carattere escatologico, sia per l'ambientazione, alla Commedia dantesca, con particolari riferimenti al Purgatorio. Nell'opera Corbaccio, straziato dal rifiuto di una vedova che l'ha rifiutato, si addormenta e si ritrova in un sogno, dove lui si trova in una selva("Labirinto d'amore" o "Porcile di Venere"), nella quale tutti gli uomini che sono stati illusi dall'amore sono trasformati in belve feroci. La guida che ha Corbaccio per uscire da questo terribile sipario è il marito deceduto della donna, che gli parla di tutti i suoi difetti, fisici e morali, denudandola di ogni dignità e paragonandola a un mostro. Ciò aiuta Corbaccio a non ammaliarsi della donna, per poi risvegliarsi senza provare più nulla. Oltre ad una donna considerata come fonte di corruzione morale e peccato puro, è presente anche il tema dell'elevazione dell'uomo non più verso Dio, ma verso l'attività letteraria per essere glorificato per sempre, contrastando in questo modo la tentazione femminile.</div>]]></description>
         <enclosure url="https://padlet-uploads.storage.googleapis.com/994691047/0bcd7b36df7dd0af01bc69cf8a856ae5/corbi.png" />
         <pubDate>2023-01-17 00:17:11 UTC</pubDate>
         <guid>https://padlet.com/melissarignoli/17pggbc2hkr70mv2/wish/2446148621</guid>
      </item>
   </channel>
</rss>
