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      <title>I Cosmonauti del Garibaldi - Ottobre - Novembre - Dicembre 2025 by Cosmonauti Garibaldi - Laboratorio di Giornalismo Scolastico del Liceo Classico G. Garibaldi di Palermo</title>
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      <description>Clicca sulle immagini per aprire articoli e inserti speciali</description>
      <language>en-us</language>
      <pubDate>2025-10-20 17:51:52 UTC</pubDate>
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         <title>Al Giubileo del Mondo Educativo 2025: siamo &quot;polvere di stelle&quot;!</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <pubDate>2025-10-20 17:58:33 UTC</pubDate>
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         <title>Al Festival dei diritti con GDS Scuola!</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<p>Clicca sul Padlet dedicato cura di Annamaria Di Matteo e Sabrina Guiglia</p><p><br></p><p><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://www.instagram.com/p/DQUvqLpjZg_/?igsh=bmk1c3plNXlmdXdw">Il nostro articolo sulle pagine del Giornale di Sicilia e di seguito online!</a></p><p><br></p><p>"Lunedì 13 ottobre 2025, noi studenti e studentesse del Liceo Classico Giuseppe Garibaldi,</p><p>rappresentati dalle classi I e II C, con le docenti Marina Barbaro e Loredana Lipari, abbiamo</p><p>partecipato al “Festival dei diritti”, presso i Cantieri Culturali alla Zisa. Obiettivo dell'iniziativa,</p><p>patrocinata dal Giornale di Sicilia, è stato sensibilizzare i giovani sul tema dei diritti, affrontato</p><p>secondo diverse prospettive. Il Festival ha rappresentato una vera immersione nella realtà: temi di</p><p>attualità come l’ educazione alla salute, i pericoli delle droghe e la minaccia della criminalità</p><p>organizzata ci hanno molto interessato. La nostra compagna Emma Palumbo, ad esempio, ha</p><p>apprezzato il format innovativo scelto dagli organizzatori: stimolare la conversazione partendo dalle</p><p>nostre domande è stato un metodo coinvolgente e gli ospiti hanno risposto a moltissimi studenti.</p><p>Nella partecipazione a dibattiti aperti e a visioni interattive con i giornalisti del Giornale di Sicilia e</p><p>con esperti delle istituzioni ci siamo confrontati concretamente con le sfide dei diritti umani.</p><p>A tal proposito è per noi fondamentale sentire il supporto della Dirigente Scolastica, Irene</p><p>Marcellino, che ci permette di vivere queste esperienze e le sollecita: "Il nostro indirizzo è</p><p>sviluppare l'umanità dei nostri ragazzi attraverso il talento e la bellezza - ha dichiarato - perciò la</p><p>nostra scuola è molto sensibile alla promozione di iniziative che esercitino le attività civiche e</p><p>partecipative a livello sociale". Anche le professoresse Marina Barbaro e Loredana Lipari hanno</p><p>espresso il desiderio che questa esperienza non resti un caso isolato, ritenendo centrale nel festival</p><p>l’approfondimento di sfide tecnologiche come intelligenza artificiale e sicurezza nell’uso di dati</p><p>online: è essenziale il “diritto a non essere manipolati”, soprattutto per noi giovani, che viviamo</p><p>costantemente connessi.</p><p>Particolarmente apprezzato è stato l’intervento del comico Roberto Lipari, che ci ha accompagnati</p><p>con il suo umorismo. Tra una domanda ed una risata in sua compagnia abbiamo compreso il valore</p><p>essenziale dei diritti per il bene comune all'interno della quotidianità, osservando la nostra città con</p><p>occhi diversi, con la convinzione che Palermo avrà un futuro migliore, se ci rispettiamo a vicenda e</p><p>rispettiamo la nostra città".</p><p>(Articolo di Sabrina Elena Guiglia, Anna Maria Di Matteo, Vittoria Cascino, Chiara Spadaro)</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-20 18:00:23 UTC</pubDate>
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         <title>Inviati alla Settimana di Studi Danteschi!</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<p>In occasione della <a rel="noopener noreferrer nofollow" href="http://www.settimanadistudidanteschi.it/">Settimana di Studi Danteschi</a>, martedì 14 Ottobre 2025 ho avuto l’opportunità di partecipare a questo meraviglioso incontro culturale e umano, presso la Chiesa del Santissimo Salvatore, in corso Vittorio Emanuele.</p><p>L’evento ha avuto come protagonisti diverse figure di spicco tra cui Pietro Cataldi, docente all’università per Stranieri di Siena e anche autore insieme a Romano Luperini del nostro libro di letteratura “Liberi di Interpretare”. È stato un piacere per me poterlo intervistare. L’incontro è stato un momento di riflessione profonda non solo sull’opera di Dante, ma anche sull’attualità dei suoi insegnamenti, in particolare per quanto riguarda la lingua e l’identità.</p><p>Durante la conversazione, è stata posta al professore Cataldi da parte di una studentessa del nostro istituto una domanda che tocca una questione vicina all’esperienza del nostro tempo: “Dante vedeva nella lingua un legame profondo con la patria e con l’identità. Oggi per chi cresce tra più lingue e culture, la lingua è ancora una forma di cittadinanza, oppure è diventata un luogo di confine?”</p><p>La risposta del professore è stata intensa e stimolante; ha definito la domanda “molto bella” e ha sottolineato come il rapporto tra Dante e la lingua fosse complesso ma, al tempo stesso, estremamente moderno.</p><p>Dante, infatti, pur vivendo in un’epoca in cui le parlate regionali erano profondamente diverse, ad esempio il siciliano e il toscano, cercava un principio unificante che potesse dar vita a una lingua comune.</p><p>Secondo Cataldi, oggi viviamo un paradosso: l’Italia, pur essendo un paese attraversato da molte lingue e culture, pretende che chi arriva da fuori conosca già l’italiano per accedere ai diritti civili, rovesciando l’approccio educativo che dovrebbe essere alla base di una società inclusiva.</p><p>Ha fatto un paragone molto forte, che ci porta a una riflessione importante: sarebbe assurdo pretendere che un bambino, dopo pochi anni di vita, debba già saper parlare la lingua della propria famiglia, pena l’esclusione.</p><p>Eppure, qualcosa di simile accade a chi migra in Italia.</p><p>In altri paesi, come la Germania, viene riconosciuto il diritto dell’apprendimento linguistico come parte integrante del processo di inclusione. In Italia, invece, troppo spesso si considera la lingua come un prerequisito da dimostrare, anziché come un diritto da garantire.</p><p>Cataldi ha concluso questo ragionamento con un invito alla responsabilità: “Dante ci ha permesso di sapere qual è l’italiano, ma dobbiamo fare di questo italiano un valore da condividere”.</p><p>Ma il momento per me più significativo è arrivato alla fine dell’incontro:infatti, insieme alla mia professoressa, siamo riuscite a fermarlo per qualche minuto dopo le conferenza e con grande emozione, ho posto una domanda più personale al professore che riguardava il suo legame con la letteratura: “C’è una frase o una citazione letteraria che l’accompagna nella vita?”</p><p>Cataldi, con un sorriso, ha risposto che è difficile sceglierne una sola, perché molti versi e testi lo attraversano da sempre, anche quando era bambino. Tuttavia, ha voluto condividere due versi che sente particolarmente vicini.</p><p>Il primo è tratto dall’Inferno, Canto V (Paolo e Francesca): “la bocca mi baciò tutta tremante” scelta per la sua capacità nel rappresentare l’amore nel modo più tenero e turbato allo stesso tempo.</p><p>Il secondo è l’ultimo verso dell’Infinito di Leopardi: “e il naufragar m’è dolce in questo mare” che per lui esprime l’infinito spazio interiore che ciascuno di noi porta dentro di sé.</p><p>Questo incontro mi ha lasciato non solo spunti di riflessione, ma anche una maggiore consapevolezza del ruolo che le parole possono avere nella costruzione di un mondo più giusto, più aperto e più umano, per tutto questo ringrazio la mia professoressa d’italiano che ci spinge a stimoli e traguardi continui per la nostra crescita.</p><p><br></p><p>Giulia Gagliardotto, VE</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-20 18:03:58 UTC</pubDate>
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         <title>Flashmob 2 Ottobre 2025 Liceo Classico G. Garibaldi plessi centrale e succursale</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<p>Flashmob 2 Ottobre 2025 Liceo Classico G. Garibaldi plessi centrale e succursale (Sfondo Fibonacci, CC BY-SA 3.0 , via Wikimedia Commons) coordinato dai docenti Lucia Carollo, plesso centrale, Emanuele Lanzetta, plesso succursale. Reportage a cura di Chiara Conti e Giuliana Crimi, per il plesso centrale, Giulia Blasco, Francesco Paolo Oliva e Federico Pasion per il plesso succursale. Contributi di Giulia Maresca, Sabrina Guiglia, Annamaria Di Matteo, Andrea Salanitro, Giulia Dejoma, Enrica Milone, prof. Emanuele Lanzetta, prof.ssa Valeria Trapani, Prof.ssa Maria Antonietta Grammatico, prof.ssa Francesca Mattaliano, prof.ssa Marina Di Giorgi.Ringraziamenti: la D.S. Irene Marcellino, i collaboratori dello staff Eugenia Andreina Accardi, Mari Carmen Tranchina, Francesca Cimò e Giuseppe Marino.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-20 18:06:34 UTC</pubDate>
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         <title>Con la Palestina libera nel cuore !</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<p>#nonviolenza senza "se" e senza "ma" #Pace Contributi fotografici di Federico Pasion Espa e di Margherita Giardina</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-20 18:11:51 UTC</pubDate>
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         <title>Torna la nostra pagina sportiva!</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<p>Inauguriamo il nostro anno! </p><p>Grazie al prof. Giulio Bari e alla prof.ssa Manuela Ferrara che ci documentano il campionato italiano a squadre di serie A 1, incontro femminile al circolo del Tennis, Palermo vs Verona svoltosi il 5 ottobre 2025.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-20 18:13:40 UTC</pubDate>
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         <title>Costruire ponti </title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<p>"Costruire ponti" è importante per costruire la Pace. E questo video è il frutto di un percorso di studio che ci ha coinvolti in primo piano con lo sguardo rivolto all'Incontro e alla Bellezza di culture diverse che hanno dialogato nel tempo nel nostro territorio. Il progetto, organizzato da Fscire in collaborazione con il Liceo Linguistico Statale "Ninni Cassarà", il Liceo Statale di Scienze Umane e Linguistico “Danilo Dolci” e il Liceo classico Statale “G. Garibaldi”, a Palermo, ha previsto un ciclo di incontri tra dicembre 2024 e maggio 2025 e vi hanno partecipato le classi IV F (Liceo Linguistico Statale "Ninni Cassarà"), IV Q (Liceo Statale di Scienze Umane e Linguistico “Danilo Dolci”) e IV D (Liceo classico Statale “G. Garibaldi”). Bravissimi tutti! Grazie alla tutor  prof.ssa @teresagambina per la condivisione! Alla D.S. Irene Marcellino e alla prof ssa Rosanna Cucchiara di Fscire per averci coinvolti! E riconoscerete tra gli intervistati anche il prof. @fbonanno !"</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-10-20 18:20:12 UTC</pubDate>
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         <title>L&#39;amore che ti racconto III edizione 24 novembre 2025</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<p>Grandi emozioni per celebrare la Giornata Internazionale contro la violenza alle donne alla premiazione del concorso letterario/ figurativo “L’Amore che ti racconto 2025” organizzato dal Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Palermo. Due studentesse della nostra scuola, Sabrina Elena Guiglia, della classe IV C, e Giulia Blasco, della classe V E, si sono classificate prime rispettivamente nelle categorie Poesia e Narrativa per la scuola secondaria di secondo grado, conseguendo una targa ricordo e un buono libri!</p><p>La cerimonia di premiazione si è svolta il 24-11-2025 dalle ore 09.30 presso l’Aula Magna della sez. d’appello del Tribunale di Palermo; vi ha preso parte una delegazione di dodici studenti e studentesse della NOSTRA Comunità scolastica, partecipanti al concorso e&nbsp;</p><p>candidati a menzioni di merito per azioni di solidarietà: Giulia Blasco, Paola Rita Riccobono, Giulia Gagliardotto, Clarissa Alaimo, Lorenzo Guzzo, Kristel Croce, Davide Lo Cascio, Andrea Dominique Salanitro, della classe V E; Caterina Paternicola, della classe V H; Carlotta Mineo, della classe IV E; Francesca D’Accardi e Vittoria Pantaleone, della classe IV B, insieme alla prof.ssa Marina Di Giorgi, referente del progetto e del laboratorio di giornalismo e scrittura creativa, che ha portato i saluti della Dirigente Scolastica Irene Marcellino agli organizzatori dell’ evento. Hanno partecipato alla gioia dei compagni da lontano, perché impegnate in progetti scolastici in contemporanea, le studentesse Alice Caronna della V E e Angelica Sciacca della IV E e Carlotta Lipari della IV L.</p><p>Contestualmente sono stati premiati gli alunni nelle classi IV B, V E e IV L che lo scorso anno si sono impegnati rispettivamente nei progetti di volontariato promossi dal Cesvop al Parco del Sole e al Centro Astalli con la seguente motivazione: "Per l'esemplare spirito di servizio, l'impegno e la dedizione nell'attività di volontariato svolta con altruismo solidarietà e profondo senso civico ". Anche la studentessa Caterina Paternicola della classe V H ha ricevuto la menzione speciale per avere ritrovato lo scorso anno un oggetto prezioso a scuola e averlo consegnato in portineria per consegnarlo alla legittima proprietaria.</p><p>Ha introdotto l'incontro il presidente del CPO Avv. Ninni Terminelli che ha poi ceduto il microfono all' Avv. Monica Longo, moderatrice degli interventi programmati. Alla proiezione del video realizzato dagli studenti e studentesse del Liceo Classico Meli in ricordo di tutte le donne vittime di violenza che ha aperto la giornata è seguita la testimonianza particolarmente toccante del prof. Giuseppe Campanella che ha ricordato la giovane nipote, Sara, studentessa universitaria, vittima di femminicidio per mano violenta il 31 marzo 2025 all'uscita del complesso universitario del Policlinico di Messina dove era prossima alla Laurea, destando profonda emozione nei presenti. Contestualmente è stata condivisa l'intitolazione ufficializzata dall' USR Sicilia nell' ottobre scorso a Sara del plesso scolastico dell' Istituto Comprensivo "Nazario Sauro -R. Franchetti " , ora Istituto Comprensivo Statale "Sara Campanella", insieme alla Dirigente Scolastica Maria Teresa Cannistraro e al professore Giuseppe Campanella, docente di educazione musicale nello stesso istituto. Sono seguiti gli interventi del Dott. Matteo Frasca Presidente della Corte di Appello di Palermo,la dott.ssa Adriana Piras Presidente di Sezione della Corte d'Appello di Palermo, il Dott. Piergiorgio Morosini, Presidente del Tribunale di Palermo, Il Presidente del Palermo Calcio, Dario Mirri, la Dott.ssa Laura Vaccaro Procuratore Aggiunto presso il Tribunale dei Minorenni di Palermo e l’Avv. Dario Greco, Presidente del Consiglio dell' Ordine degli Avvocati di Palermo, le cui parole ispirate a un senso di paternità hanno fatto riflettere e toccato il cuore dei nostri studenti.</p><p>Applausi entusiasti ha riscosso anche la piece tra teatro danza e musica degli studenti e delle studentesse del Convitto Nazionale.</p><p><strong>Tutti i dettagli, ulteriori riferimenti e tante altre foto nel “Padlet” dedicato al Cosmonauti del Garibaldi, numero di Settembre Ottobre Novembre 2025 </strong><a rel="noopener noreferrer nofollow" href="https://padlet.com/cosmonautidelgaribaldi/i-cosmonauti-del-garibaldi-settembre-ottobre-2025-14sph9sajlzje8fc/wish/v3w8ZwGv6VN0ZN52"><strong>(vedi link qui)</strong></a><strong>.</strong></p><p>Complimenti e ringraziamenti ai ragazzi e a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa, al personale ATA e dell' Ufficio Protocollo alla dott.ssa Genny Romano e Annamaria Gentile, un grazie speciale al Presidente Ninni Terminelli e a tutto il CPO, in modo particolare all’avv. Giusy Cassata, che con grande sollecitudine e gentilezza si è prodigata insieme all' avv. Valeria Licata aiutando la comunicazione e il corretto adempimento delle procedure per la partecipazione alla manifestazione, e all' avv. Federica Lecat sempre vicina al nostro impegno.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-11-28 19:32:27 UTC</pubDate>
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         <title>Matilda ci racconta le sue emozioni alla vigilia del grande giorno che la vede protagonista </title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<p>...a rappresenza di tutti noi! E oggi ci ha raccontato le sue emozioni prima del grande giorno come ambasciatrice di Volontariato e di #unpassoallavolta ai nostri microfoni. Grazie a Federica Lo Presti e alla classe 1^A per la collaborazione nella realizzazione dell' intervista;)!</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-12-05 20:19:52 UTC</pubDate>
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         <title>Palermo Capitale del volontariato 2025. Il “Garibaldi” presente alla cerimonia di chiusura con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
         <link>https://padlet.com/cosmonautidelgaribaldi/14sph9sajlzje8fc/wish/3715809278</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
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         <pubDate>2025-12-09 08:16:41 UTC</pubDate>
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         <title>Il nostro impegno col Garante dei diritti dell&#39; infanzia e dell&#39; adolescenza: inserto speciale </title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
         <link>https://padlet.com/cosmonautidelgaribaldi/14sph9sajlzje8fc/wish/3722005627</link>
         <description><![CDATA[]]></description>
         <enclosure url="https://padlet.com/cosmonautidelgaribaldi/il-nostro-impegno-col-garante-dei-diritti-dell-infanzia-e-de-i7o2vyxigaohniyy" />
         <pubDate>2025-12-14 17:35:46 UTC</pubDate>
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         <title>Il sommario di questo numero e ringraziamenti</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
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         <description><![CDATA[<p>"Cerimonia di chiusura di Palermo Capitale del volontariato! Il Garibaldi presente con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella!" A cura di Matilda Guagliardito (classe 5^A) e la redazione; "Al Giubileo del Mondo Educativo 2025: "Siamo “polvere di stelle”! A cura degli studenti e delle studentesse della 3^E, 2^G e 4^H, con la partecipazione straordinaria dei Lanzeus Project; "L’amore che ti racconto, III edizione 2025",a cura di Andrea Dominique Salanitro, Kristel Croce, Paola Rita Riccobono, Giulia Gagliardotto, Giulia Blasco, Carlotta Mineo, Clarissa Alaimo, Davide Lo Cascio, Lorenzo Guzzo,Caterina Paternicola, Francesca D’Accardi e Vittoria Pantaleone; "Inviati alla Settimana di Studi Danteschi!"A cura di Giulia Gagliardotto (classe V E) , interviste Paola Rita Riccobono, Giulia Gagliardotto, Giulia Ferrante; "Flashmob per la Pace – 2 Ottobre 2025" Liceo Classico G. Garibaldi, plesso centrale e succursale; "Reportage: Plesso centrale: Chiara Conti e Giuliana Crimi Plesso succursale: Giulia Blasco, Francesco Paolo Oliva e Federico Pasion, Giulia Maresca, Sabrina Guiglia, Annamaria Di Matteo, Andrea Salanitro,Giulia Dejoma, Enrica Milone; "Al Festival dei Diritti con GDS Scuola". A cura di Sabrina Elena Guiglia, Anna Maria Di Matteo, Vittoria Cascino e Chiara Spadaro; "Figlio,non sei più giglio" a cura di Sabrina Elena Guiglia; Costruire Ponti!"; "Ritorna la nostra pagina sportiva". Hanno collaborato: Andrea Dominique Salanitro, Kristel Croce, Davide Gaudesi, Paola Rita Riccobono, Giulia Gagliardotto, Alice Caronna, Giulia Blasco, Federica Lo Presti, Margherita Guagliardito, Carlotta Mineo, Clarissa Alaimo, Davide Lo Cascio, Lorenzo Guzzo, Caterina Paternicola, Francesca D’Accardi, Vittoria Pantaleone, Chiara Conti, Giuliana Crimi, Francesco Paolo Oliva, Federico Pasion, Giulia Maresca, Annamaria Di Matteo, Rocco Sanfilippo, Giulia Dejoma, Andrea Squillacioti, Enrica Milone, Sabrina Elena Guiglia, Vittoria Cascino, Chiara Spadaro, Adriana Alessi. Ringraziamenti DS Irene Marcellino, lo staff di vicepresidenza Eugenia Andreina Accardi, Mari Carmen Tranchina, Francesca Cimò, Giuseppe Marino; i docenti Teresa Gambina, Francesca Mattaliano, Cosimo Cannata, Marina Barbaro, Loredana Lipari, Domenico Teresi, Salvatore Micalizzi, Emanuele Lanzetta, Antonietta Grammatico, Lucia Carollo, Adele Vegna, Gabriella Paredes, Carmen Bonanno, Irina Garofano, Valeria Trapani, Giulio Bari, Carla Miraglia, Antonella Mondino, Gabriella Cerami, il Cesvop con Michela Uzzo, Danilo Conigliaro e Nunzio Bruno, il giornalista Salvatore Cusimano, l’avv. Giusy Cassata, i proff. Daniele La Barbera, Pietro Cataldi, Tomaso Montanari.</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-12-18 11:40:29 UTC</pubDate>
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         <title>Figlio, non sei più Giglio!</title>
         <author>cosmonautidelgaribaldi</author>
         <link>https://padlet.com/cosmonautidelgaribaldi/14sph9sajlzje8fc/wish/3728483807</link>
         <description><![CDATA[<p><em>In data 21 ottobre 2025 gli studenti di molteplici classi hanno potuto assistere alla rappresentazione teatrale con Daniela Poggi e Mariella Nava “Figlio non sei più Giglio”, svoltasi presso il Cineteatro Colosseum. Le classi che vi hanno partecipato sono: la IV A accompagnata dalla Prof.ssa Ferraro, la V B dalla Prof.ssa Pandolfo Alba, la mia classe, ovvero la IV C accompagnata dalla Prof.ssa Barbaro, la V C accompagnata dalla Prof.ssa La Rosa la IV G accompagnata dalla Prof.ssa Simeti, la V G dalla Prof.ssa Galioto, la V H dalla Prof. Seminara e dalla Prof.ssa Mondino, la V I dalla Prof.ssa Sbacchi, la IV L dalla Prof.ssa Bonanno, e la V dalla Prof.ssa Paredes.</em></p><p><br></p><p><strong>Un monologo che svela l'orrore: Il femminicidio si fa specchio del Male Contemporaneo.</strong></p><p>Un silenzio denso e quasi fisico ha avvolto la sala al termine della rappresentazione di <strong>“Figlio non sei più Giglio”</strong>, un monologo teatrale che ha lasciato noi studenti scossi e con profondi interrogativi. Sul palco l’attrice Daniela Poggi  ha dato voce al dramma inimmaginabile di una madre costretta a confrontarsi con la verità più atroce: suo figlio è un carnefice, colpevole di femminicidio.</p><p>L'opera, intensa e straziante, non è solo una cronaca del dolore materno, ma un'analisi acuta e necessaria sulle derive del male nella nostra era. La madre, figura archetipica dell'amore incondizionato, si scontra con il <strong>mancato riconoscimento</strong> del figlio: "Non ti riconosco, non sei più mio, tu non sei più com’eri" – tuona l'attrice in un passaggio di intensa disperazione. L'identità dell'amato figlio è stata cancellata, sostituita da un'ombra mostruosa. Washington Irving disse : “C'è una tenerezza duratura nell'amore di una madre per un figlio che trascende tutti gli altri affetti del cuore", ma qui, si esprime il crollo del legame più sacro, che si mostra nell'ammissione che l'atto del figlio rescinde ogni vincolo di sangue e di memoria.</p><p><br></p><p><strong>Il Dolore Capovolto: Tra Maria e l'Ombra.</strong></p><p>Il cuore pulsante del dramma si annida nel paragone, lancinante e blasfemo, tra il dolore della madre e quello di figure sacre. In un momento di altissima tensione emotiva, l'attrice pronuncia: "<strong>Il dolore di una madre che perde un figlio. Maria, io e te proviamo la stessa pena</strong>."</p><p>Qui risiede la chiave di volta della tragedia moderna: la madre si dispera perché la sua perdita è più amara di quella carnale. "<strong>Maria, tu hai perso tuo figlio sulla Croce, hai pianto il corpo del tuo figlio buono, il cui Spirito era pura luce.</strong> Tuo figlio è morto, ma la sua anima era salva, la sua memoria luminosa. <strong>Io, io invece ho il corpo vivo, ma la sua anima è morta, estinta, macchiata di sangue.</strong> Il mio dolore è per un figlio che non è mai stato uomo, per l'anima che si è fatta ombra. Oh Maria, è peggio vedere morire un figlio che è ancora buono, o vedere morire in carcere un figlio che non ha più un’anima?"</p><p>Questa riflessione mette in luce la <strong>differenza abissale tra un figlio che muore portando con sé la sua bontà (la perdita fisica) e un figlio che resta in vita dopo aver abiurato la sua umanità (la perdita spirituale)</strong>. Si rende evidente come per la madre non è la morte a fare male, ma è il male che si è fatto suo figlio, insidiandosi nella sua anima. Il dolore della madre del femminicida è capovolto, privato della consolazione del ricordo puro, perché il suo 'giglio' è ancora lì, vivo, ma irriconoscibile.</p><p><br></p><p><strong>Il femminicidio e la tecnologia: Due mondi connessi.</strong></p><p>A rendere la scena più autentica, vi è l’intreccio in modo inquietante del dramma con la modernità. Il testo del monologo dedica ampio spazio all'<strong>influenza dei dispositivi elettronici e della tecnologia</strong> in questa radicalizzazione. La madre parla di “schermi che ti permettono di cancellare qualsiasi cosa con un semplice click”, di "schermi che ti hanno rubato l'anima", di "Falsi amici online che t'hanno sussurrato l'odio, che t’hanno istigato" e di "comunità virtuali" che hanno fornito al figlio la distorta “giustificazione” morale per l’atto di violenza contro una donna. L'orrore non nasce più solo nel buio, ma si alimenta alla luce fredda dei display, in un’eco digitale che amplifica la propaganda e banalizza la violenza… “[…] scommettevano se l’avresti uccisa oppure no. E tu hai ceduto. Perché lo hai fatto figlio mio?”. Il monologo suggerisce che la rete si sia distinta come la camera di incubazione di questo femminidio, che ha plasmato il figlio con un flusso incessante di disinformazione e odio, una dinamica comunicativa che incide e si può riscontrare nella macchina della propaganda e nella giustificazione di forme di prepotenza globale come eccidi e genocidi.</p><p><br></p><p><strong>La precarietà di un figlio come giglio.</strong></p><p>"Figlio non sei più Giglio" non risparmia riflessioni sulla precarietà e l'importanza della vita. Di fronte all'orrore della strage, la voce della madre si fa appello universale: "Perché hai strappato la coda alla lucertola? Ti piaceva vedere quanto tempo rimaneva in vita? Ogni vita è sacra. Chi ti ha insegnato che potevi essere tu a deciderne la fine?". Il femminicidio non è solo un atto politico, data la sua origine nelle dinamiche di potere e disuguaglianza di genere, ma un'offesa all'essenza stessa dell'esistenza umana. La madre, nel suo lutto, eleva l'importanza di ogni singola vittima, contrapponendola alla folle, fredda logica dell’atto di uccisione.</p><p><br></p><p><strong>La rappresentazione come realtà.</strong></p><p>L'armoniosa fusione delle tre figure artistiche – l'autrice-regista, l'interprete e la compositrice – intesse e mette in dialogo le loro distinte esperienze, conoscenze e sensibilità. Ne risulta una performance che coinvolge nel profondo, incitando a una meditazione intensa attraverso un autentico e coinvolgente "melologo" (o "dramma musicale recitato/cantato").</p><p>La scenografia, essenziale e claustrofobica, enfatizza il senso di isolamento. Il quale viene accompagnato da un profondo sentimento di dolore e sofferenza causata dal mancato riconoscimento della razionalità del atto di cui il figlio è colpevole. Una domanda attraversa tutto lo spettacolo: “…ma la guardavi negli occhi, mentre la colpivi, mentre lei gridava, la guardavi negli occhi. Non sei riuscito a vedere in quegli occhi di donna gli occhi di una madre così simili agli occhi di tua madre…”. La scena si sviluppa sul dialogo di due donne che si mostrano, la prima come donna soggetta al dolore poiché madre dell’assassino, e la seconda come madre inconsapevole del pericolo di cadere nell’ abisso, in quanto madre di un giovane apparentemente normale.</p><p>La madre si trova in compagnia di un’altra donna, ma questa è mera apparenza, poiché lei è sola nell’anima, le rimane il suo dolore e il suo imperdonabile fantasma. Lo spettacolo è un pugno nello stomaco, un'esperienza catartica che costringe lo spettatore a guardare in faccia la fragilità dei confini tra bene e male, tra l'essere umano e il mostro.</p><p>“Figlio non sei più giglio” è più di una rappresentazione: è un monito urgente. Un'opera teatrale di rara potenza che si presta a evidenziare il dramma contemporaneo e la fragilità dell'identità nell'era della radicalizzazione digitale. È un invito, doloroso e necessario, a non voltare lo sguardo di fronte all'abisso perché potresti essere tu il prossimo a caderci dentro.</p><p><br></p><p><em>In conclusione, l’esperienza fornita a noi alunni, si è dimostrata di estrema utilità al fine di poter sviluppare una consapevolezza maggiore e profonda riguardo questa dolorosa problematica. Si ringraziano non solo le professoresse accompagnatrici, che ci hanno seguito durante l’attività; ma soprattutto si ringrazia la preside Irene Marcellino per aver permesso alle classi di partecipare alla attività in quanto pone come principale obiettivo scolastico la salvaguardia di un profondo senso dell'umanità in noi ragazzi attraverso il talento e la bellezza.</em></p><p><br></p><p>A cura di Sabrina Elena Guiglia. IVC</p>]]></description>
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         <pubDate>2025-12-19 10:54:56 UTC</pubDate>
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